martedì 10 aprile 2018

Recensione "Cuore oscuro" di Naomi Novik

Titolo: Cuore oscuro
Autore: Naomi Novik
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: €19,50( cartaceo); €7,99( ebook)
Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Cuore-oscuro-Naomi-Novik/dp/8804678852          


 Agnieszka è una contadina diciassettenne goffa e sgraziata che vive insieme alla famiglia in un piccolo villaggio del regno di Polnya. Su tutti loro incombe la presenza maligna del Bosco, che sta progressivamente divorando l'intera regione. Per mantenere al sicuro se stessi e i loro villaggi dalle minacciose creature del Bosco e dai sortilegi mortali che lì si compiono, tutti gli abitanti della valle si affidano a un misterioso e solitario mago noto con il nome di Drago. Quest'ultimo sembra l'unico, infatti, in grado di controllare con la sua magia il potere imperscrutabile e oscuro del Bosco. In cambio della sua protezione, però, l'uomo pretende un tributo: ogni dieci anni avrà la possibilità di scegliere una ragazza tra le diciassettenni della valle e di portarla con sé nella sua torre. Un destino a detta di tutti terribile quasi quanto finire nelle grinfie del Bosco. Con l'avvicinarsi del giorno della scelta, Agnieszka ha sempre più paura. Come tutti dà infatti per scontato che il Drago non potrà che scegliere Kasia, la più bella e coraggiosa delle "candidate" nonché sua migliore amica. Ma quando il Drago comunica la sua decisione, lo sgomento è generale...
Recensione: se 'cuore oscuro' é un libro che appassiona? Su questo non c'è dubbio.
Mentre lo si legge ti viene voglia di trovarti nei panni dei personaggi, i quali vengono sviscerati in ogni modo possibile, permettendoti di conoscerli al meglio e di catapultarti nel mondo misterioso e magico del Bosco e del villaggio di Dvernik.
Fin da quando ho cominciato a leggere le prime righe ho capito che sarebbe stato un libro interessante e andando avanti con la lettura cresceva in me il desiderio di scoprire come andasse a finire e quali segreti nascondesse il Drago.
Il personaggio di Agnieska è un personaggio a tutto tondo, perché si evolve sempre più nel corso della storia.
Fa parte della cerchia di ragazze che possono essere scelte dal Drago come tributo e, anche se all'inzio la prescelta sembra essere Kasia, migliore amica della protagonista la quale è stata educata per divenire la scelta, quando il mago passa accanto alla ragazzina impacciata avverte che dentro le sue vene scorre magia pura, potente e la sceglie come tributo, diffondendo stupore e malcontento.
Da piccola contadinella goffa quale era, Agnieska vede crescere sempre più le sue doti e, affiancata al Drago, fará grandi cose.                                                        

Verranno svelati segreti e sfatati miti che incombono sul Bosco.
Vi starete chiedendo cosa nello specifico, ma devo tenere la bocca serrata!
Se volete scoprirlo dovete correre a leggere il libro!
Ma ora torniamo ai due protagonisti: Agnieska e il Drago sono perfetti insieme, i loro poteri si amalgameranno, seppur scontrandosi e la loro evoluzione li fará unire sempre più.
Possiamo paragonare il romanzo a una sorta di versione più cupa e misteriosa de 'La Bella e la Bestia' o almeno è questa l'impressione che mi ha conferito!
I personaggi secondari, come il principe Marek, Solya e Alosha sono, oserei dire, parecchio più interessanti e misteriosi, anche perché devono assumersi le responsabilità delle proprie azioni.
Ma come sempre, non è tutto rose e fiori.
Ebbene sì, c'è una pecca presente prevalentemente nella prima parte del romanzo: il ritmo narrativo.
Il ritmo è stato molto lento nella prima metá della narrazione, nella seconda parte invece la trama diventa più intricata ma la lettura, per fortuna, più scorrevole.        
Le descrizioni minuziose hanno reso la storia ricca di pause e, sebbene facciano immaginare al meglio i luoghi e i personaggi, sono alle volte superflue ai fini narrativi.
Per quanto allo stile, risulta poco lineare; parecchie volte ho dovuto bloccare la lettura e tornare a rivedere qualche concetto che non mi era ben chiaro.  
I punti di forza sono, a mio parere, il finale spiazzante e il fatto che sia un romanzo autoconclusivo, come non ce ne sono molti in piazza al giorno d'oggi.
Quattro stelline? Se le merita tutte, consigliatissimo, soprattutto se amate il genere fantasy/ romantico!


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