martedì 3 ottobre 2017

Recensione doppia : "Breaking Hollywood" di Samantha Towle

Buongiorno a tutti! Il libro di oggi è il nuovo romance di Samantha Towle in uscita oggi! Per festeggiare abbiamo preparato una recensione doppia, quindi non perdiamo tempo e parliamo di questa storia d'amore.
A parlarvene sono Martina e Sofia, che lo hanno letto per voi in lingua originale.




Un romanzo autoconclusivo bollente e divertente dall’autrice bestselling del New York Times Samantha Towle...
Non avrei immaginato di trovarmi cosí. Non avrei immaginato di essere senza fidanzato, senza casa, senza lavoro a ventotto anni. E più di tutto non avrei immaginato di colpire il cattivo ragazzo di Hollywood Gabriel Evans con la mia macchina e rompergli un piede. Ora per colpa mia e del mio non avere casa sono nel suo appartamento a prendermi cura di lui mentre è inabile. Vivere con il ragazzo piú sexy di Hollywood, per cui ho una cotta da sempre, non suona come un lavoretto, no?Sbagliato.Gabriel Evans è un immaturo, maleducato e stronzo che beve troppo e fuma come una ciminiera.Presto avrò un nuovo posto in cui vivere, e quando il piede di Gabriel sarà guarito, sarò fuori di qui. Ma perché continuo a dimenticare di controllare gli annunci? E perché continuo ad agitarmi quando lo vedo senza maglietta? Rompere Hollywood non era parte del piano. Ma non lo era nemmeno innamorarsi di lui.


Breaking Hollywood di Samantha Towle
Romance
Prezzo: cartaceo 10.19, ebook 2.99
Livello di difficoltà: basso

Come in ogni recensione di romance inizio mettendo le mani avanti: non ne leggo molti, me ne piacciono davvero pochi. 
Non è colpa loro, è mia. 
Detto questo, posso dire che Breaking Hollywood è stato ... carino. I protagonisti, Gabriel e Ava sono ben assortiti e gli scambi iniziali mi sono piaciuti. Diciamo che non li ho odiati, che per me è già un ottimo segnale. 
La lettura è scorrevole e leggera, con qualche battuta arguta che non guasta mai. Perfetta come lettura di ritorno da lavoro o dopo una giornata pesante per rilassarsi un po'. La protagonista, Ava, è una buona protagonista, per nulla passiva e con la sua dignità che rispetta nel corso della storia. Certo, compra una capra nel pieno di una crisi post rottura con il ragazzo storico. Ma insomma, nessuno è perfetto. 
E già che stiamo parlando della capra... è stato un elemento di disturbo per me. Proprio non riuscivo a farmela andare giù: era una capra in un appartamento! Ho dovuto farla diventare mentalmente un gatto altrimenti le scene con lei non riuscivo a prenderle seriamente, me ne scusi l'autrice.
Il romanzo cade in alcuni clichè, come il ragazzo scontroso e misterioso che nasconde un passato oscuro o la narrazione con il doppio punto di vista (lui/lei) ma sono entrambe gestite bene. 
Penso che l'autrice sia brava in quello che fa: racconta una relazione sana con gli alti e bassi tipici, senza far passare atteggiamenti sbagliati per romantici (cosa che mi lascia sempre un po' sconcertata quando leggo certi romance). Sa gestire bene i personaggi e delinearli in maniera adeguata.
L'unica pecca ho trovato il finale gestito con una certa velocità, forse colpa del salto temporale.  
Per chi ama il genere, comunque, raccomando Breaking Hollywood ... sarà un gioiellino.

Devo ammettere che ho atteso diverso tempo per scrivere questa recensione, a differenza del mio solito “finisce il libro-sclera un po’-scrive la recensione”, il tutto in una manciata di minuti. Ho dovuto riflettere leggermente di più su questo romanzo, rispetto agli altri. Premetto che non è esattamente il mio genere - amo il romance, ma di solito scelgo generi in cui non è il primo e l’unico tema del romanzo, altrimenti mi annoio. Non posso farci niente, senza un minimo di storia dietro (fantastica e non), rischio seriamente di addormentarmi. E inizio dicendo che, molto spesso, questa storia interessante che cercavo disperatamente in Breaking Hollywood non l’ho trovata. 
Il libro è improntato quasi esclusivamente sulla storia di Ava e Gabriel, dal momento in cui si incontrano – primo capitolo – al salto temporale finale in cui ovviamente finisce tutto alla perfezione. Con questo non voglio dire che sia stata una lettura spiacevole, assolutamente. Solo non avevo quel bisogno fisico - o ansia da suspense, chiamatela come volete - che ho solitamente di divorare un libro in un giorno. 
Parlando di cose positive, invece, il romanzo è divertente e a tratti esilarante, grazie ai caratterini frizzanti di entrambi i protagonisti. Si scambiano delle battutine del tipo “Vado a preparare la colazione. Vuoi una dose di arsenico o due, nel tuo caffè?”. ADORO. Come ho adorato la capra domestica (direi surreale, ma ormai dagli americani mi aspetto di tutto, quindi chissà, esisterà davvero qualche pazzo negli Stati Uniti che possiede delle capre domestiche)! 
Quello che ho adorato un po’ meno sono le battutine scontate alla “Cavolo, è figo” e tre righe dopo “Però è uno stronzo”, che a lungo andare è diventata più che altro una formula, perché vi giuro che ogni capitolo era la stessa solfa. Lo ripete talmente tante volte che a un certo punto urlavo contro il kindle “COSA CI STAI A FARE ALLORA?”.
Ava comunque è stato un bel personaggio, simpatico, anche se personalmente poco approfondito. Gabriel l’ho trovato un pochino più scontato, ma si è risollevato molto con il racconto della storia della sua famiglia. Quei capitoli, ad esempio, mi hanno davvero intrigato e incuriosito!
Non ho davvero altro da dire se non questo: adatto a tutti gli amanti del genere, leggero, frizzante e perfetto per evadere un po’ dalla realtà monotona di tutti i giorni.


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