martedì 17 luglio 2018

Recensione "Tu che sei di me la miglior parte" di Enrico Brizzi



Titolo: Tu che di me sei la miglior parte
Autore: Enrico Brizzi
Editore: Mondadori
Data d’uscita: 29 Maggio 2018
N. pagine: 543
Prezzo e-book: 9,90
Prezzo cartaceo: 17,00
Link d’acquisto: Tu che di me sei la miglior parte





Questo non è solo un'eccezionale panoramica dell'Italia anni Ottanta e Novanta rischiarata dalla prodigiosa memoria mitopoietica dell'autore, ma s'impone come un maestoso, ironico e commovente romanzo di formazione.

Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell'avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L'impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il "peggiore amico" capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt'altro che innocenti dell'adolescenza. L'asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell'abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell'estate dei diciott'anni. Tu che sei di me la miglior parte non è solo un'eccezionale panoramica dell'Italia anni Ottanta e Novanta rischiarata dalla prodigiosa memoria mitopoietica dell'autore – ci sono le musicassette TDK e le festicciole delle medie, lo zaino Invicta e la Vespa, i concerti scolastici e le risse sulle gradinate degli stadi – ma s'impone come un maestoso, ironico e commovente romanzo di formazione, delicato come il fortunatissimo Jack Frusciante è uscito dal gruppo e potente quanto lo sperimentale Bastogne ; i ragazzi protagonisti sono chiamati a fare i conti con l'amicizia e l'amore, la rabbia e la speranza, la scoperta del sesso e la tentazione delle sostanze proibite, la lontananza degli adulti e l'urgenza d'incamminarsi in prima persona verso un avvenire da conquistare un giorno alla volta.





Quest’ultimo romanzo di Brizzi ci catapulta nella realtà Bolognese anni novanta e vede come protagonisti un gruppetto di amici: Tommaso Bandiera, Raul Germano, Ester Bonsignori, Salvo detto “il biondino” e Athos detto “Mezzosangue”. 
Tommy, orfano di padre, lo vediamo crescere e mutare continuamente pensiero, entrando sempre più in conflitto con la madre, incolpandola per aver soppiantato così velocemente il padre con uno sconosciuto qualsiasi; Ester è la ragazza alternativa e diversa che ruberà il cuore a Tommy già da bambina, una sera qualunque in quel cinema affollato; Raul, il “peggior amico” di Tommy, spirito guida che lo catturerà in un vero e proprio limbo di incertezze e ribellioni.Vedremo ognuno di loro sopravvivere ai bestiali anni delle medie (il bunker, cosí lo chiamano), arrivando ad affrontare il quinquennio delle scuole superiori.
Ancora una volta Brizzi, con la sua penna, ci riporta indietro negli anni, in una Bologna di fine anni ’80/ inizio ’90: una città frenetica e protagonista di attentati, pestaggi e risse, spaccio di droghe nuove come Ecstasy e Marijuana, laddove “Per i ragazzi sembrava tutto facile, anche morire.”
Devo ammettere che, nonostante il libro mi abbia lasciato una buonissima impressione, ci sono state alcune cose che non ho apprezzato a pieno. In linea generica, non sono riuscita ad entrare in sintonia con nessuno dei personaggi. Il protagonista, ad esempio, non l’ho digerito in moltissime parti del romanzo. Non mi è piaciuto il suo comportamento egoistico e strafottente, in cui tutto sembra ruotare solo intorno a lui. Le uniche volte che riesce ad estrapolare pensieri sensati è solo quando parla del suo amore per Ester. Per il resto, sembra guidato solo da un senso di autocommiserazione, rabbia ed egocentrismo.
Al contrario, il personaggio che ho apprezzato maggiormente è proprio quello di Ester. Sembra l’unica, in mezzo a quella bolgia che riesca a fare ragionamenti maturi, rivelandosi un'adolescente fragile e saggia. 
Nel contesto, lo giudico un vero e proprio romanzo di formazione rivolto a chi vuole avvicinarsi e riscoprire temi delicati e importanti, come appunto quello dell'adolescenza. 


Adesso ero io, nelle fasi del pomeriggio consacrate ai compiti, a mettere in azione il giradischi per far risuonare in casa di Nonna i dischi di Battisti e Guccini, Viva l'Italia di De Gregori, Sgt. Pepper's dei Beatles, le chitarre spaziali dei Byrds, Hotel California e la furia iconoclasta degli Who.
Una delle mie preferite era la canzone di Battiato, che suonava come una chiamata alle armi destinata a un'ardita minoranza. 
 «Up patriots to arms» canticchiavo rispettoso insieme al maestro. «Anga sgevù!» Quelle sillabe ermetiche non si lasciavano penetrare, ma avevano il potere di elettrizzarmi. Dovevano essere il motto della società segreta dei patrioti, il messaggio in codice che invitava all'insurrezione, il "Viva Verdi!" rivolto a noi ragazzi del 1987





 + 1/2







Scrittore italiano, Enrico Brizzi è figlio di un professore di Storia moderna all'Università e di madre insegnante di scuola superiore. Frequenta da adolescente il Liceo Galvani della sua città (che diventerà storpiato in "Caimani" nel primo libro).  Esordisce non ancora ventenne con il suo primo romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo, tradotto in ventiquattro paesi e divenuto film nel 1996. 
Nel Novembre 2008 ha dato alle stampe per l’editore Laterza una raccolta di sette racconti dedicata alla propria città, dal titolo La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco, ristampata due volte nel giro di quindici giorni. La trilogia dedicata al viaggio si conclude nel 2011 con Gli psicoatleti, pubblicato da Dalai edizioni. Tra gli altri suoi libri citiamo almeno La vita quotidiana in Italia ai tempi di Silvio(Laterza, 2010), L'arte di stare al mondo (Mondadori Electa, 2013), Di furore e lealtà. La mia vita raccontata a Enrico Brizzi (Mondadori, 2014, scritto con Vincenzo Nibali) e Il meraviglioso giuoco. Pionieri ed eroi del calcio italiano 1887-1926 (Laterza, 2015).





Review Party "International Guy" di Audrey Carlan


lunedì 16 luglio 2018

Speciale 2 anni di Il libro sulla finestra: Ringraziamenti e regali per voi!

Amatissimi lettori,
sono qui oggi per festeggiare con voi un evento speciale: Il libro sulla finestra compie due anni!
Ho pensato, quindi, di preparare questo speciale, fatto di ringraziamenti e regali per voi!

Sono stati due anni di cose bellissime, di soddisfazioni, di meriti, di amicizie e collaborazioni. Abbiamo presentato libri, intervistato autori, partecipato a fiere ed eventi, siamo finiti sulla quarta di copertina di un libro.
Per tutto questo io ringrazio voi, tutti quanti: blogger, lettori, case editrici, autori. Grazie per la fiducia. Per la pazienza. Per le amicizie. Grazie per mantenere sempre viva l'anima di questo blog.


Grazie alle mie splendide beta, senza le quali questo blog non sarebbe lo stesso.
Grazie Chiara, perchè sai essere un'amica fidata, prima di tutto. Perchè ascolti senza giudicare. Perchè preferisci un pomeriggio di chiacchiere a uno di letture.
Grazie Francesca e Maura, per il vostro entusiasmo e la vostra dolcezza.
Grazie Martina, perchè sei la mia fangirl preferita.
Grazie Valentina, perchè sei il lato dolce e delicato del blog.
Grazie Erica e Sofia, perchè ci siete sempre.
Grazie Angela C., perchè sei eccezionale, in tutto quello che fai.
Grazie Angela I., il lato riflessivo di questo angolo letterario.
Grazie Noemi, perchè sei fantastica e dolcissima.
Grazie Rosy, Giulia e Nicole, perchè, anche se siete le ultime arrivate, avete riempito il blog di cose belle. Sono felice di avervi con me.

E' arrivato il momento dei regali per voi! 
Per ringraziarvi di questo grande traguardo abbiamo messo in palio una fantastica box piena di libri e gadget, che si aggiudicherà un solo vincitore. 

La box contiene:
1 copia di Il rubino intenso dei segreti di Viviana Picchiarelli+segnalibro
1 copia di Pelle di seta di Marco Ambrosi+segnalibro
1 copia di Ti lascerò andare di Claire Norton
1 bag di Megan Maxwell
1 bag di Absence
1 maglia di Paper Princess
1 segnalibro autografato di Virginia De Winter
1 segnalibro autografato di Samantha Towle
1 segnalibro autografato di Mia Sheridan
1 segnalibro di Martina Battistelli
1 card di Per il mio amore, Whiskey
1 card di Regola dell'amico
1 card di Obbligo o verità
1 card di Dammi mille baci
1 card di La partita vincente

Come partecipare 



Grazie a tutti,
Asia

giovedì 12 luglio 2018

Recensione "La trilogia Mount" di Meghan March






Titolo: King

Autore: Meghan March

Editore: SEM

Prezzo ebook: 7,99 euro

Prezzo cartaceo: 10 euro

Serie: La trilogia Mount #1


New Orleans è il mio regno. 
Nessuno conosce il mio nome, ma in città il mio potere è assoluto. 
Ciò che voglio lo ottengo sempre.
 Mi piace che la gente sia in debito con me.
 E che abbia paura. 
Soprattutto se si tratta di una bella, giovane vedova alle prese con un business da uomini. 
Lei non sa che la volevo da molto tempo. 
D'ora in avanti io sarò il suo padrone. 
E poi potrei anche tenerla solo per il mio piacere. è il momento di riscuotere il mio debito. 
Keira Kilgore è proprietà di Lachlan Mount.



Titolo: Queen

Autore: Meghan March

Editore: SEM

Prezzo ebook: 7,99 euro

Prezzo cartaceo: 14 euro

Serie: La trilogia Mount #2



Io sono la sua distrazione, il mio corpo è il suo giocattolo. 
Ho dovuto cedere, non avevo scelta. 
Lo odio, mi dico, ma ogni volta che entra da quella porta sento un brivido.
 Come posso desiderarlo e detestarlo allo stesso tempo? 
Mi sta facendo impazzire. 
Non dovevo finire in questo gorgo, dovevo immaginare che Lachlan Mount è un maschio senza regole. 
Ma non ho nessuna intenzione di arrendermi, non voglio che veda le mie debolezze. Pagherò il mio debito e manterrò intatto il mio cuore.



Titolo: Desire

Autore: Meghan March

Editore: SEM

Prezzo ebook: 7,99 euro

Prezzo cartaceo: 14 euro

Serie: La trilogia Mount #3


lo difendo sempre ciò che possiedo.
 Compresa Keira Kilgore. 
Lei è mia. 
Non mi basta più il suo corpo.
 È una donna orgogliosa, ma prima o poi si arrenderà. 
Niente ci può tenere separati. 
Nessuno deve mettersi fra noi. 
Keira pagherà il suo debito fino in fondo. 
Con il cuore.


Meghan March, autrice best seller, ha scritto più di venti romanzi che hanno venduto più di sei milioni di copie nel mondo.


Buongiorno a tutti, mentre faccio una breve pausa studio voglio parlarvi di una trilogia che è diventata la mia ossessione negli ultimi giorni.
La trilogia in questione è la trilogia Mount di Meghan March, portata in Italia grazie alla SEM.
Devo dire che ero tentata nel leggere questa trilogia e ad aumentare la curiosità è stato vedere i primi due volumi allo stand dei libri al Rare18. Ovviamente ho comprato il primo volume e ho ricevuto in omaggio il secondo.
Dovete immaginare la mia gioia una volta tornata a casa nello scoprire che Queen fosse autografato!
La mia intenzione era aspettare di avere tutti e tre i volumi in mano prima di leggerla, ma non ci sono riuscita.
L'ultimo volume mi è arrivato ieri e ovviamente l'ho già finito!
Ma basta chiacchiere, parliamo un po' di questa trilogia.
Protagonisti sono Keira, proprietaria della azienda di famiglia che produce whiskey a New Orleans, e Mount, colui che possiede la città.



Mount è conosciuto da tutti e tutti sanno quanto può essere brutale, tranne Keira.
E quando lo vede nel suo ufficio non sa cosa le aspetta.
Mount si reca da Keira per riscuotere il debito che suo marito ha contratto.
E ora che Keira è vedova tocca a lei pagare gli errori di suo marito.
Il debito risale a mezzo milione di dollari, cosa impossibile per Keira che ha problemi finanziari con la sua azienda.
Mount è disposto a cambiare il pagamento del debito, e in cambio dei soldi vuole lei.
Lui le dà sette giorni per abituarsi all'idea e poi agirà a modo suo.
Il giorno della scadenza Keira si presenta con un tatuaggio molto particolare, e dovete scoprirlo voi!
Ovviamente con il passare del tempo l'attrazione tra i due raggiunge livelli estremi e chissà ;) 
Essendo una recensione sulla trilogia intera non vi dico cosa succede nei due altri volumi, ma spero di avervi messo curiosità e che andrete a leggere la trilogia dell'anno!
Qui sotto vi lascio delle frasi per farvi incuriosire di più.
Come ultima cosa ma non meno importante, devo dire qualcosa sullo stile fresco e anche bollente di Meghan March.
E' stata spettacolare nel scrivere questa storia e voglio un quarto volume! Già mi mancano uffa.
I capitoli che narrano del passato di Mount poi, sono stati un colpo al cuore. 
Lui ha avuto un'infanzia orribile, anzi se dobbiamo essere precisi non è mai stato bambino.
Ma Keira lo aiuterà a dimenticare tutto il male che lo tormenta? Leggete questa trilogia, coraggio!
Alla prossima puntata!














martedì 10 luglio 2018

Cover reveal "Knight" di B.B. Reid

Avete letto Bandit e siete rimaste deluse dal finale aperto? Nessun problema, Angel Knight sta per tornare! Segnatevi il 26 luglio sul calendario!


martedì 3 luglio 2018

Cover Reveal "L'amore non ha ragione" di Angela Iezzi


"Faith è una ragazza di diciotto anni, con una caratteristica particolare: un quoziente intellettivo di 187. Nonostante il suo genio, è pessima nelle relazioni interpersonali, piuttosto rigida ed estremamente razionale.
Killian è il ragazzo più popolare di Yale e il suo giro di amicizie e frequentazioni è talmente ampio da renderlo una celebrità al campus. Determinato, trasandato, sicuro di sé e attento osservatore, non è abituato a sentirsi contraddire.
Le loro strade, agli antipodi, sono destinate a incrociarsi nell'aula dell'unico corso che poteva vederli insieme.

Due caratteri opposti, quando si incontrano, non possono che fare scintille."


sabato 30 giugno 2018

Coffee time with...Gio Evan

Amati lettori, 
Oggi abbiamo il piacere di accogliere su Il libro sulla finestra un ospite speciale, artista poliedrico, scrittore e poeta ma anche cantautore, Gio Evan. 



Tu sei un artista in tutti i campi, spazi dalla musica alla scrittura. 
La mia domanda è:  prima della musica e gli aforismi, chi è Gio Evan?
Se mi lasci carta bianca rischiamo di passare mille notti insieme. È difficile dire cosa si era quando si crede fermamente di essere sempre stato. Impegnandomi a risponderti fedelmente, potrei dirti che è una vibrazione autonoma a spasso nella frequenza della vita. 


Il tuo esordio letterario è "Il florilegio passato", uscito nel 2008.
È passato molto tempo da quel tuo esordio, e hai pubblicato altri libri.
Volevo quindi chiederti: ti senti cambiato da quando è "nato" Il florilegio passato, in quanto a stile o come personaggio?
Non vedo motivo di divisione tra stile e personaggio (nel mio caso 'persona').
Persona e stile cambiano continuamente, uno è il contenitore mentre l'altro è il contenuto, anima e atteggiamento. Uso la persona che sono per mostrate la mia attitudine, il mio modus operandi. Mentre le idee cambiano, il corpo lo segue per stare al passo con l'espressione. 

I tuoi libri sono diversi tra loro, ma hanno una nota romantica, pur non trattandosi d'amore, a volte.
Da dove nasce l'ispirazione?
Sono un appassionato di vita. Sono nella gioia della gratitudine, celebro la grazia dei dettagli e non chiedo chissà cosa per essere felice, l'ispirazione è tutto questo. Credo che l'ispirazione esista solo quando si è felici di vivere, chi scrive di guerre e mestizie non penso sia ispirato, penso sia disperato. Dovremmo imparare a discernere questi due canali che conducono al mare artistico. 

Da artista in generale, come ti definisci?
Non mi definisco, mi lascio indefinibile. Come potrei porre un limite a me stesso se mi riconosco in ogni dettaglio dell'eterno infinito?


C'è stato, nel corso della tua carriera artistica, un personaggio che ti ha influenzato nella scrittura, o nella musica, una musa?
Influenzato no, è difficile che mi ammali di altri. Amo tantissimi artisti, amo Nanni Moretti, Yves Klein, Munari, Antonio Rezza, Fellini, Kerouac, ma non possono influenzarmi, io faccio un altro lavoro, ognuno ha le sue missioni. 


Sul piano musicale, invece, hai esordito con l'Album Cranioterapia, il cui genere, a detta del web, non permette classificazioni. Tu, da "padre", in un certo senso, come lo definisci?
Cranioterapia oggi avrebbe l'etichetta netta di un pacatissimo disco Indie. Nel 2007 non era ancora così in voga questo termine. Oggi invece avrebbe molti compagni. 

Stai programmando altri tour musicali o letterari? Vuoi svelarci qualche tappa?
Abbiamo Sava, Roma e Gubbio, poi Varese, Parma, insomma tutta Italia fino ad arrivare a Budapest, Bruxelles e Amsterdam, e poi non ci fermiamo più. 

Ringrazio Gio per aver risposto alle mie domande, il suo manager per la disponibilità e Giulia, che non ha bisogno di descrizioni.
Spero l'intervista vi sia piaciuta. A presto!

Cover reveal "Solo su invito" di Kimberly Knight


Siete pronte a vedere la cover del nuovo romanzo di Kimberly Knight? Io ho avuto il piacere di incontrare questa fantastica autrice lo scorso sabato al Rare18 di Roma. Nei prossimi giorni scoprirete di più su questo nuovo libro, mi raccomando seguite le tappe! Trovate il calendario alla fine del post.


giovedì 28 giugno 2018

Recensione in anteprima "Il figlio perduto" di C.L.Taylor



 Sono trascorsi sei mesi dalla scomparsa di Billy, quindicenne figlio di Claire e Mark, fuggito di notte dalla casa di famiglia. In quella casa vivono anche ­Jake, il fratello diciannovenne di Billy, e la sua fidanzata, Kira, sottratta a una madre violenta e alcolizzata. 
Billy è sempre stato un ragazzo ribelle e turbolento, con un curriculum scolastico non invidiabile e un’unica passione: i graffiti. Sognava di riempire Bristol con i suoi disegni.
Claire è distrutta. Le ha provate tutte per aiutare la polizia ma poi è caduta sotto il peso dello stress, finendo per indebolirsi al punto da subire veri e propri blackout. La sua psicologa li definisce «fughe dissociative», ma a ogni «risveglio» Claire sembra essere in grado di aggiungere un tassello al puzzle della scomparsa di Billy. Afflitta dalla mancanza di lucidità ma spinta da quella che per lei è la prima, flebile luce nel buio che la avvolge dalla scomparsa del figlio, Claire inizierà a ricostruire gli attimi che l’hanno separata da Billy.
Ma non potrà fidarsi di nessuno, neanche della sua stessa famiglia.



Ci sono libri da cui mi aspetto poco, mami danno tantissimo. Mi tolgono il respiro, mi rimangono nel cuore.

Poi ci sono quelli che ti danno i brividi solo leggendo la trama. Prosegui, vai avanti, e pagina dopo pagina ti rendi conto che l'aspettativa che si era creata all'inizio di affievolisce, va a scemare con l'avanzare delle pagine. Questo non va bene in generale per qualsiasi genere, figuriamoci se parliamo di thriller. E Il figlio perduto appartiene, secondo me, alla seconda categoria sopra menzionata. 

La protagonista, Claire, sta vedendo il suo mondo cadere davanti ai suoi occhi quando il figlio minore scompare misteriosamente. Al terribile shock si aggiungono delle amnesie, in seguito alle quali si risveglia in posti sconosciuti senza ricordare nulla, e queste vengono interpretate dalla sua psicologa come fughe dissociative causate dal forte stress.

Al centro del thriller c'è la più grande paura di un genitore: la scomparsa del proprio figlio. Il terrore di restare con le mani in mano, nell'attesa di una notizia, un tassello da aggiungere.

Ho avuto fatica ad andare avanti con la lettura a causa dello stile molto lento dell'autrice e della mancanza di colpi di scena iniziali. A questo punto divido il libro in due parti esatte: la prima metà, quella lenta, e la seconda metà, quando il caso subisce una svolta e, con esso, la narrazione diventa più scorrevole.
Spesso ho avuto la sensazione di perdermi dei passaggi, altri li ho riletti più di una volta, e questo è stato un altro punto che mi ha fatto storcere il naso.
Nonostante la parte finale mi abbia meravigliata, questo libro è, per me, un ni. 




+1/2


martedì 26 giugno 2018

Recensione in anteprima "Beautiful Mistake" di Vi Keeland



Quando Rachel incontra per caso, nel pub dove la sera lavora come cameriera, l'uomo che ha ammaliato la sua migliore amica senza confessarle di essere sposato, lei proprio non riesce a nascondere il suo disappunto. E così, quando lui, sentendosi osservato, le si avvicina, Rachel gli riversa addosso chiaramente quello che pensa di tutti gli uomini del suo genere: bugiardi, imbroglioni ed egocentrici. Peccato che ci sia stato un errore, e l'affascinante uomo in questione non sia quello giusto.
Rachel vorrebbe scomparire. Per fortuna, le probabilità di rivederlo sono pressoché nulle. In teoria. Perché, quando il mattino dopo Rachel arriva in università per affrontare la sua prima lezione come assistente del professor Caine West, beh, lui altri non è che la vittima della sua scenata.
Il primo sguardo tra i due, nell'aula gremita di studenti, è come una scarica elettrica. E, nonostante tutto, il professor West si ritroverà presto a infrangere tutte le regole del campus per lei.


L'estate 2018 inizia con Vi Keeland che, dopo averci conquistato con Bastardo fino in fondo (scritto a 4 mani con la collega Penelope Ward), torna in libreria con The Player, di cui vi parleremo a breve, e Beautiful Mistake, in uscita proprio oggi.
Beautiful Mistake vede protagonista un malinteso, avvenuto nel locale in cui Rachel lavora. Uno scambio di identità porta i due protagonisti in uno scontro piuttosto pittoresco.

Convinta che l'uomo di fronte a lei sia il bugiardo fedifrago che ha spezzato il cuore alla sua amica, lo insulta pesantemente, per poi rendersi conto che l'uomo è il professore a cui lei è stata assegnata come assistente.

L'attrazione tra loro è immediata, quasi si conoscessero da sempre.

«Prima le ho detto che non mordo gli studenti.» Sorrise e sentii la malizia delle sue parole saettarmi in alcuni punti interessanti. «Non lo faccio. Ma non prometto niente riguardo alle assistenti esuberanti.»

Con salti temporali tra passato e presente, la Keeland ci presenta un romanzo con un argomento tristemente attuale, inchiodando, però, il lettore fino all'ultima pagina.

Con personaggi delineati minuziosamente e uno stile particolarmente coinvolgente, Vi Keeland si distingue dalle altre autrici per uno penna tutta sua, inserendo Beautiful Mistake nel filone del New Adult.

+1/2



Review Party "Ogni nostro segreto" di Katie McGarry

                     


Trama: Ribelle e indipendente, Abby lascia entrare solo pochissime persone nella sua vita. Non si fida di nessuno. E non è disposta a cedere all’amore. Mai. Per nessun motivo al mondo. Perché quello che fa per racimolare spiccioli è un lavoro troppo pericoloso. Un lavoro di cui non va fiera, ma che – per via di suo padre e del doloroso segreto che entrambi custodiscono – non può abbandonare. Nei sobborghi di Louisville, Abby spaccia droga e ogni giorno si convince che non c’è altra scelta per lei, e che non le importa di niente e di nessuno. Ma a Logan importa di lei. Logan. Il ragazzo bello e dannato che farebbe di tutto per essere più di un amico per Abby. Eppure, quanto più i due si avvicinano, tanto più una fitta coltre di segreti li allontana. Segreti che, se svelati, potrebbero mettere fine a quel che sta nascendo tra loro.



Ciao a tutti!! Oggi vi parlo dell’ultimo libro della bellissima serie “Pushing the limits” di Katy McGarry, dal titolo “Ogni nostro segreto”. 
Di questa serie, composta da 5 romanzi autoconclusivi e 2 novelle, abbiamo già avuto il grande piacere di leggere Oltre i limiti (Noah ed Echo), Scommessa d’amore (Ryan e Beth), Una sfida come te (Isaiah e Rachel) e Un cuore bugiardo (West e Hailey), più le novelle Complice la notte e Unestate contro.
Questa volta il romanzo, da me super atteso, è su Abby e Logan, che abbiamo avuto modo di conoscere negli scorsi romanzi e che personalmente mi hanno fatto davvero incuriosire. Ma andiamo a scoprire di più! 


Premetto che il genere YA non è il mio preferito, ma ogni volta che vedo un libro di Katy McGarry mi ci butto all’istante!! Ogni suo romanzo ha qualcosa di dolce e speciale, che mi conquista e mi tiene incollata pagina dopo pagina e anche “Ogni nostro segreto” non è stato da meno. 
Abby e Logan, che possiamo conoscere grazie al POV alternato, sono, come tutti i personaggi nati dalla super talentuosa penna della McGarry, estremamente complessi e così malati di adrenalina da diventare quasi autodistruttivi. 

“Abby era una pistola carica: avvicinandosi troppo, si sarebbe sentita scattare la sicura. Chi aveva un briciolo di cervello le stava alla larga, ma per me la sua energia era una droga.”

Abby era una spacciatrice.
Io una bomba ad orologeria.
Nessuno di noi era stabile o affidabile. Eravamo come tsunami di benzina diretti a una centrale nucleare, e giocare col fuoco continuava a piacerci.

È difficile riuscire a creare due personaggi così complessi e contraddittori e farteli amare in ogni loro sfaccettatura come se fossero i tuoi migliori amici, ma la McGarry ci riesce ogni volta, i suoi ragazzi sono tutti diversi tra loro e tutti indimenticabili. 

A rischiare di andare in frantumi non era chi sapeva chiedere aiuti, ma quelli come Abby, fatti di vetro e col mondo sulle spalle.

Abby e Logan si sono conosciuti grazie agli amici in comune, che sono proprio i protagonisti degli scorsi romanzi: Logan infatti è il migliore amico di Ryan (protagonista di Scommessa d’amore), mentre Abby è un’amica di Isaiah (protagonista di Un cuore bugiardo). 
Logan è un giocatore di baseball malato di diabete che cerca a tutti i costi e continuamente una via d’uscita dalle pressioni del padre, del baseball, del futuro e dai limiti causati dalla sua malattia e la trova nel compiere ogni attività pericolosa che gli venga in mente, spesso aiutato e sfidato dalla stessa Abby, che è l’unica che riesce a capirlo. 
Abby è un mistero: sembra non avere una famiglia, eccetto un padre misterioso, non si sa nulla di lei, se non che ha un disperato bisogno di soldi e, come abbiamo già avuto modo di scoprire nel romanzo precedente, per questo si è infilata in un brutto giro di spaccio, dal quale i suoi amici faranno di tutto per tirarla fuori, pur sapendo che è impossibile, perché Abby ce l’ha nel sangue... e questo porterà Logan e la stessa Abby a compiere scelte coraggiose e fondamentali per la loro vita.

La gente che poteva permettersi il lusso dello stipendio fisso e della pancia piena era troppo presa da concetti come giusto e sbagliato, morale e immorale, bene e male, eroi e cattivi, perfino verità e bugie. Come se fossimo tutti una cosa o laltra. Come se avessimo scelta, come se io ne avessi. Ma io non credevo alle scelte. Credevo alla sopravvivenza.

Ero innamorato di Abby, e per questo la odiavo. Era impossibile amare qualcuno che gettava volontariamente via la propria vita.

Sono così felice di aver conosciuto finalmente la storia della misteriosa Abby! 
Abby è un mistero e una contraddizione vivente: dolce e dura, strafottente e gentile, con una passione dolcissima per i conigli (e per Logan). Ha una doppia anima e lotta disperatamente per non perdere la parte migliore di sé, anche quando sembra non avere scelta.
Per sua fortuna ha vicino non solo Logan, ma un gruppo di amici fantastico. Un gruppo pieno di problemi, che è riuscito a superare enormi difficoltà senza mai perdersi e rimanendo sempre vicino gli uni agli altri: una famiglia, che Abby non ha voluto, non ha cercato, ma che nel bene e nel male le è stata vicina, come la sua famiglia non è stata invece capace di fare.
Logan è un ragazzo che ha ancora bisogno di capire chi è, che passa dal baseball al suonare la chitarra ad arrampicarsi sugli alberi, ma è semplicemente definibile come il bravo ragazzo, un buon amico, quello che vorresti al tuo fianco quando tutto va a rotoli.
Nel corso del romanzo compie un percorso di crescita che lo porta a capire chi è e cosa vuole davvero dalla vita. La McGarry ci fa assistere al cambiamento di un ragazzo profondamente sensibile, che non ha paura di nascondere i suoi sentimenti per Abby o per i suoi genitori, che rimane sempre fedele a sé stesso, senza mai giudicare nessuno e impegnandosi al massimo per coloro che ama. È un ragazzo speciale e si merita con tutto il cuore un lieto fine.

Stare con Logan era come fare un bagno caldo dopo una giornata fredda, come il tepore del sole attraverso la finestra, come il velluto e la seta sulla pelle. Era una mano forte sulle dita spaventate. Era un coniglietto di peluche stretto durante una notte di insonnia. Era meraviglioso e liberatorio, e perderlo era orribile.

Insomma, non mi resta che consigliarvi con tutto il cuore anche questo romanzo (oltre che l’intera serie per chi non l’avesse ancora letta): Abby e Logan vi porteranno in una vita un po’ incasinata, con parecchi alti e bassi, fino ad una durissima decisione finale, ma che ci farà apprezzare ancora di più il risultato che sono riusciti a raggiungere! 
Non ci credo che questo sia l’ultimo romanzo e che sono costretta a salutare questo bellissimo gruppo, che mi tiene compagnia ormai da qualche anno. Per fortuna i nostri amici di carta rimangono sempre lì, per quando hai voglia di tornare a casa! 

“Quello doveva essere amore: sei ragazzi respinti da tante persone. Sei ragazzi che secondo la società erano una cosa, e che invece si erano dimostrati altro… qualcosa di più… qualcosa di meglio. Sei ragazzi che avevano speranze, sogni e paure… e tutte quelle cose le nascondevano nel profondo dell’animo insieme al dolore, perché la società diceva che non avevano il permesso di provare emozioni.”