giovedì 28 febbraio 2019

Intervista a Carme Chaparro, autrice di "Non sono un mostro" edito Sem

      

Giornalista spagnola e autrice, Carme Chaparro esordisce con "Non sono un mostro", scalando le classifiche e conquistando la casa editrice Sem, che ne acquisisce i diritti, portandolo anche in Italia. 
Ecco la nostra intervista. 



Come è nata l'idea di scrivere un thriller?
E’ nata da un finale. Un giorno, tornando a casa, non riuscivo a smettere di pensare a una notizia che avevo letto durante il telegiornale. Mi chiedevo se quella storia, raccontata in altra maniera – cambiando la motivazione e il colpevole avrebbe potuto essere un buon finale per un thriller. Arrivata a casa mi misi a scriverlo e da lì non mi son più fermata. Forse è per questo che il finale è così impattante, così inaspettato, perché tutta la trama è un gioco di specchi che porta alla grande rivelazione degli ultimi capitoli

Per quale motivo ha scelto come ambientazione Madrid? 
Quasi tutto il libro si svolge a Madrid e in minima parte a Barcellona. Volevo che la storia fosse realistica, per questo l’ho ambientata in luoghi che conosco bene. Ma la vicenda potrebbe svolgersi anche a Milano o a Roma: un centro commerciale pieno di gente, una emittente televisiva, una casa abbandonata in periferia. Sono tutte ambientazioni familiari per il lettore, in qualunque posto viva.
                                                                                          
Ci racconta le caratteristiche dei personaggi di Non sono un mostro?
I personaggi cardine della storia sono due: una ispettrice di polizia e una giornalista televisiva specializzata in fatti di cronaca. Le due sono legate da una antica amicizia, anche se tra di loro è successo qualcosa. Improvvisamente sparisce un bambino in un centro commerciale e le due donne si accorgono che questo bambino è praticamente identico ad un altro scomparso due anni prima. Questo caso aveva avuto un impatto drammatico sulla vita delle due protagoniste e la storia sembra ripetersi. A partire da questo punto ci sono una decina di personaggi che intrecciano le loro storie per arricchirla dei loro punti di vista diversi e la conducono il lettore fino al colpo di scena finale.

Che ruolo ha nella storia il bambino? 
Non esiste un incubo peggiore per un essere umano (neanche la sua propria morte) di sapere che il proprio figlio è in pericolo. I bambini in questo romanzo sono i catalizzatori dei vari drammi personali e fanno da detonatore a tutte le storie che vengono raccontate. Perdipiù, la sparizione dei due bambini serve a portare alla luce delle innovazioni tecnologiche che avranno ripercussioni enormi sulla nostra vita, come il NEUROQWERTY, ovvero lo studio della nostra impronta  sulla tastiera del computer – unica come il DNA – per scoprire malattie neurologiche ancora non conclamate (il MIT sta conducendo studi sul Parkinson).

Ha intenzione di continuare con questo genere o ha in mente altre idee per il futuro? 
Si. In Spagna, dove questo libro ha avuto un successo incredibile, i lettori mi chiedono di continuare e di continuare con le storie dei personaggi del primo romanzo. Sono già a buon punto

Se potesse passare una giornata con il suo autore preferito, quale sceglierebbe?  
Tanti: Paul Auster, McEwan, Tolkien, Elena Ferrante, Lemaitre

 E se potesse essere per un giorno un personaggio della storia? 
Anche qua, sono parecchi. Credo però che l’impatto che ha avuto Gesù Cristo sulla storia e sulla configurazione del mondo negli ultimi duemila anni non sia paragonabile a quello di nessun altro

Sta lavorando ad un altro libro per ora? 
Si, ma ho bisogno di tempo. Al momento riesco a rubare solo 15/20 minuti al giorno alla mia professione di giornalista televisiva. Approfitto delle pause in sala trucco per scrivere sul cellulare.

Grazie a Carme e alla casa editrice per la splendida opportunità. 


Recensione in anteprima "Vittima innocente" di Winnie M Lee



Titolo: Vittima innocente 
Autore: Winnie M Lee
Editore: Newton Compton
Data d’uscita: 28 Febbraio 2019
N. pagine: 384
Prezzo cartaceo: 9,90
Link d’acquisto: Vittima innocente




Vivian è una ragazza di origini taiwanesi che vive a Londra e fugge ogni volta che può dal caos cittadino per viaggiare. Johnny è un quindicenne irlandese con un passato difficile, che vive ai margini della società. È cresciuto in una famiglia dove il crimine è all'ordine del giorno e la forza l'unico modo di relazionarsi. Vivian adora esplorare i paesi sconosciuti, ammirando i panorami e le culture diverse. È giovane ed è abituata a cavarsela da sola. Ma tutto cambia quando, in un luminoso pomeriggio primaverile a West Belfast, la strada di Vivian incrocia quella di Johnny e il loro incontro culmina in un orribile atto di violenza. Dopo il terribile episodio, le vite di Johnny e Vivian non saranno mai più le stesse. Perché le conseguenze di quello che è successo avranno ripercussioni negli anni a venire. Ci sono attimi oscuri e incontri fortuiti che plasmano in modo irrevocabile la forma delle nostre vite.

Adesso mi trovo su questo lato del crepaccio, e cerco in ogni modo di mettere in guardia la me stessa di qualche anno fa dalla persona che la segue furtivamente nascondendosi tra i cespugli e gli alberi alle sue spalle. "Ferma!", vorrei gridare. "Non ne vale la pena! Lascia perdere quel sentiero e torna a casa". Ma in ogni caso non mi darebbe ascolto. 


New Jersey. Vivian, ragazza di origini taiwanesi, dopo la laurea ad Harvard decide di trasferirsi a Londra per lavorare nel mondo del cinema e dello spettacolo come produttrice. Fin da subito l'autrice ci presenta il suo primo personaggio come amante dei viaggi e della natura; Vivian infatti adora farsi guidare dalle mappe, esplorare posti lontani e scoprire sempre cose e situazioni nuove.
 In Irlanda abbiamo Johnny, adolescente e vittima di una situazione famigliare fallimentare. Lui e la sua famiglia, infatti, fanno parte della comunità gagè, vivono in un camper e si spostano sempre in città diverse; prima Cork, poi Belfast. Il padre, alcolizzato e violento, non perde occasione di mettere le mani addosso alla moglie e ai figli. Crescendo in un contesto simile, non potevamo che aspettarci un futuro tormentato e tragico per Johnny. Abituato a rubare fin da bambino, diviene un ragazzo adolescente problematico, che fa uso sporadico di droghe come ecstasy. Vivian ha ventinove anni e Jhonny solo sedici quando il destino decide di fare incrociare le loro strade quel fatidico 12 Aprile. Purtroppo sarà un incontro che culminerà in una violenza fisica che cambierà per sempre le vite di entrambi. 

Il libro è suddiviso di cinque parti ed è privo di capitoli veri e propri.
La narrazione non è lineare, nella prima parte abbiamo continui sbalzi temporali. Il punto di vista slitta continuamente da quello di lei a quello di lui e, cosa nuova per me, passa dalla prima alla terza persona in modo improvviso. Altro particolare che ho notato (sempre nella prima parte) è che i nomi dei protagonisti non vengono menzionati a dispetto di quelli dei personaggi secondari, ma vengono sostituiti dal pronome. L'ho trovato molto originale e ho ipotizzato che l'autrice abbia adottato questo metodo per creare mistero e suspence nel lettore.
 Una cosa che ho trovato un po' difficile da gestire durante la lettura è che i pensieri dei personaggi non sono posti dentro le virgolette o scritti in corsivo, quindi a volte è risultato difficile per me non confonderli con la narrazione o con i discorsi diretti (questo potrebbe essere solo una difficoltà mia soggettiva).

Sebbene la storia mi abbia colpito profondamente, ci sono alcuni punti che non mi hanno convinta del tutto. Questo continuo passare dal punto di vista di lei a quello di lui, anche dopo brevi frasi, mi ha lasciato spesso confusa. Sopratutto nel momento dell'aggressione abbiamo un mix di pensieri e parole che mi hanno costretta ad abbandonare la lettura alcune volte e rileggere le frasi. Inoltre, credo che l'autrice si sia focalizzata troppo sui pensieri del ragazzo, tralasciando quelli di lei e facendomi "vivere" l'esperienza quasi come un rapporto sessuale consenziente. Questo non vuol dire che mancano degli accenni o descrizioni in merito allo stato d'animo turbato e spaventato di Vivian, solo che non vengono approfonditi a dovere (questo sempre e solamente secondo il mio soggettivo parere). 
Inoltre, manca una vera e propria giustificazione per le decisioni di Johnny subito dopo la violenza. Cosa lo porta a fermarsi all'improvviso e poi lasciare andare Vivian, invece di 'terminare' l'abuso? A parer mio non viene approfondito, né sul momento né successivamente nel corso della storia.

A parte queste particolarità, sono rimasta piacevolmente colpita da questo romanzo. L'ho trovata una lettura non facile da digerire in certi punti e questo perché è un tema da sempre molto sentito e attuale, che ci riguarda tutti da vicino. Ho letto solo successivamente nei ringraziamenti che l'autrice ha subito in prima persona una violenza fisica e trovo straordinario che abbia trovato la forza di raccontarlo a modo suo, attraverso le pagine.
Concludendo, non posso fare altro che consigliarvi la lettura di questo romanzo. 
Alla prossima!



Review Party "Regina dell'aria e delle tenebre" di Cassandra Clare


Ed eccomi di nuovo a parlarvi dell'ultimo libro di Shadowhunters! L'avrete capito ormai, amo alla follia questa saga e tutto ciò che esce dalla penna di Cassandra Clare (o Cassadica, come la chiamo io). Sì, è vero, a volte ci fa soffrire tremendamente, ma con le sue storie favolose ci regala soprattutto momenti di gioia incondizionata, non provate a negarlo!
Perciò ecco la mia recensione di Regina dell'aria e delle tenebre!


Titolo: Regina dell'aria e delle tenebre
Serie: The Dark Artifices #3
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Genere: Urban Fantasy
Prezzo: 19,90€ (cartaceo) 9,99€ (ebook)

E se la dannazione fosse il prezzo da pagare per il vero amore? Nella Sala del Consiglio l'aria è impregnata di un odore metallico di sangue. Qui, poco distante dal corpo esanime di Robert Lightwood, tra le braccia di Julian giace Livia Blackthorn, la pelle del colore del latte, anche lei ormai priva di vita. Niente sarà più come prima dopo la carneficina che ha appena avuto luogo nella roccaforte degli Shadowhunters. All'indomani della morte di Livvy e dell'Inquisitore, infatti, il Conclave è in fermento e sull'orlo della guerra civile. Parte della famiglia Blackthorn, devastata per la perdita di Livvy, vola a Los Angeles, dove cercherà di scoprire l'origine di una malattia che sta provocando la progressiva distruzione della razza degli stregoni. Nel frattempo, Julian ed Emma, ricattati dal nuovo Inquisitore, nel disperato tentativo di mantenere segreto il loro amore proibito partono per una pericolosa missione nella Terra delle Fate con l'obiettivo di recuperare il Volume Nero dei Morti, un libro di incantesimi potentissimi per riportare indietro i defunti. Quello che scopriranno, però, è un segreto che potrebbe annientare l'intero loro mondo e gettare così un'ombra scura sul loro futuro. Per questo, Emma e Julian saranno costretti a lanciarsi in una vera e propria corsa contro il tempo per salvare se stessi e il mondo degli Shadowhunters prima che il potere mortale della maledizione parabatai distrugga quello che hanno di più caro.


Era l’alba in più di un senso: da quel momento in avanti avrebbero camminato nel mondo senza paura. Era il vero inizio di una nuova vita che avrebbero affrontato insieme, con tutte le imperfezioni e la fragilità di esseri umani. E se mai uno di loro due avesse paventato il male in se stesso, come succede a tutti talvolta, ci sarebbe stato l’altro a ricordargli il bene.

Al contrario del mio solito, inizierò dalla fine. Non ripercorrerò gli eventi e non farò spoiler. Quello di cui voglio parlarvi oggi sono sensazioni.
La Clare ormai è una maestra nell'arte del descrivere sentimenti, e questo le permette anche di suscitarne. Il lettore si trova sempre sopraffatto dalla miriade di emozioni sparse in ogni riga e non riesce a smettere di leggere. A me succede sempre con i suoi libri, e devo dire che ho trovato questo molto più maturo rispetto agli altri (nonostante io li ami tutti quanti allo stesso modo). Non credo affatto che stia cadendo nel banale e nel già visto (ed è il suo 14° libro di questa saga). Ed è proprio quello che amo di lei. Ha sempre qualcosa da dire, e riesce a farlo con tutti i personaggi che inventa.
In questo libro, ad esempio, vediamo una quantità di personaggi infinita. Da Clary e Jace di TMI a Tessa e Jem di TID ai ragazzi che si trovano nei racconti dell'Accademia Shadowhunters, e tutti hanno qualcosa di importante da insegnarci.
«Tu mi hai insegnato il significato del termine eroe. Hai detto che gli eroi non vincono sempre. Che a volte perdono, ma non smettono mai di lottare.»
Questa è una frase che dice Emma a Clary. Mi ha tanto colpito il modo in cui Emma vede Clary, con una stima tanto grande da volerle assomigliare e da portarla ad agire al meglio per riuscirci. Emma impara molto da lei e noi impariamo molto da Emma. Io ho imparato a non arrendermi mai quando tengo davvero tanto a qualcosa. 
Da Julian ho imparato il valore della famiglia e cosa significa concedersi ad essa in tutto e per tutto, nonostante quello che si rischia di perdere. 
«Sei l’unica persona che abbia mai amato così tanto, e so che resterai la sola. Non sono me stesso senza di te, Emma. Quando sciogli il colore nell’acqua, dopo non puoi più separarlo. È così con te. Non posso fare a meno di te. Significherebbe strapparmi il cuore, e non mi piaccio senza il mio cuore. Adesso lo so.»
Grazie a Cristina, invece, la saggia Signora delle Rose, ho compreso la parola "coraggio" e il valore della sofferenza.
«Il dolore non ci rende deboli. Ci rende umani. Come potresti consolare Dru, o Ty, se non sapessi esattamente cosa hanno perso? La simpatia è facile. Conoscere la profondità del vuoto che la perdita di qualcuno ti lascia nel cuore è raro.»
Tutto il romanzo è un concentrato di tristezza e sofferenza, ma anche di forza, coraggio, amore e amicizia. Cassandra Clare è in grado di descrivere tutto ciò attraverso personaggi completamente diversi tra loro, ognuno con la propria individualità e le proprie debolezze, e - cosa più importante - tutti uniti per un unico scopo: la salvezza e l'unione della loro specie, per una vita che ha senso di essere vissuta solo se si è in armonia e accanto alle persone che si amano di più. L'amore (non solo quello romantico) è la risposta, anche se a volte porta dolore e sofferenza. E questo ce lo insegnano anche i piccoli della famiglia, Dru, Ty e Tavvy, con la loro ingenuità da bambini tramutata spesso in grande saggezza.
Insomma, tanto di cappello a questa grande autrice che sforna un capolavoro dopo l'altro che non annoia mai, anzi, migliora ogni volta! 
Passiamo velocemente agli altri aspetti che ho adorato:

  • i miei Malec. Scusate ma loro sono la mia ship suprema.
  • i Clace. Se la battono con i Malec, e considerato l'epilogo di questo romanzo sono anche leggermente preoccupata (ovviamente è un eufemismo).
  • il mondo parallelo di Thule. Dio santo, era spaventoso tanto quanto affascinante.
  • il triangolo Cristina-Mark-Kieran. Devo ammettere che ho faticato a comprenderli, ma alla fine non si può non adorarli. Non vedo l'ora di saperne di più sul loro futuro!
  • Kit. Praticamente un Jace in miniatura in attesa di quella spruzzatina di autostima in più che lo farebbe germogliare. Sì, se non si fosse capito, Jace è il mio personaggio preferito in assoluto (non me ne voglia Will: caro, amo anche te!)
  • gli intrighi politici. Cavoli, più si va avanti più Cassadica mi sorprende con le sue strategie malefiche. Sa descrivere alla perfezione le cattiverie e gli stratagemmi malvagi, quasi quasi la invidio!
  • Ultimo ma non meno importante: le diversità. Diana, Ty, Dru, per un motivo o per un altro sono tutti considerati (o si considerano da soli) diversi agli occhi della gente, quasi... sbagliati. Adoro il modo in cui la Clare tratta queste tematiche, il modo in cui ti fa sentire vicino a loro finché non ti immedesimi totalmente. E' qualcosa che proviamo tutti, d'altronde, spesso ci sentiamo inadeguati, inopportuni, diversi... Vorremmo essere più simili a ciò che è considerato "bello". Ma questa è un'altra cosa che continuo ad imparare dalla Clare e dalle sue storie: essere diversi è ciò che ci rende forti, ciò che fa uscire il meglio di noi e che ci spinge a lottare per le nostre convinzioni. 
Concludo con una riflessione che faccio sempre a me stessa ma non riesco mai a rendere pubblica: ecco a cosa serve il fantasy. Diversamente da quello che affermano molte persone, non è un genere di svago fine a se stesso. Con le sue metafore magiche o distopiche o fantascientifiche, il fantasy ci permette di comprendere meglio alcuni meccanismi reali. Ci aiuta a capire di che pasta siamo fatti, ci mette in contatto con le nostre vere personalità. A chi non è mai capitato di domandarsi "Cosa farei io in questa particolare situazione? Quanto sarei disposto a rischiare per portare avanti le mie convinzioni? Cosa conterebbe davvero per me?". 
Ma mi sono dilungata anche troppo. La finisco qui facendo ancora una volta i complimenti alla mia autrice preferita e ringraziando la Mondadori per questa opportunità.
Il mio voto è: 
Alla prossima recensione!


mercoledì 27 febbraio 2019

Recensione "Lezioni di convivenza" di Chiara Venturelli





Titolo: Lezioni di convivenza

Autore: Chiara Venturelli

Data d'uscita: 12 Febbraio 2019

Editore: Self Publishing

Prezzo ebook: 2,99 euro

Prezzo cartaceo: 12,00 euro

Serie: Lezioni  #3





Rick ha imparato una lezione nei suoi ventisette anni di vita: non sfidare la sorte. 
Perché gli è andata già bene una volta, nei tre anni in cui Elizabeth è stata sua coinquilina al college: contro qualsiasi pronostico non sono mai finiti a letto insieme e sono, invece, diventati molto amici.
Come rifiutarsi, però, di ospitare proprio la sorellina della sua migliore amica, rimasta senza alloggio al campus? 
Di certo, non può disturbare Elizabeth, che è in viaggio di nozze, e per giunta incinta.
In fin dei conti, si tratta solo di qualche giorno. 
Non aiuta che Kimberly si rifiuti di raccontare la causa dell’espulsione dalle Gamma Delta Nu e, soprattutto, che riesca a esasperarlo come mai nessuno prima.
La conosce da quando lei era ancora alle scuole medie, ma trovarsela mezza nuda per casa rende difficile continuare a considerarla solo una ragazzina.
Avere una donna come coinquilina non è semplice, soprattutto se sfidi la logica e il buon senso e smetti di fingere di non essere pazzo di lei.



Buongiorno a tutti, oggi vi parlo dell'ultimo romanzo della nostra distributrice doc di dispensatori.
Non avete capito di chi sto parlando? Di Chiara Venturelli ovviamente e del suo ultimo capolavoro: Lezioni di convivenza.
Questo nuovo romanzo è il terzo volume della serie Tra palco e realtà.  
Nei primi volumi ovvero Lezioni di seduzione, Un fidanzato di troppo (qui recensione) e nella novella Mi hai cambiato la vita (qui recensione), i cui protagonisti sono Jack e Liz, abbiamo conosciuto i protagonisti di Lezioni di convivenza.
Parlo di Rick e Kimberly, migliore amico e sorella minore di Liz.
Chi ha letto i volumi precedenti sa che Kimberly ha sempre avuto una cotta per il migliore amico di sua sorella, chi non li ha letti invece può leggere Lezioni di convivenza come un autoconclusivo, ma io  consiglio la lettura dei precedenti volumi. 


Rick è diventato un regista e lavora con il suo amico Jack alla pellicola di un romanzo di successo, Linea 97.
Kimberly invece è al collage, ma complice una serie di eventi viene espulsa dalla sua confraternita e si ritrova senza una stanza dove studiare e dormire. 
Non vuole far preoccupare sua madre o sua sorella, e a chi meglio di Rick, che abita poco fuori dal campus, può chiedere una mano?
Rick aveva già avuto una coinquilina durante gli anni in cui andava al college, ovvero Liz.
Kimberly conosce Rick da quando era una ragazzina di scuola media, ma  ha sempre pensato che tra lui e la sorella ci fosse stato qualcosa,  ma tra loro è nata una splendida amicizia.
E chi non vorrebbe un migliore amico come Rick sempre pronto a sostenerti e a consolarti quando se ne ha più bisogno?
Rick ha sempre visto Kim come la sorellina della sua migliore amica, ma vederla diventare donna nel corso degli anni e condividere la casa con lei, ha fatto scattare qualcosa in lui.
I due si lasciano andare alla passione, ma decidono di non dire nulla ai loro affetti, anche se hanno rischiato di farsi beccare più di una volta.


In questo romanzo ritroviamo anche Jessica e Matt alle prese con i loro piccoli, Jack e Liz che si preparano a diventare genitori, John (protagonista di Tutto tranne un bacio) e Peter (protagonista di Linea 97) con cui Rick sta lavorando alla pellicola del film, e vi consiglio di leggere anche le loro storie!
Io ho conosciuto la scrittura di Chiara qualche anno fa, quando era ancora il periodo di Wattpad ed EPF, e seguirla ancora oggi, con tutti i miglioramenti che ha avuto, mi rende felice perchè è un'autrice che merita davvero tanto.
Ho aspettato per tanto tempo la storia di Rick, che da novella per fortuna è diventato un bellissimo romanzo. Chiara come sempre vuole farci sempre sorprese e il capitolo bonus alla fine della storia di Rick e Kim ne è la prova, e spero di poter leggere presto anche di questo nuovo personaggio che ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo dispensatore doc della serie Tra palco e realtà.
Vi ricordo inoltre che Chiara sarà presente come autrice al Festival Romance Italiano che si terrà a Milano il 29 giugno 2019 e io non vedo l'ora di conoscerla di persona e ringraziarla per tutti i bei romanzi scritti e per continuare a farmi sognare sempre di più.  




Review party "Questo nostro amore sbagliato" di Cora Brent






Titolo: Questo nostro amore sbagliato

Autore: Cora Brent

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 4,99 euro

Prezzo ebook: Gentry boys series #1





Saylor McCann ha smesso di credere nell’amore.
Dopo essersi finalmente lasciata alle spalle una relazione abusiva, è tornata in Arizona. Era sicura che l’ambiente stimolante di una città universitaria potesse farle bene. 
Quello che non si aspettava, invece, è di rivedere Cord Gentry, una vecchia conoscenza. Saylor ricorda bene i fratelli Gentry e il loro fascino selvaggio.
 Ma sa anche che averli intorno è come stare troppo vicino a una fiamma ardente: si rischia di bruciarsi. 
Dopo quello che ha passato, Cord non è decisamente il tipo di uomo con cui costruire una nuova vita. 
Ma lui sembra pensarla diversamente… 
Cord sa di non essere un tipo facile, è vero.
 Ha sempre potuto contare solo sui propri fratelli, perché gli orrori vissuti durante la loro infanzia li hanno segnati. 
Ma adesso che ha rivisto Saylor desidera diventare un uomo migliore.
 Per lei.



Salve a tutte care lettrici, francamente non saprei da dove iniziare per recensire questo libro…
La questione è che l’autrice è brava, il suo stile è uno dei migliori che abbia letto ultimamente, e anche gli elementi che caratterizzano il romanzo pare siano quelli giusti, ma niente. 
Il libro non prende il volo. Sembra sempre che decollerà, e, invece, rimane fermo.
Non so bene a cosa imputare questa mancanza. 


Probabilmente la causa è dovuta alla smania dell’autrice di volersi confrontare con temi troppo delicati per quelle che sono le sue capacità narrative. 
Infatti, se eccelle nelle descrizioni, che ho apprezzato tantissimo, decisamente pecca nel raccontare tutta l’angoscia e il dolore che credo si annidi nell’animo di una donna che ha subito violenza, come Saylor, la protagonista del libro, appunto. 
È tutto molto sommario, superficiale e non consente in alcun modo al lettore di provare quell’empatia nei suoi confronti, che, invece, dovrebbe essere immediata.
 Anche se, a essere totalmente sincera, ho proprio faticato in generale a tollerare il personaggio di Saylor.

"Dunque è così, eh, Saylor? Non posso vincere, con te. Non importa cosa dico, non importa cosa faccio, mi vedrai sempre come un ragazzino che vuole fare a botte"
"Cord"
"No, vaffanculo a tutto. Siamo quegli squallidi dei Gentry. Buoni a far nulla tranne che a fottere e a picchiare. Non è così che dicevate tutti? Be’, ora hai avuto il privilegio di vedere con i tuoi occhi tutti e due i miei talenti"

Di Cord, il protagonista maschile, che dire?
 Sicuramente lui, nella descrizione del personaggio che ne fa l’autrice, viene fuori meglio, ha dei guizzi interessanti. La sua redenzione appare, tutto sommato, credibile, ma anche qui, manca sempre qualcosa.
Infine, la storia, in sé e per sé, non è male, ha dei tratti di originalità che non sottovaluterei, soprattutto in questo panorama di “libri clone”.
 Purtroppo, però, si perde un po’. 
Alcune scene risultano totalmente campate in aria e questo, almeno per quella che è la mia esperienza, finisce con l’indisporre il lettore.
Concluderei dicendo che, in definitiva, questo è un romanzo che si può leggere, ma rimane comunque senza infamia e senza lode, nonostante le buone potenzialità di Cora Brent, che mi auspico si concretizzino nei prossimi due volumi della serie.



Francesca D.



martedì 26 febbraio 2019

Cover Reveal "Gang" di Marilena Barbagallo






Titolo: Gang

Autore: Marilena Barbagallo

Editore: Self Publishing

Prezzo ebook: ???

Genere: Dark romance (autoconclusivo)

Data d'uscita: 4 Marzo 2019 



Viveva ancora nelle Favelas quando gli donarono una bambina.
"È tua", così gli era stato detto. 
Poi ha perso tutto.
Mikel Alves è l’erede della 28HS, la più pericolosa gang di El Salvador.
 All'età di sedici anni sparisce nel nulla, impara a vivere nel buio e ad amare le catene che lo tengono legato alla parete della sua grotta. 
Diventa un animale selvaggio, dimentica la civiltà, ma sopravvive e non si arrende. 
Torturato e umiliato dai suoi nemici, paga il prezzo di essere un principe, di possedere un regno e una principessa. 
Quando Mikel tenta di riprendere in mano la sua vita, si rende conto di essere rimasto intrappolato nel suo inferno personale. 
Per ricominciare, sarà costretto a portare via con sé uno dei suoi nemici peggiori: Megan Lima. 
L'odio di Megan ha radici profonde. 
Lei deve rifiutarlo, disprezzarlo, tenerlo lontano.
 Qualsiasi cosa, pur di non cedere al nemico. 
Due gang contrapposte che cercano di imporre la loro supremazia, una lotta continua tra ragione e istinto, passione e potere. 
Per Megan è immorale, per Mikel è essenziale. 

Un romanzo oscuro, una storia d’amore violenta, due personaggi che superano tutti i limiti. 


***ATTENZIONE***
 Si consiglia la lettura di questo romanzo a un lettore adulto e consapevole.
 La storia contiene scene violente, situazioni angoscianti e sesso esplicito, spesso senza consenso.
 Se ami il romance nella sua sfumatura più oscura, questo è il libro adatto a te. 




lunedì 25 febbraio 2019

Cover reveal "Il nostro posto nel mondo" (Stanford Series #4) di Erika Vanzin


Buongiorno, lettori!
Oggi vi mostro la copertina del nuovo romanzo di Erika Vanzin, che è stata nostra ospite molte volte in passato!
Ma iniziamo subito! Ecco la cover completa di "Il nostro posto nel mondo":


Titolo: Il nostro posto nel mondo
Autore: Erika Vanzin
Editore: self publishing
Genere: Romance
Prezzo: 2,99€ (in prevendita dal 25 febbraio 2019 in offerta lancio a 0,99€)
Data d'uscita: 15 marzo 2019
Serie: Stanford Series

Link d'acquisto Amazon:
1.      Vieni a prendermi (Gratis anche su Amazon Prime Reading)

Tutti i libri sono acquistabili in cartaceo, per Kindle e Kindle Unlimited.

Brittany e JJ sono di nuovo a Stanford. Hanno una nuova casa, nuovi impegni lavorativi e sembra che niente possa turbare la loro ritrovata serenità. Niente, a parte la vita che li travolge di prepotenza portandoli a cambiare di nuovo la loro esistenza e le loro aspettative per il futuro. Questa volta, però, saranno assieme, sotto lo stesso tetto, ad affrontare quelle sfide che sembrano insormontabili.“Il nostro posto nel mondo” è un libro che racconta l’amore quando l’innamoramento è evaporato, affronta un sentimento maturo, quello che ti fa affrontare la vita con la persona che hai scelto di avere accanto. È la celebrazione dei piccoli gesti e delle parole sussurrate, è la magia della condivisione dei momenti che sembrano banali.È il quarto (e ultimo) libro della Stanford Series, conclude la serie ma deve essere letto dopo i primi tre.

Se la trama di questo romanzo vi ha interessato cliccate qui per leggere le altre opinioni del blog su questa autrice!Alla prossima❤