venerdì 13 aprile 2018

Shadowblack. Il fuorilegge - Recensione


Quanto importanti possono essere le origini per uno Jan' Tep?  Per il figlio di Ke'heops, patriarca della famiglia di maghi più potente dell'intera oasi, lo sono tanto. Lo è la magia, lo sono i fasci, lo è il coraggio come la potenza... forse meno l'astuzia. È proprio questa la causa di tante delle disgrazie che seguono il famoso duello con Tennat anch'egli erede di una potente famiglia; durante lo scontro il giovane iniziato Kellan tenta di sconfiggere il suo nemico senza avvalersi dell'uso della magia, solo intimorendolo e creando così una sorta di scudo che riflettesse gli incantesimi del suo avversario. Ottima mossa, considerando che il giovane Kellan ha anche avuto la  meglio, se non fosse che la sorella, Shalla, forse per onestà , forse per amore del fratello , ha deciso di rivelare a tutti i presenti la sua disonesta strategia così da disonorare la sua famiglia e arreando danni continui. Il giovane Kellan viene ucciso dall'amata sorella che cercava di sollecitare una sua magica reazione ma, grazie all'arrivo della Cartomante Ferius Daroman, Kellan si salva. In tutto questo, incrementano le paure del nostro protagonista che teme sempre più di non essere uno Jan Tep, non degno della sua famiglia e più simile a uno Sha' Tep, domestico senza alcun potere. I suoi tentativi di sviluppare i propri poteri, risultavano sempre inutili.  Nel frattempo il principe dell'Oasi che garantiva la pace tra le due grandi famiglie decede lasciando il regno senza erede nelle mani della moglie che, ormai vedova, si trova a sostenere un peso troppo grande. Inaspettatamente, Kellan riceve una lettera direttamente dalla vedova  che lo invitava presso il suo palazzo per intrattenere un franco dialogo volto a convincere il giovane Kellan che la Daroman fosse una spia. Ma l'arrivo della Daroman é l'inizio di un grande cambiamento... sarà Keller in grado di recuperare la magia ?

Ho trovato la lettura di questo libro molto scorrevole e il libro è ben scritto. È un genere che consiglierei a una fascia compresa tra gli 11 e i 15 anni, non lo definirei un libro per tutti, anche se comunque ha fatto tornare indietro nel tempo anche me. Interessante e ricco di sorprese, se amanti del genere apprezzerete sicuramente!

Nessun commento:

Posta un commento