lunedì 18 settembre 2017

Recensione "La donna del bosco" di Hannah Kent


Titolo: La donna del bosco
Autrice: Hannah Kent
Casa Editrice: Piemme
Prezzo cartaceo: 19,50
Prezzo ebook: 9,99
Pagine: 408

Trama: Irlanda, Contea di Kerry, 1825. Una fatalità, una disgrazia, un dispetto delle fate: tutto può essere successo al piccolo Micheál, che a quattro anni non si muove più, colpito da una paralisi inspiegabile che spaventa chi lo incontra e fa mormorare di rapimenti, di creature del bosco maligne e dispettose, di peccati e di punizioni. Tra le strade polverose del piccolo paesino di campagna dove Nóra, sua nonna, cerca di tirarlo su, in un mondo dominato dalla superstizione e dalla paura più che da qualunque altra cosa, un bambino diverso come Micheál è un bambino che le fate hanno scelto per i loro scherzi cattivi.
Le stesse fate che possono essere buone, malvage, leggere o fatali a seconda del loro capriccio. Ma Nóra è decisa a salvare il suo nipotino: insieme a Mary, la ragazza che la aiuta a occuparsi di Micheál, l'unica a non provare repulsione per quella strana crea-tura, cercherà in tutti i modi di curarlo, confrontandosi con le inumane credenze popolari e i pregiudizi feroci della religione, e infine approdando a Nance, la donna del bosco. L'unica a essere in contatto con le creature che possono aver fatto del male a Micheál, sostituendolo con il "mostro" che è diventato adesso…
In un romanzo potente e pieno di atmosfera, Hannah Kent racconta lo scontro tra ragione e superstizione, ricreando, senza giudizi, un mondo che vive di leggi proprie, pericolosamente dominato dall'irrazionalità, dove le fate e gli elfi sono, per gli uomini, imperscrutabili compagni di viaggio.



Recensione: Un libro avvincente! Davvero ben scritto e a tratti molto inquietante nella sua bellezza. Ho apprezzato le descrizioni, le vicende e soprattutto la storia in parte presa da una vicenda realmente accaduta. Mi piace tantissimo l'ambientazione nella contea del Kerry, in Irlanda, perché tutto ciò viene reso più misterioso e oscuro. Il povero Micheal non ha per niente la vita facile. Ma la nonna Nòra non si dà per vinta e comincia la sua lotta per il piccolo. 
Ho trovato la narrazione perfetta per il periodo storico, dato che è ambientato nel 1800. Adoro ogni libro di quell'epoca e questo è uno di essi. Non voglio spoilerare niente perché è talmente particolare la storia che deve essere letta senza sapere niente! Perciò godetevi la lettura e state attenti!


Voto : 4/5

1 commento:

  1. Ciao! Questo romanzo mi ispira veramente tanto, penso che lo leggerò e ti farò sapere!!! Mi sono unita ai tuoi lettori se ti va di passare da me mi trovi qui, ti aspetto:
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