giovedì 3 gennaio 2019

Review Party "Un cattivo ragazzo come te" di L.A. Casey






Titolo: Un cattivo ragazzo come te

Autore: L.A. Casey

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 5,99 euro

Prezzo cartaceo: 12 euro



 Tornare a casa è molto doloroso per Lane.
 Il suo adorato zio Harry, infatti, è morto improvvisamente. 
E fare i conti con la sua scomparsa significa accettare l’idea di incontrare di nuovo qualcuno che fa parte del suo passato. 
Kale Hunt è stato il migliore amico di Lane sin da quando erano bambini.
 Ma è stato anche il motivo per cui Lane ha deciso di trasferirsi a New York.
 Vedere Kale con un’altra non avrebbe dovuto ferirla, erano amici dopotutto. 
Ma la sofferenza con cui Lane si è trovata a convivere era così autentica e profonda da spingerla a un taglio drastico: raccattare le sue cose e chiudere il passato dietro una porta per sempre... 
Adesso che è tornata, anche i sentimenti sono gli stessi di sempre. 
Come se non se ne fosse mai andata. 
Le tragedie hanno un modo bizzarro di far riavvicinare le persone. 
E Lane non è l’unica a dover fare i conti con il passato.
 Perché gli anni trascorsi, forse, non sono bastati a cancellare l’amicizia con Kale...

Ciao a tutti! Eccomi qui a parlarvi di un romanzo stand-alone in uscita oggi: Un cattivo ragazzo come te della famosissima LA Casey, autrice della serie Love e mamma dei fratelli Slater!
Premetto che questo romanzo mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca...
il titolo originale è “Until Harry” e rivela proprio chi è che ha mosso tutte le fila di questa storia tormentata: Harry, lo zio della protagonista Lane. I due sono legati da un rapporto molto speciale, lui è l’unico che sia riuscito sempre a capirla, l’ha appoggiata in ogni sua decisione, fino alla più difficile, lasciare la sua casa, la sua famiglia e Kale.

“Anche se mi ero allontanata di migliaia di chilometri per sfuggirgli, ogni giorno degli ultimi sei anni mi sono svegliata pensando a quegli occhi nocciola, e andavo a dormire con la sua voce suadente nelle orecchie. Non riuscivo a togliermelo dalla testa, Che si trovasse all’altro capo del mondo o nella stanza accanto alla mia. Vivevo e respiravo Kale Hunt e la cosa mi stava uccidendo.”

Sei anni prima infatti Lane ha deciso di andarsene perché il dolore che avrebbe provato rimanendo a casa sarebbe diventato insopportabile.
La prima parte del romanzo è volta a raccontarci l’infanzia e la crescita di Lane, in particolare il suo rapporto con lo zio, la sua famiglia e il suo migliore amico da sempre, Kale, e ad incuriosirci sulle ragioni del suo trasferimento e sul perché abbia dovuto allontanarsi.
Il romanzo è narrato in prima persona ed è concentrato tutto su Lane e sul suo ricucire i rapporti con ogni membro della sua famiglia e solo alla fine anche con Kale, alternando il passato al presente e aggiungendo un tassello in più ad ogni capitolo.
Non voglio dire nulla di più perché ciò che ti spinge ad andare avanti è proprio la curiosità di capire cosa è successo e cosa succederà... anche se questo libro è una galleria di drammi e tragedie, una dietro l’altra!
I protagonisti non mi hanno convinta fino in fondo perché non fanno nulla, nulla, per prendersi quello che vogliono, sono e rimangono sempre in balia degli eventi (e dell’alcool). Lane ha una famiglia stupenda, con dei fratelli iperprotettivi, che le è stata vicino in ogni momento, sopportandola e consolandola (piange per tre quarti del libro) ma per sei anni non la sono mai andata a trovare e a malapena tolleravano di sentirla al telefono...
insomma, tutto questo mi ha lasciato profondi dubbi e fatto “storcere” il naso diverse volte, ma è un libro che coinvolge ed incuriosisce e non annoia mai. L’ho letto tutto d’un fiato, sebbene alla fine tirando le somme ho trovato diversi punti che dovevano essere più approfonditi, gravissimi eventi semplificati al massimo e risolti in poche pagine, mentre altri sono stati trattati con grande tatto e mi hanno emozionato dal profondo.

“Non capivo perché tenesse tanto a me. A me sembrava di non contribuire per niente alla nostra amicizia, ma lei disse che le bastava il mio affetto. Capiva quando mi importava di qualcuno, perché trattavo le persone a cui volevo bene come se fossero i miei libri preferiti. Li custodivo e li amavo. Di speciale avevo proprio questo, secondo lei.”

Questa è una storia di drammi, di amicizia, di fratellanza e di legami familiari e anche una storia d’amore, tormentata da mille dubbi e paure che durano per decenni. Perché Kale è il suo migliore amico da sempre, l’ha vista nascere, ha frequentato i fratelli e la famiglia di Lane fino a farla diventare la propria. I suoi sentimenti non si capiscono (forse proprio per colpa della narrazione in prima persona di Lane) e non sono riuscita a conoscerlo fino in fondo, parla poco e per allusioni e lo si vede spesso insieme alla sua ragazza storica.
Vi consiglio questa lettura perché la Casey scrive molto molto bene e sono sicura che vi emozionerà. Sono molto curiosa di sapere se alcune di voi avranno le mie stesse impressioni. 
Quindi non mi resta che augurarvi buona lettura, spero di avervi comunque incuriosito e fatto conoscere i tratti distintivi del romanzo, pur senza rivelare nulla della trama, che è complessa e ricca di eventi ma secondo me merita di essere scoperta un po’ alla volta.
Buona lettura!



3,5 stelline




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