martedì 20 giugno 2017

Recensione "Absence" di Chiara Panzuti

Absence
Chiara Panzuti
Fazi Editore
€15,00 cartaceo



Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07′′S 78°30′35′′W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.




Se leggendo la sinossi di questo libro avrete avuto i miei stessi effetti, allora avrete sentito senza dubbio i brividi al solo leggere. Con tutti i casi editoriali che vengono "sfornati" ogni giorno, il lettore va con i piedi di piombo prima di lasciarsi trasportare dalle emozioni. In questo caso ciò non conta. Tutte le sensazioni saranno confermate.
Absence è stata una di quelle letture che difficilmente ti abbandonano. La storia puó dar l'idea di un fantasy, e in questo Chiara Panzuti si è rivelata abilissima nel mescolare realtà e finzione, aggiungendo quel tocco di moderno che ha reso questo romanzo cosí bello. I personaggi sono delineati cosí alla perfezione che riescono a venir fuori dal libro e ad entrarti dentro, per non abbandonare piú il tuo cuore. 
Una lettura promossa a pieni voti, una storia strabiliante, pronta a fare breccia nel cuore di tanti lettori, che ne rimarranno sbalorditi.
Complimenti all'autrice per questo capolavoro.



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