sabato 8 giugno 2019

Recensione "La sua prima e ultima" di Terri Osburn


Oggi vi parlo del primo libro della nuova serie “Ardent Springs” di Terri Osburn: “la sua prima e ultima”. È sempre la Amazon Crossing che ci porta la bravissima Terri, dopo aver concluso la serie “Anchor island” (recensione dell’ultimo romanzo qui)
La serie è composta da romanzi autoconclusivi e già a settembre avremo il piacere di leggere il secondo!




Titolo: La sua prima e ultima

Autore: Terri Osburn

Editore: Amazon Crossing

Prezzo eBook:  € 3.99

Prezzo cartaceo: € 9.99



Tutto quello di cui ha bisogno è lì, in quella piccola città incapace di perdonare
A diciotto anni Lorelei Pratchett non vedeva l’ora di scappare dalla sua città natale. Dodici anni dopo, quando i suoi sogni hollywoodiani sono andati in fumo, Lorelei deve tornare ad Ardent Springs e affrontare un passato turbolento. A peggiorare le cose, ad accoglierla è Spencer Boyd, il suo ragazzo di un tempo, più sexy e appassionato che mai.
Per Spencer è impensabile perdere Lorelei una seconda volta, ma lei è convinta di aver spezzato per sempre ogni legame con Ardent Springs. Dovrà dimostrarle che la loro attrazione non si è mai spenta e che in quella piccola città potrà realizzarsi un nuovo sogno.
Dopo l’enorme successo della serie ambienta ad Anchor Island, con La sua prima e ultima Terri Osburn ci porta per la prima volta ad Ardent Springs, in un’irresistibile storia sul primo amore e le seconde occasioni.


Le premesse c’erano tutte: un romanzo sulle seconde possibilità ambientato in una piccola cittadina, un primo amore mai dimenticato, i fallimenti, il reinventarsi, il cadere e il rialzarsi, la famiglia. Ma forse avevo aspettative troppo alte dopo la serie precedente, che avevo apprezzato davvero molto. Ma andiamo a scoprire Lorelei e Spencer nel dettaglio...

Lorelei è una giovane donna che a 18 anni ha lasciato tutte le sue certezze e il suo grande amore per orgoglio e per ambizione. Dopo 12 anni torna a casa “con la coda tra le gambe”, dopo aver visto il suo sogno fallire, e cerca un modo per ricominciare nell’unico posto che per lei è casa.
Qui ritrova Spencer, il suo bellissimo primo amore che è rimasto nella cittadina di sempre, dove è nato e cresciuto e che ama con tutto il cuore. Lui è profondamente coinvolto, insieme alla nonna di Lorelei, nella vita della loro piccola comunità e sarà proprio una di queste attività che gli permetterà di riavvicinarsi a Lorelei.

“Spencer era sempre riuscito a vedere il buono nelle cose. Era un tratto che Lorelei aveva amato in lui. Per quanto odiosa o lunatica fosse stata, Spencer in lei vedeva sempre del buono. Il potenziale di quello che avrebbe potuto essere oltre la facciata ostinata che mostrava al mondo.”

L’ambientazione, come tutte quelle della autrice, hai il suo intramontabile fascino: come si fa a non amare questi piccoli paesi, dove tutti si conoscono e, anche se non sono in grado di farsi gli affari propri, in fondo hanno quasi tutti un cuore d’oro?

Ho faticato ad entrare in sintonia con la protagonista e credo che uno dei limiti di questo libro sia proprio questo: aver lasciato ad un livello un po’ superficiale l’introspezione dei personaggi, l’analisi delle loro motivazioni e soprattutto dei loro cambiamenti. Lei infatti è un personaggio che si evolve profondamente sia rispetto a quando era giovane sia rispetto a quando è tornata: ha un carattere molto spigoloso, orgoglioso, indipendente e a tratti un po’ velenoso. Mentre Spencer mi ricorda un po’ Luke di una mamma per amica (anche se meno burbero): un cavaliere tuttofare, con un gran cervello ma umile e sempre pronto ad aiutare gli altri, che però sa farsi rispettare quando necessario.
La loro storia d’amore l’ho trovata poco coinvolgente, più raccontata che vissuta. Spencer fin dalla prima pagina dichiara di non aver mai dimenticato la sua Lorelei, nonostante siano passati 12 anni, un matrimonio e tante esperienze. Tuttavia non l’ha mai cercata, ha anzi cercato di ricostruirsi la sua vita e solo perché lei è tornata e nel momento esatto in cui è tornata (quantomeno, io ho avuto questa percezione) lui riscopre i suoi sentimenti. Ho trovato questo passaggio troppo poco graduale e non mi ha permesso di rivivere questa scoperta e questa voglia di stare insieme.

“Il fatto che quell’uomo meraviglioso fosse disposto a perdonarla era il dono più grande che Lorelei avesse mai ricevuto. Che fosse anche disposto a lasciarla tornare nel suo cuore era più di quanto lei si meritasse. Ma era abbastanza egoista da prendere tutto, e speró solo che un giorno se lo sarebbe guadagnato.”

Questo è stato ciò che non ho apprezzato del romanzo e che lo rende poco memorabile, tuttavia quella della Osburn è una scrittura molto scorrevole e piacevole, ci restituisce una storia semplice e leggera, ma non scontata né noiosa in quanto succedono molte cose nella vita dei protagonisti e varie storie si intrecciano l’una con l’altra.
I suoi romanzi ti permettono sempre di evadere per qualche ora ed immergerti in realtà simpatiche e un po’ grottesche, quindi la leggo sempre e la consiglio sempre. Questa volta tuttavia mi ha un po’ deluso per gli aspetti che ho cercato di spiegarvi prima ma, come avrete capito, è un’impressione del tutto soggettiva. Quindi sicuramente attendo di scoprire le vostre!



3,5 stelle

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