sabato 30 giugno 2018

Coffee time with...Gio Evan

Amati lettori, 
Oggi abbiamo il piacere di accogliere su Il libro sulla finestra un ospite speciale, artista poliedrico, scrittore e poeta ma anche cantautore, Gio Evan. 



Tu sei un artista in tutti i campi, spazi dalla musica alla scrittura. 
La mia domanda è:  prima della musica e gli aforismi, chi è Gio Evan?
Se mi lasci carta bianca rischiamo di passare mille notti insieme. È difficile dire cosa si era quando si crede fermamente di essere sempre stato. Impegnandomi a risponderti fedelmente, potrei dirti che è una vibrazione autonoma a spasso nella frequenza della vita. 


Il tuo esordio letterario è "Il florilegio passato", uscito nel 2008.
È passato molto tempo da quel tuo esordio, e hai pubblicato altri libri.
Volevo quindi chiederti: ti senti cambiato da quando è "nato" Il florilegio passato, in quanto a stile o come personaggio?
Non vedo motivo di divisione tra stile e personaggio (nel mio caso 'persona').
Persona e stile cambiano continuamente, uno è il contenitore mentre l'altro è il contenuto, anima e atteggiamento. Uso la persona che sono per mostrate la mia attitudine, il mio modus operandi. Mentre le idee cambiano, il corpo lo segue per stare al passo con l'espressione. 

I tuoi libri sono diversi tra loro, ma hanno una nota romantica, pur non trattandosi d'amore, a volte.
Da dove nasce l'ispirazione?
Sono un appassionato di vita. Sono nella gioia della gratitudine, celebro la grazia dei dettagli e non chiedo chissà cosa per essere felice, l'ispirazione è tutto questo. Credo che l'ispirazione esista solo quando si è felici di vivere, chi scrive di guerre e mestizie non penso sia ispirato, penso sia disperato. Dovremmo imparare a discernere questi due canali che conducono al mare artistico. 

Da artista in generale, come ti definisci?
Non mi definisco, mi lascio indefinibile. Come potrei porre un limite a me stesso se mi riconosco in ogni dettaglio dell'eterno infinito?


C'è stato, nel corso della tua carriera artistica, un personaggio che ti ha influenzato nella scrittura, o nella musica, una musa?
Influenzato no, è difficile che mi ammali di altri. Amo tantissimi artisti, amo Nanni Moretti, Yves Klein, Munari, Antonio Rezza, Fellini, Kerouac, ma non possono influenzarmi, io faccio un altro lavoro, ognuno ha le sue missioni. 


Sul piano musicale, invece, hai esordito con l'Album Cranioterapia, il cui genere, a detta del web, non permette classificazioni. Tu, da "padre", in un certo senso, come lo definisci?
Cranioterapia oggi avrebbe l'etichetta netta di un pacatissimo disco Indie. Nel 2007 non era ancora così in voga questo termine. Oggi invece avrebbe molti compagni. 

Stai programmando altri tour musicali o letterari? Vuoi svelarci qualche tappa?
Abbiamo Sava, Roma e Gubbio, poi Varese, Parma, insomma tutta Italia fino ad arrivare a Budapest, Bruxelles e Amsterdam, e poi non ci fermiamo più. 

Ringrazio Gio per aver risposto alle mie domande, il suo manager per la disponibilità e Giulia, che non ha bisogno di descrizioni.
Spero l'intervista vi sia piaciuta. A presto!

Cover reveal "Solo su invito" di Kimberly Knight


Siete pronte a vedere la cover del nuovo romanzo di Kimberly Knight? Io ho avuto il piacere di incontrare questa fantastica autrice lo scorso sabato al Rare18 di Roma. Nei prossimi giorni scoprirete di più su questo nuovo libro, mi raccomando seguite le tappe! Trovate il calendario alla fine del post.


giovedì 28 giugno 2018

Recensione in anteprima "Il figlio perduto" di C.L.Taylor



 Sono trascorsi sei mesi dalla scomparsa di Billy, quindicenne figlio di Claire e Mark, fuggito di notte dalla casa di famiglia. In quella casa vivono anche ­Jake, il fratello diciannovenne di Billy, e la sua fidanzata, Kira, sottratta a una madre violenta e alcolizzata. 
Billy è sempre stato un ragazzo ribelle e turbolento, con un curriculum scolastico non invidiabile e un’unica passione: i graffiti. Sognava di riempire Bristol con i suoi disegni.
Claire è distrutta. Le ha provate tutte per aiutare la polizia ma poi è caduta sotto il peso dello stress, finendo per indebolirsi al punto da subire veri e propri blackout. La sua psicologa li definisce «fughe dissociative», ma a ogni «risveglio» Claire sembra essere in grado di aggiungere un tassello al puzzle della scomparsa di Billy. Afflitta dalla mancanza di lucidità ma spinta da quella che per lei è la prima, flebile luce nel buio che la avvolge dalla scomparsa del figlio, Claire inizierà a ricostruire gli attimi che l’hanno separata da Billy.
Ma non potrà fidarsi di nessuno, neanche della sua stessa famiglia.



Ci sono libri da cui mi aspetto poco, mami danno tantissimo. Mi tolgono il respiro, mi rimangono nel cuore.

Poi ci sono quelli che ti danno i brividi solo leggendo la trama. Prosegui, vai avanti, e pagina dopo pagina ti rendi conto che l'aspettativa che si era creata all'inizio di affievolisce, va a scemare con l'avanzare delle pagine. Questo non va bene in generale per qualsiasi genere, figuriamoci se parliamo di thriller. E Il figlio perduto appartiene, secondo me, alla seconda categoria sopra menzionata. 

La protagonista, Claire, sta vedendo il suo mondo cadere davanti ai suoi occhi quando il figlio minore scompare misteriosamente. Al terribile shock si aggiungono delle amnesie, in seguito alle quali si risveglia in posti sconosciuti senza ricordare nulla, e queste vengono interpretate dalla sua psicologa come fughe dissociative causate dal forte stress.

Al centro del thriller c'è la più grande paura di un genitore: la scomparsa del proprio figlio. Il terrore di restare con le mani in mano, nell'attesa di una notizia, un tassello da aggiungere.

Ho avuto fatica ad andare avanti con la lettura a causa dello stile molto lento dell'autrice e della mancanza di colpi di scena iniziali. A questo punto divido il libro in due parti esatte: la prima metà, quella lenta, e la seconda metà, quando il caso subisce una svolta e, con esso, la narrazione diventa più scorrevole.
Spesso ho avuto la sensazione di perdermi dei passaggi, altri li ho riletti più di una volta, e questo è stato un altro punto che mi ha fatto storcere il naso.
Nonostante la parte finale mi abbia meravigliata, questo libro è, per me, un ni. 




+1/2


martedì 26 giugno 2018

Recensione in anteprima "Beautiful Mistake" di Vi Keeland



Quando Rachel incontra per caso, nel pub dove la sera lavora come cameriera, l'uomo che ha ammaliato la sua migliore amica senza confessarle di essere sposato, lei proprio non riesce a nascondere il suo disappunto. E così, quando lui, sentendosi osservato, le si avvicina, Rachel gli riversa addosso chiaramente quello che pensa di tutti gli uomini del suo genere: bugiardi, imbroglioni ed egocentrici. Peccato che ci sia stato un errore, e l'affascinante uomo in questione non sia quello giusto.
Rachel vorrebbe scomparire. Per fortuna, le probabilità di rivederlo sono pressoché nulle. In teoria. Perché, quando il mattino dopo Rachel arriva in università per affrontare la sua prima lezione come assistente del professor Caine West, beh, lui altri non è che la vittima della sua scenata.
Il primo sguardo tra i due, nell'aula gremita di studenti, è come una scarica elettrica. E, nonostante tutto, il professor West si ritroverà presto a infrangere tutte le regole del campus per lei.


L'estate 2018 inizia con Vi Keeland che, dopo averci conquistato con Bastardo fino in fondo (scritto a 4 mani con la collega Penelope Ward), torna in libreria con The Player, di cui vi parleremo a breve, e Beautiful Mistake, in uscita proprio oggi.
Beautiful Mistake vede protagonista un malinteso, avvenuto nel locale in cui Rachel lavora. Uno scambio di identità porta i due protagonisti in uno scontro piuttosto pittoresco.

Convinta che l'uomo di fronte a lei sia il bugiardo fedifrago che ha spezzato il cuore alla sua amica, lo insulta pesantemente, per poi rendersi conto che l'uomo è il professore a cui lei è stata assegnata come assistente.

L'attrazione tra loro è immediata, quasi si conoscessero da sempre.

«Prima le ho detto che non mordo gli studenti.» Sorrise e sentii la malizia delle sue parole saettarmi in alcuni punti interessanti. «Non lo faccio. Ma non prometto niente riguardo alle assistenti esuberanti.»

Con salti temporali tra passato e presente, la Keeland ci presenta un romanzo con un argomento tristemente attuale, inchiodando, però, il lettore fino all'ultima pagina.

Con personaggi delineati minuziosamente e uno stile particolarmente coinvolgente, Vi Keeland si distingue dalle altre autrici per uno penna tutta sua, inserendo Beautiful Mistake nel filone del New Adult.

+1/2



Review Party "Ogni nostro segreto" di Katie McGarry

                     


Trama: Ribelle e indipendente, Abby lascia entrare solo pochissime persone nella sua vita. Non si fida di nessuno. E non è disposta a cedere all’amore. Mai. Per nessun motivo al mondo. Perché quello che fa per racimolare spiccioli è un lavoro troppo pericoloso. Un lavoro di cui non va fiera, ma che – per via di suo padre e del doloroso segreto che entrambi custodiscono – non può abbandonare. Nei sobborghi di Louisville, Abby spaccia droga e ogni giorno si convince che non c’è altra scelta per lei, e che non le importa di niente e di nessuno. Ma a Logan importa di lei. Logan. Il ragazzo bello e dannato che farebbe di tutto per essere più di un amico per Abby. Eppure, quanto più i due si avvicinano, tanto più una fitta coltre di segreti li allontana. Segreti che, se svelati, potrebbero mettere fine a quel che sta nascendo tra loro.



Ciao a tutti!! Oggi vi parlo dell’ultimo libro della bellissima serie “Pushing the limits” di Katy McGarry, dal titolo “Ogni nostro segreto”. 
Di questa serie, composta da 5 romanzi autoconclusivi e 2 novelle, abbiamo già avuto il grande piacere di leggere Oltre i limiti (Noah ed Echo), Scommessa d’amore (Ryan e Beth), Una sfida come te (Isaiah e Rachel) e Un cuore bugiardo (West e Hailey), più le novelle Complice la notte e Unestate contro.
Questa volta il romanzo, da me super atteso, è su Abby e Logan, che abbiamo avuto modo di conoscere negli scorsi romanzi e che personalmente mi hanno fatto davvero incuriosire. Ma andiamo a scoprire di più! 


Premetto che il genere YA non è il mio preferito, ma ogni volta che vedo un libro di Katy McGarry mi ci butto all’istante!! Ogni suo romanzo ha qualcosa di dolce e speciale, che mi conquista e mi tiene incollata pagina dopo pagina e anche “Ogni nostro segreto” non è stato da meno. 
Abby e Logan, che possiamo conoscere grazie al POV alternato, sono, come tutti i personaggi nati dalla super talentuosa penna della McGarry, estremamente complessi e così malati di adrenalina da diventare quasi autodistruttivi. 

“Abby era una pistola carica: avvicinandosi troppo, si sarebbe sentita scattare la sicura. Chi aveva un briciolo di cervello le stava alla larga, ma per me la sua energia era una droga.”

Abby era una spacciatrice.
Io una bomba ad orologeria.
Nessuno di noi era stabile o affidabile. Eravamo come tsunami di benzina diretti a una centrale nucleare, e giocare col fuoco continuava a piacerci.

È difficile riuscire a creare due personaggi così complessi e contraddittori e farteli amare in ogni loro sfaccettatura come se fossero i tuoi migliori amici, ma la McGarry ci riesce ogni volta, i suoi ragazzi sono tutti diversi tra loro e tutti indimenticabili. 

A rischiare di andare in frantumi non era chi sapeva chiedere aiuti, ma quelli come Abby, fatti di vetro e col mondo sulle spalle.

Abby e Logan si sono conosciuti grazie agli amici in comune, che sono proprio i protagonisti degli scorsi romanzi: Logan infatti è il migliore amico di Ryan (protagonista di Scommessa d’amore), mentre Abby è un’amica di Isaiah (protagonista di Un cuore bugiardo). 
Logan è un giocatore di baseball malato di diabete che cerca a tutti i costi e continuamente una via d’uscita dalle pressioni del padre, del baseball, del futuro e dai limiti causati dalla sua malattia e la trova nel compiere ogni attività pericolosa che gli venga in mente, spesso aiutato e sfidato dalla stessa Abby, che è l’unica che riesce a capirlo. 
Abby è un mistero: sembra non avere una famiglia, eccetto un padre misterioso, non si sa nulla di lei, se non che ha un disperato bisogno di soldi e, come abbiamo già avuto modo di scoprire nel romanzo precedente, per questo si è infilata in un brutto giro di spaccio, dal quale i suoi amici faranno di tutto per tirarla fuori, pur sapendo che è impossibile, perché Abby ce l’ha nel sangue... e questo porterà Logan e la stessa Abby a compiere scelte coraggiose e fondamentali per la loro vita.

La gente che poteva permettersi il lusso dello stipendio fisso e della pancia piena era troppo presa da concetti come giusto e sbagliato, morale e immorale, bene e male, eroi e cattivi, perfino verità e bugie. Come se fossimo tutti una cosa o laltra. Come se avessimo scelta, come se io ne avessi. Ma io non credevo alle scelte. Credevo alla sopravvivenza.

Ero innamorato di Abby, e per questo la odiavo. Era impossibile amare qualcuno che gettava volontariamente via la propria vita.

Sono così felice di aver conosciuto finalmente la storia della misteriosa Abby! 
Abby è un mistero e una contraddizione vivente: dolce e dura, strafottente e gentile, con una passione dolcissima per i conigli (e per Logan). Ha una doppia anima e lotta disperatamente per non perdere la parte migliore di sé, anche quando sembra non avere scelta.
Per sua fortuna ha vicino non solo Logan, ma un gruppo di amici fantastico. Un gruppo pieno di problemi, che è riuscito a superare enormi difficoltà senza mai perdersi e rimanendo sempre vicino gli uni agli altri: una famiglia, che Abby non ha voluto, non ha cercato, ma che nel bene e nel male le è stata vicina, come la sua famiglia non è stata invece capace di fare.
Logan è un ragazzo che ha ancora bisogno di capire chi è, che passa dal baseball al suonare la chitarra ad arrampicarsi sugli alberi, ma è semplicemente definibile come il bravo ragazzo, un buon amico, quello che vorresti al tuo fianco quando tutto va a rotoli.
Nel corso del romanzo compie un percorso di crescita che lo porta a capire chi è e cosa vuole davvero dalla vita. La McGarry ci fa assistere al cambiamento di un ragazzo profondamente sensibile, che non ha paura di nascondere i suoi sentimenti per Abby o per i suoi genitori, che rimane sempre fedele a sé stesso, senza mai giudicare nessuno e impegnandosi al massimo per coloro che ama. È un ragazzo speciale e si merita con tutto il cuore un lieto fine.

Stare con Logan era come fare un bagno caldo dopo una giornata fredda, come il tepore del sole attraverso la finestra, come il velluto e la seta sulla pelle. Era una mano forte sulle dita spaventate. Era un coniglietto di peluche stretto durante una notte di insonnia. Era meraviglioso e liberatorio, e perderlo era orribile.

Insomma, non mi resta che consigliarvi con tutto il cuore anche questo romanzo (oltre che l’intera serie per chi non l’avesse ancora letta): Abby e Logan vi porteranno in una vita un po’ incasinata, con parecchi alti e bassi, fino ad una durissima decisione finale, ma che ci farà apprezzare ancora di più il risultato che sono riusciti a raggiungere! 
Non ci credo che questo sia l’ultimo romanzo e che sono costretta a salutare questo bellissimo gruppo, che mi tiene compagnia ormai da qualche anno. Per fortuna i nostri amici di carta rimangono sempre lì, per quando hai voglia di tornare a casa! 

“Quello doveva essere amore: sei ragazzi respinti da tante persone. Sei ragazzi che secondo la società erano una cosa, e che invece si erano dimostrati altro… qualcosa di più… qualcosa di meglio. Sei ragazzi che avevano speranze, sogni e paure… e tutte quelle cose le nascondevano nel profondo dell’animo insieme al dolore, perché la società diceva che non avevano il permesso di provare emozioni.”


 



Review Party "Love.Non smettere di amarmi mai" di L.A. Casey








Titolo: Love. Non smettere di amarmi mai

Autore: L.A. Casey

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 5,99 euro

Prezzo cartaceo: 9,90 euro

Data d'uscita: 26 Giugno 2018




Una storia d’amore di quelle che non vorresti lasciare mai.

Alannah Ryan ha cercato disperatamente l’avventura, qualcosa che le sconvolgesse la vita. E il suo desiderio è stato esaudito: è arrivato un affascinante ragazzo, uno di quelli che spezzano il cuore. Ma i suoi sogni sono stati distrutti a causa di un errore che l’ha perseguitata per oltre cinque anni. Damien Slater ha sempre rovinato la vita delle persone che ha amato. Una decisione presa quando aveva solo quindici anni ha distrutto le vite dei suoi fratelli. Per lui è stato ancora più insopportabile aver ferito l’unica donna che lo aveva voluto per più di una notte. Scappare
via lo ha aiutato a guarire, e il suo ritorno può causare solo dolore. L’unica speranza è convincere Alannah ad abbandonarsi alla passione. È una sfida che Damien non intende perdere.

È nata a Dublino, dove risiede tuttora. Ha ventitré anni e vive con la madre e il suo cane di nome Storm. Con la serie LOVE ha scalato le classifiche di «New York Times» e «USA Today». La Newton Compton ha già pubblicato Un nuovo destinoUn incredibile incontroUn pensiero infinito, Fidati di me e Non smettere di amarmi mai, nonché, in e-book, le novelle Anime gemelleAmori perduti Come cuori lontani. Per saperne di più: www.lacaseyauthor.com.

Buongiorno, oggi finalmente esce il tanto atteso volume della serie Love di L.A. Casey che ci parla dell'ultimo fratello Slater rimasto solo.
Molti di voi,proprio come me, aspettavo questo libro dall'uscita del primo, dove vengono narrate le vicende del fratello gemello di Damien, ovvero Dominic.
Lo aspettavamo perchè accade qualcosa tra i due protagonisti di questo volume quando andavano al liceo, ovvero quando erano dei semplici studenti diciottenni.
Ora hanno ventitré anni e non si vedono da molto tempo,inoltre non sono rimasti in buoni rapporti.

Damien però ha tutte le intenzioni di farsi perdonare da Alannah e conquistarla. Questo ultimo volume mi è piaciuto molto perchè aspettavo da anni la storia di Damien, ma rispetto agli altri fratelli  questo è più calmo, non ci sono colpi di scena che ti fanno trattenere il fiato, ma nonostante ciò è promosso.
Damien con la sua gelosia è tenerissimo, e Alannah si dimostra come una donna forte per tutto quello che sta passando con la sua famiglia.
Spero che la novella su questa nuova vecchia coppia esca presto, e poi dovremo salutare i fratelli Slater, ma io spero che la Casey scriva qualcosa sui fratelli che compaiono nei libri di una delle protagoniste,in particolare sono curiosa di leggere la storia di Dante.
La scrittura di L.A. Casey è sempre scorrevole e ci tiene di buon umore per un paio d'ore, cosa meglio di questo libro da leggere sotto l'ombrellone?
Alla prossima tesorini!






lunedì 25 giugno 2018

Review Party "Trinity Soul" di Audrey Carlan







Titolo: Trinity Soul

Autore: Audrey Carlan

Editore: Newton Compton Editori

Serie: Trinity #3

Prezzo ebook: 3,99 euro

Prezzo cartaceo: 9,90 euro





La serie è composta da:
1. Trinity Body
2. Trinity Mind 
3.Trinity Soul 
4.Trinity Life (26 Luglio 2018)
5. Trinity Fate (20 Agosto 2018)
Ho le ore contate. Mi era sembrato finalmente di vedere un miraggio di amore, un bagliore di ammirazione e il tipo di devozione che soltanto un’anima gemella può custodire… Fino a che non sono stata portata via. Rapita. Il mio stalker mi ha sequestrata ma io devo resistere e sopravvivere fino a quando Chase mi troverà. So bene che lui userebbe tutti i suoi soldi e si spingerebbe fino ai confini del mondo, per me… Ma conosco il mostro con cui ho a che fare. Dopo anni passati insieme, ora vedo quanto male c’è in lui e ho una sola certezza su quello che potrebbe accadere: qualcosa di terribile. Se Chase non trova il modo di salvarmi in fretta, sarà la fine.


È un’autrice di bestseller internazionali, al primo posto nella classifica del «New York Times». 
Le sue storie ricche di oscurità e passione, tra cui la serie Calendar girl, sono state tradotte in 30 Paesi e hanno venduto oltre 4 milioni di copie. 
Vive in California con i suoi due figli e l’amore della sua vita. 
Quando non scrive, insegna yoga, degusta vini o è impegnata a leggere. 
La nuova attesissima serie Trinity arriva in Italia con i cinque capitoli pubblicati dalla Newton Compton.
 Per saperne di più: audreycarlan.com
Ehi!! Sono sopravvissuta al Rare18 avvenuto questo week-end a Roma e ora sono pronta a ritornare una semplice persona dietro un PC.
Oggi il blog partecipa al Review Party dedicato al terzo volume della serie Trinity di Audrey Carlan, l'ultimo volume che vede come protagonisti ufficiali i nostri Chase e Gillian.
Il secondo volume finisce in modo orribile, infatti nel giorno del suo matrimonio la nostra Gigi viene rapita dal suo stalker e alle ultime pagine abbiamo scoperto che altro non è che il suo ex ragazzo Daniel.
Daniel è ossessionata da Gigi e ha intenzione di eliminare tutti quelli che si mettono sulla strada per tenerlo lontano da Gillian.
Gillian continua a sperare che Chase e le sue amiche la trovino, ma nel frattempo Daniel la tratta in modo orribile.



In questo volume abbiamo anche il punto di vista di Chase, che è distrutto dalla scomparsa della sua Gillian e dall'omicidio di sua madre.
Chase, insieme ad una squadra speciale riesce a trovare Gigi, ma Daniel fugge e quindi decide di iniziare ad eliminare tutte le persone care a Gigi,iniziando dalle sue amiche.
Riusciranno a sopravvivere? Gigi e Chase avranno il loro tanto sudato e doloroso lieto fine? E le amiche di Gillian?
Audrey Carlan con questa nuova serie ha intrapreso un nuovo stile, infatti rispetto alla Calendar girl series, la Serie Trinity è più oscura, piena di dolore e sofferenza. Posso dire che ho amato questa serie molto di più rispetto alla prima, perchè si rimane con il fiato sospeso fino alla fine.
Ora aspetto gli ultimi due volumi per sapere cosa succederà ancora a questo gruppo di amici e se tutti saranno felici e contenti.
Bye bye!!



  



giovedì 21 giugno 2018

Recensione in anteprima "Due semplici parole" di Erika Vanzin

Salve, lettori!
Oggi vi parlo finalmente dell'ultimo romanzo della London Series di Erika Vanzin!
Sappiate che, in occasione della prevendita di Due semplici parole (in uscita il 26 giugno), tutti e tre i libri sono in offerta a 0,99€ ciascuno! Io ne approfitterei, se fossi in voi, perché una volta uscito torneranno a 1,59€! Vi lascio i titoli qui sotto, e se cliccate sopra ognuno potete leggere le mie recensioni!
- Resta con me #1
- Waiting #1.5
- Due semplici parole #2

Titolo: Due semplici parole
Autore: Erika Vanzin
Prezzo: 0,00€ (kindle unlimited) 
0,99€ (kindle)
Editore: Self-publishing
Link d'acquisto: Amazon
Joshua è tornata a Londra dopo cinque anni, un libro di successo e un film in lavorazione… ma anche dopo cinque anni di separazione dall’amore della sua vita, dai sogni infranti per il suo futuro, dalla sua fuga dopo aver lasciato Philip con una lettera.

Philip non è mai scappato da Londra, ha una band di successo, una carriera cinematografica in stallo e un film in lavorazione. La sua carriera sembra andare esattamente nella direzione che ha sempre desiderato, al contrario della sua vita sentimentale.

Joshua e Philip non si sono più visti da quella domenica mattina in cui le loro vite hanno preso bruscamente due strade differenti ma ora saranno costretti a mettersi faccia a faccia e parlare. Riusciranno a farlo in modo civile senza strapparsi gli occhi a vicenda? “Due semplici parole” è una storia di scoperta e riscoperta di un amore rimasto in apnea per cinque anni.

Eccoci qui, finalmente! Rischiavo di impazzire senza questo romanzo tra le mani.
Allora, vi ricordate come avevamo lasciato i personaggi? In Resta con me abbiamo imparato a conoscere Joshua, la scrittrice americana con una grandissima passione per gli skatepark e Philip Ethan Harris, e... Philip Ethan Harris. Già. Perché Joshua si imbatte proprio nel suo attore, cantante, modello, insomma... artista preferito! Che è niente meno che un figo stratosferico, dai capelli biondi e gli occhi azzurro cielo, altissimo e, sì, super egocentrico. Ma a noi piacciono tanto i tipi del genere, vero? A me sì😍 Adoro quando le donne rimettono a posto gli uomini narcisisti, perché il mondo è nostro, dico bene?😉
Detto ciò, in questo romanzo però assistiamo a dei grandi cambiamenti. Sono passati cinque anni dall'ultima volta che Joshua e Philip si sono visti e, lasciatevelo dire, mai una gioia, cavolo! Ho già sclerato per bene nella recensione precedente, ma qui è sempre peggio. 
Il problema è Joshua. Strano, ma vero! Stavolta è lei che non riesce a fidarsi di un Philip che è chiaramente cambiato, maturato e, ok, è davvero incredibile per chi ha imparato a conoscerlo come me, ma vi assicuro che si nota. Si nota in ogni riga, e forse anche per il piiiccolissimo problema che Joshua si porta dietro da 4 anni e mezzo (NON FARO' ALTRI SPOILER!!!), è restia a cedere di nuovo al suo fascino.
In tutto ciò, mentre i ragazzi cercano di riscoprirsi e conoscersi di nuovo, Philip è impegnato nelle riprese di un film che - rullo di tamburi - è tratto dal romanzo di Joshua (e qui fangirlismo a go-go)!! E indovinate perché proprio Philip è stato scelto per il ruolo da protagonista? Ma ovvio! Perché Alex, l'artista tormentato del libro di Joshua, è proprio lui.
"Quando ho iniziato a scrivere il libro ero solo una tua fan ma poi sei diventato qualcosa di più. Qualcosa che mi è entrato sotto la pelle e che non riuscivo a togliermi. Ho preso il peggio di te e l'ho messo su carta, sperando di riuscire a dimenticarti, ma rileggendolo mi sono resa conto che risaltava solo la tua parte migliore, solo la tua sofferenza, la tua lotta interiore per sopravvivere e il cambiamento che ti ha portato a essere la persona che sei oggi. Sono rimasti solo i miei sentimenti per te e quelli non si possono cancellare."
Adoro Joshua. E' così profonda e forte, schietta, determinata... E' l'unica che riesce a tenergli testa! E non avete idea di quante ne succederanno nel corso del romanzo. Lo ammetto, a volte ho desiderato picchiarla. Oh sì, cavolo, ne combina certe che neanche Philip cinque anni prima! Però, devo anche riconoscere che la situazione è cambiata, la sua vita è molto diversa dal romanzo precedente e tutto ciò che succede è giustificato da qualcosa che non voglio proprio spoilerarvi.
Comunque, il film in qualche modo li fa riavvicinare e le fa comprendere i suoi sbagli.
In questo momento non è Alex che parla con Emily, Alex a questo punto non ha ancora capito che non vuole perderla, deve ancora rendersi conto di questo. Alex adesso è solo spaventato, confuso e pieno di sensi di colpa. Questo è Philip che parla con me e tutto ciò mi fa soffocare. Solo in questo momento capisco davvero quanto male gli ho fatto andandomene senza dire una parola, senza combattere per lui.
E va bene, questa ve la spoilero: le cose andranno meglio dopo i duemila chiarimenti che avranno Joshua e Philip, e soprattutto dopo la scoperta pazzesca che lui farà per puro caso. Non sarà facile, questo è logico, ma ormai sono abbastanza adulti da trovare un compromesso e una soluzione ai loro problemi. Non ve lo aspettavate da Philip, vero? Be', nemmeno io!
Lui è spettacolare, un concentrato di rabbia, dolcezza, tormento e impulsività. E ama Joshua con tutto se stesso.
Lei è il mio mare, qualcosa in cui ho bisogno di immergermi per sentirmi vivo e allo stesso tempo al sicuro. E' vero, a volte ci può essere una tempesta, ma se tu resisti abbastanza da vederla passare, poi ti aspetta la calma rassicurante, il mormorio delle onde che ti culla la notte fino a farti addormentare.
*inserire sospiri sognanti qui* 
Ragazzi, come mi fa sognare la Vanzin solo pochi scrittori, ve lo assicuro. Inoltre, è davvero una maestra dell'ironia. Quando non si impegna a distruggermi le ship e a torturarmi con le tragedie, inventa certi battibecchi e aneddoti che mi fanno piegare in due dalle risate!
Ecco, questa saga è tutto quello che ho appena detto: parla di crescita, amore, famiglia, fiducia, incertezze. A tratti sarà un po' triste, non lo nego, ma vi posso giurare che ne varrà la pena.
Che altro dire, spero che la recensione vi abbia incuriosito e che vogliate approfondire la conoscenza di questa fantastica autrice self!
Buona lettura a tutti!

mercoledì 20 giugno 2018

Recensione ‘La casa delle farfalle’ Silvia Montemurro




‘le persone che abbiamo amato, tornano sempre da noi.
 a volte hanno le ali di una farfalla.’ 




Titolo: La casa delle farfalle
Autrice: Silvia Montemurro
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 29 maggio 2018
Pagine: 360
Prezzo cartaceo: € 15,72


Anita lascia Colonia, il suo lavoro e il suo compagno e torna in Italia, nei luoghi della sua infanzia. 
Sul lago di Como è decisa a ritrovare se stessa. 
Lì incontra una bambina dai tratti giapponesi e dalla voce meravigliosa: entrambe sono legate da una storia rimasta sepolta per anni, che unisce le loro famiglie. 
Tutto ha origine nel 1943, quando la casa di Lucrezia, la nonna di Anita, viene occupata da alcuni ufficiali tedeschi. 
Tra lei e Will, uno degli ufficiali, nasce una dirompente storia d’amore, ma la guerra sembra ostacolarli…





‘La vita di una farfalla è breve. Il suo battito d’ ali si consuma in pochi giornima quegli attimi di amore rimangono impressi come piccoli istanti di felicità,nel cuore di chi resta.’


Durante la lettura di questo libro mi sentivo davvero come se stessi sognando.
Come se stessi vivendo la vita dei protagonisti, come se ogni passo che facessi fosse quello di Anita e ogni momento di rabbia repressa fosse quello di Margherita.
Ho imparato a piangere, ridere, emozionarmi e amare come hanno fattoloro.
È una storia incredibile, mi verrebbe quasi da definirlo un romanzo nel romanzo, si intrecciano tante storie, tante vite e tutte le persone sono legate da fili invisibili indissolubili.
Sono stata stupita dai colpi di scena e dai segreti nascosti in quella casa.
Ne ho quasi percepito gli odori, i suoni.
mi sono innamorata delle farfalle e ho scoperto un mondo che prima era a me sconosciuto imparando a conoscere e a figurarmi alcune tipologie grazie alle descrizioni all’ inizio di ogni capitolo, sempre azzeccate alle vicende di ognuno di essi.
Ho divorato il romanzo in soli tre giorni, mi ha presa troppo.
Ho amato i flashback presenti nel corso della narrazione, perché hanno aiutato tanto la comprensione delle vite dei personaggi.
Ho adorato le descrizioni, precise e dettagliate ma mai noiose.
Sono riuscita a percepire fino in fondo tutte le emozioni e gli stati d’ animo, descritte al meglio.
La storia d’ amore di Lucrezia e il generale tedesco, Will, mi ha coinvolta tantissimo, grazie alle parole dell’ autrice l'amore tra i due era quasi palpabile.

' Sarai una farfalla bellissima, dolce e delicata. Il tuo volo sarà breve, ma intenso. Toccherai terra solo una volta, per generare la vita. Come fanno le farfalle. E soffrirai, quando dovrai lasciare la crisalide. Come facciamo tutti’

Si parla di ‘generare la vita’ poiché il romanzo si articola intorno ad una figura principale, quella della donna, di qualsiasi etnia ed età.
Importante è il ruolo della donna orientale, fulcro centrale dei misteri del romanzo.
Oltre ad essere un romanzo, è pieno di lezioni di vita, di consigli e di insegnamenti per ognuno di noi; questa è una delle cose che ho apprezzato, insieme a tante altre.

‘Certe notti, quando la luna è piena in cielo non ci sono stelle, si sente la voce del lago e della principessa, che insieme cantano’ 

Sono fin troppi i segreti che ruotano intorno alla villa delle farfalle, al lago comacino e ai sentieri vicini.
Troppa la bellezza e l’importanza del farfallario, che ha uno stretto legame con Anita.
Impensabile il trascorso della bella protagonista che è costretta a separarsi dalla città in cui si era ambientata, Colonia.
Fondamentale il ruolo della, apparentemente bisbetica, signora Maria.
Ora non voglio dilungarmi troppo né tantomeno rivelarvi altro su questo fantastico romanzo.
Vi dico solo che vale assolutamente la pena di leggerlo e che non ve ne pentirete di certo.
Sono totalmente incantata dalla magia che ha lasciato dentro di me, i 
miei più sinceri complimenti all’ autrice, Silvia Montemurro, che ha saputo dare vita ad una storia così avvincente.
Cosa aspetti? È il momento di scoprire come si può riuscire a spiccare il volo!