venerdì 30 agosto 2019

BlogTour- Presentazione "Mai più così vicini" di Marilena Barbagallo


Buongiorno a tutti, oggi inizia il blogtour dedicato a "Mai più così vicini", ultimo capolavoro di Marilena Barbagallo, in uscita il 5 settembre, in ebook e cartaceo, per la Newton Compton.
Oggi io vi presenterò il romanzo, e come ospite speciale abbiamo l'unico e il solo Krum Botev che darà un caloroso benvenuto al suo ultimo fratello di carta, Delirio.
Non vi restà che leggere il post e vedere cosa si è inventato questa volta il King!


Titolo: Mai più così vicini

Autore: Marilena Barbagallo

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 1,99 euro

Prezzo cartaceo: 9.90 euro






Restare nell'ombra è il suo mestiere. 
Lui non ha mai fallito, ha portato a termine più di settantacinque rapine, è imprendibile. Lo chiamano Delirio. 
Siria ha sempre disprezzato il "mestiere" di famiglia, e tanto più lo disprezza ora che anche per lei è arrivato il momento di prostituirsi.
 Quando sarò abbastanza grande, ti sposerò, le aveva promesso il piccolo Ermes. 
Ma lui non è più tornato. 
Il giorno in cui le loro vite si incrociano di nuovo, lei non lo riconosce. 
Non sa che è il ladro più famoso che ci sia in circolazione.
 Sa solo che è più bello di come lo aveva immaginato e che non ha mai smesso di volergli bene. 
Presto capisce che lui non è più interessato a lei, e che quella promessa era solo una stupida frase detta da un ragazzino. 
Un giorno Delirio viene convocato per un incarico che è costretto ad accettare.
 Non può immaginare che si troverà a commettere il primo errore della sua carriera. 
Che cosa accade quando un proiettile colpisce la persona sbagliata?



Mi raccomando, andate a seguire anche le altre tappe del blogtour e il 5 settembre accogliete Delirio e Siria nei vostri e-reader o nella vostra libreria!!


venerdì 23 agosto 2019

Review Tour "La rinascita del marine" di Silvia Carbone & Michela Marrucci



Titolo: La rinascita del marine

Autore: Silvia Carbone & Michela Marrucci

Editore: Quixote Edizioni

Prezzo ebook: 3,99 euro

Prezzo cartaceo: 13,50 euro

Data d'uscita: 23 Agosto 2019





1. Un Marine per sempre
(Callhan & Joe)
2. Tra le braccia del Marine
 (Colin & Lizzy) 
3. Il tormento del Marine
 (Ashton & Izar)
4. La rinascita del Marine 
(Travis & Breanna)



Una profonda cicatrice sulla guancia è il ricordo indelebile che i rapitori colombiani hanno lasciato sul corpo di Bree. 
Nel suo cuore alberga ancora la paura, ma la tenacia non le manca e ora che è di nuovo in pericolo ha una certezza in più: sa che può contare – ancora una volta – su Afsling. 
O meglio, Travis O'Connely. 
Sopravvissuto a un tragico incidente, il misterioso Marine, diventato un Navy SEAL e comandante dello squadrone Renegade, ha ormai una sola missione: proteggere Breanna e mantenere il proprio cuore e la propria anima nera al riparo dai ricordi di un passato che ancora lo tormenta. 
Ma l'amore è più forte di tutto.
 E chi ama protegge. 
E proteggere è la più bella voce del verbo amare.

Buon pomeriggio! Oggi vi parlo di La rinascita del marine di Silvia Carbone e Michela Marrucci, ultimo volume della serie Destini intrecciati, che vedrà come protagonisti Travis e Breanna. Avevamo avuto piccole informazioni nei tre volumi precedenti,
 Un marine per sempre (qui recensione),  Tra le braccia del marine (qui recensione) e Il tormento del marine (qui recensione), e ora è giunta l'ora di leggere finalmente del marine più misterioso di tutti.
(Se non avete letto i romanzi precedenti, potreste trovare piccoli spoiler).

Travis, come tutte sapete, è il fratello di Cal ed era il fidanzato di Joe, prima di "morire".
Se ricordate, nel primo volume, si dice che Travis muore in un incidente aereo, ma in realtà non è così. 
Lui sopravvive, ma è pieno di tormenti e dolore e decide di vivere sotto il nome di Afsling.
Ed è sotto queste spoglie che salva Bree quando viene catturata. 
Il rapimento di Bree la ferisce, fisicamente ed emotivamente, e quello che ha vissuta le fa vivere ogni giorno con la paura.
E' per questa paura che Travis deve tenerla al sicuro. Al sicuro dalle persone che l'hanno ferita.
Tra i due, durante questa convivenza, inizia a crearsi un legame. I muri di protezione di Travis iniziano a cadere e Bree, grazie allo sguardo magnetico di Travis, inizia a sentirsi di nuovo se stessa. Si sente amata.



Nessuno di loro due era la persona che era stata un tempo. Entrambi indossavano una maschera per nascondere quello che avevano dentro. Lui la usava per tenere lontane le persone e farle desistere dall’avvicinarsi; lei, al contrario, la usava per illuderle di avere di fronte una ragazza solare e piena di vitalità.
(Tratto dal romanzo)


Travis e Bree con la loro storia sofferta, tormentata, ma passionale, chiudono il cerchio dei Marine delle Carucci.
Queste due autrici ci hanno tenuto compagnia con Cal, Joe, Colin, Liz, Ash, il piccolo Chris, Izar e infine Bree e Travis. Nove nome, quattro storie intrecciate. Il destino che ha messo inizialmente Cal e Joe sullo stesso cammino per poi ritrovarsi con il Travis che si credeva perduto.
Fratellanza, amicizia, fiducia, amore. Queste storie sono tutto.
Travis e Bree ci danno un grande insegnamento. Ci insegnano che nonostante le difficoltà, le cadute, i tradimenti, nonostante la cattiveria della gente, se so è circondati da amore, che sia di un fratello, di un'amica o del tuo compagno di vita, ci si può rinascere.
E spero che questa storia posso farvi emozionare come ha fatto con me.
Cari marine, mi mancherete.









martedì 6 agosto 2019

Recensione "Quello che non siamo diventati" di Tommaso Fusari

Titolo: Quello che non siamo diventati
Author: Tommaso Fusari
Genere: Narrativa contemporanea
Prezzo: 9,99€ (ebook), 17,00€ (cartaceo)
Data d'uscita: 9 luglio
Casa editrice: Mondadori
Link di prenotazione/acquisto:Quello che non siamo diventati

Trama


«Andrà tutto bene, Michael.» «E come fai a dirlo, Sara? Prevedi il futuro?» «Non prevedo il futuro, ma siamo insieme, no?» Mi volto verso il campo di cocomeri e le vigne, che avevamo attraversato per arrivare alla recinzione. Non c'è nessuno all'orizzonte.

«E se andasse tutto male?» «Be', restiamo insieme.» «Sempre?» «Per tutta la vita.»
Una promessa fatta da bambini, calda e rassicurante come una carezza, come un abbraccio quando fuori fa tanto, tanto freddo. Un fratello e una sorella, Michael e Sara, che una volta erano inseparabili e ora sono quasi due estranei, due che, pur abitando sotto lo stesso tetto, si sfiorano appena. E, nel mezzo, la vita, fatta di momenti belli ma anche brutti, momenti in cui tutto può andare avanti, oppure può interrompersi bruscamente. Momenti che arrivano inaspettati per dirti che tutto deve cambiare. Anche se non vuoi, anche se non sei pronto. E a quel punto, poco importa come, tu devi trovare un modo per andare avanti. E questo hanno fatto Sara e Michael. Ognuno per conto proprio, però. Lei attenta a non far trapelare il dolore che le si appiccica alle ossa, agli occhi, ai battiti cardiaci e che le fa mancare l'aria, e a controllare sempre tutto, a non lasciarsi sfuggire niente, in un ingenuo tentativo di tenere ogni cosa in equilibrio. Lui in balia di ciò che accade, senza trovare mai la forza di avere un orientamento, col cuore imbottito di hashish e la testa di sogni infranti. Entrambi sempre più estranei, e lontani l'uno dal cuore dell'altra.
Ma a un certo punto però qualcosa, o meglio qualcuno, irrompe nella loro vita facendo vacillare il loro piccolo mondo cristallizzato, fatto di giorni sempre uguali, silenzi, muti rimproveri, possibilità sospese, distanze che diventano siderali e ricordi sbiaditi. Di nuovo, Michael e Sara sono di fronte a qualcosa che potrebbe stravolgere la loro esistenza. E se soltanto smettessero di vivere ogni cambiamento come una crepa dalla quale possono entrare solo cose brutte, forse potrebbero riprendere il cammino interrotto tanti anni prima, trovare il modo di tornare a respirare, a credere nel futuro, e, magari, infine, ritrovarsi.



Non avevo mai letto nulla di questo autore, Tommaso Fusari. Non lo conoscevo. Poi, al Fri di Milano, una blogger me l’ha consigliato. Ci siamo scambiate i numeri e la prima cosa che mi ha mandato è stato l’elenco dei libri che dovevo assolutamente recuperare. Un titolo di quest’elenco era questo: “Quello che non siamo diventati” di Tommaso Fusari.
Quando Asia ha distribuito le nuove letture, l’ho pregata di assegnarmelo. Vuoi la curiosità, vuoi che le parole di Lorena (la blogger in questione) erano state così entusiaste da essere difficili da dimenticare, fatto sta che ho iniziato a leggere questa storia.
Se dovessi riassumerla in poche parole, direi che “Quello che non siamo diventati” è il racconto di un seme che muore per poter donare nuova vita alla pianta.
Il rapporto tra Sara e Michael si è deteriorato a tal punto che sorella e fratello vivono sotto lo stesso tetto come due estranei. Non si conoscono più, non partecipano l’uno della storia dell’altra, non si parlano più veramente, guardandosi negli occhi. Si incolpano, si fraintendono, si ignorano.
Eppure si volevano bene, molto bene.
Tommaso ha un talento straordinario nel mostrare come questo affetto ormai sepolto sia stato forte, intenso, vivo una volta. Sara e Michael erano compagni di avventure, uno copriva le spalle dell’altra, una era la consigliera dell’altro.
Poi, all’improvviso, la sorte mescola le carte. Basta un secondo perché ciò che credevi di conoscere, la tua quotidianità, le tue certezze si frantumino sotto i colpi decisi dell’imprevisto, di ciò che non ti aspetti, perché certe cose accadono, ma nessuno se le aspetta mai.
Le reazioni sono differenti, il mondo è diverso e adattarsi non è affatto facile. Ed ecco che si formano le crepe, ecco che il tempo scava i suoi argini, e prima che Sara e Michael riescano a rendersene pienamente conto, si ritrovano lontani anni luce senza sapere come ci sono finiti così distanti. Proprio loro, così legati, così uniti, ora non si riconoscono più, non si capiscono più.
Le loro vite proseguono su binari ben separati e gli incontri nei quali inciampano li fanno cadere. Riavvicinarsi, ritrovarsi, imparare di nuovo a conoscersi, riallacciare quelle due metà di un filo strappato a metà potrebbe essere l’unico modo per rialzarsi, perché se le cose vanno male, la cura è solo rimanere insieme.
Ammetto di essere rimasta colpita dallo stile di Tommaso. Nonostante il genere non rientri nei miei gusti personali, non ho potuto interrompere la lettura prima di essere arrivata alla fine. Impeccabile il suo modo di raccontare i sentimenti, le emozioni, ciò che logora un animo, lo struggimento, insieme a ciò che lo redime.
Ho adorato la scelta di scrivere le scene del presente utilizzando il tempo passato e quelle del passato utilizzando il tempo presente. Il loro intervallarsi nelle cadenze della storia è stato perfetto, come se si fosse trattato di ricostruire un puzzle e ogni scena fosse l’unico pezzo che si incastrava a quello precedente.
“Quello che non siamo diventati” è una storia di rinascita, di attesa, di logoramento, ma soprattutto è una storia di amore riscoperto, dopo anni che hanno il sapore dei secoli.



lunedì 5 agosto 2019

Cover reveal "Legacy" di Silvia Carbone & Michela Marrucci




Titolo: Legacy

Autore: Silvia Carbone & Michela Marrucci

Editore: Self Publishing

Prezzo ebook: 2,99 euro

Prezzo cartaceo: ???

Data d'uscita: 8 Agosto 2019

Serie: Bull Riders #1



All'apertura del testamento del nonno materno, Swami Peterson è obbligata a partire per Hardin, un piccolo paese del Montana, per vendere al più presto il ranch ereditato. Ciò che Swami non ha previsto è di ritrovarsi a fare i conti con la bellezza rude e sconvolgente di Riley Carson, cowboy della sua stessa fattoria. Lui è troppo diverso dagli uomini a cui è abituata, e Swami cercherà di stargli alla larga nonostante la forte alchimia tra di loro. Il desiderio accende i loro cuori e i loro corpi in una spirale vorticosa che il destino si diverte a intrecciare.


venerdì 2 agosto 2019

Recensione "Blu d'inchiostro" di Isabella Vinci


Buongiorno, lettori!
Oggi vi parlo di un libro che mi ha sconvolto l'anima. Dovete sapere che questo romanzo ed io abbiamo un passato importante in comune. Ho letto la storia di Sofia due anni fa, e già allora ho provato questo sentimento di shock misto ad amarezza misto a una valanga di commozione. Ma venite a scoprire di cosa sto parlando, prima di entrare nei dettagli!


TitoloBlu d'inchiostro
Autrice: Isabella Vinci
Genere: Romance
Prezzo: 1,99€ ebook, 0,00€ kindle unlimited
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"Caro amico lontano, ho pensato a lungo a cosa scriverti, a come risponderti. Sono confusa e arrabbiata ed è il momento più brutto della mia vita, ma ho capito una cosa. Non so più chi sei e forse non l'ho mai davvero saputo. Sono giunta a questa decisione. Non ti scriverò più."
Gabriele è affamato della più piccola briciola di vita al di fuori dell'ospedale. Sofia è la ragazza che ama e che non ha mai visto, con cui si scambia lettere fin da quando è bambino, mentre lui è la colonna portante di lei, sua guida nei momenti più bui, suo migliore amico e sua anima gemella. 

Si può amare così intensamente qualcuno che non hai mai incontrato? 

La persona che l'ha spinta a vivere davvero, a viaggiare, a sperimentare e a inseguire il suo sogno. Anche se si ostina a non volerla incontrare in una camera sterile di un triste ospedale. 

Sofia è convinta che nessuno avrà mai il suo cuore come lo possiede Gabriele, finché non si scontra letteralmente con Leonardo, misterioso, a tratti freddo come il ghiaccio, taciturno e bello come un dio dannato, sembra portare il peso del mondo sulle sue spalle.

E arriva il momento in cui ha bisogno di chiarezza e di un contatto reale, perché ha bisogno di capire. Perché se Gabriele le ha insegnato qualcosa, in tutti quegli anni di fitta corrispondenza fatta di lettere, email e messaggi, è che la speranza non muore mai. Non importa quanto questa sia pericolosa e possa toglierle tutto in un singolo istante. Non le resta che smettere di sperare e iniziare a seguire la strada che le indica il cuore. Sempre che non sia troppo tardi.

Ogni esperienza era un masso gigante sul lago infinito e scuro che era la vita, un masso che aveva usato per passare a quello successivo e così via. Sarebbe arrivata all'altra riva, si sarebbe guardata indietro e sarebbe stata contenta di ogni masso, anche il più sdrucciolevole, anche quello che era franato facendola finire in acque gelide.
Per me è molto difficile parlare di questo libro. Come vi accennavo prima, conosco benissimo la storia di Sofia, Gabriele e Leonardo, li ho visti crescere e sono cresciuta con loro, ho pianto con loro, ho gioito con loro. 
Per non ripetermi e non rischiare di annoiarvi, non riassumerò la trama; la trovate sopra. Vorrei semplicemente parlarvi a cuore aperto di questa storia e di cosa ha significato per me, attraverso le citazioni più belle tratte dalla penna di questa promettente autrice romana. 
Quella che leggete qui sopra descrive alla perfezione Sofia e il suo carattere estremamente determinato. La sua non è stata una vita facile, diciamo che l'universo non è sempre stato dalla sua parte. Ha vissuto tante di quelle difficoltà da piangerci per un anno intero, eppure si è sempre rialzata e ha dimostrato di saper rinascere dalle proprie ceneri (un mucchietto bello consistente!). Spesso (entrambe le volte che l'ho letto) mi sono lanciata in lunghe disquisizioni filosofiche con me stessa fino alla conclusione che sì, probabilmente al suo posto io mi sarei arresa alla prima disgrazia. Insomma, Sofia è forte, agguerrita e colma di speranza. Ammiro moltissimo il suo temperamento. Nonostante tutto ciò che le è capitato è una persona estremamente positiva e ho imparato molto da lei.
Lui indicò la flebo. "Questo? Questo è ciò che secondo i medici mi permette di strappare un altro giorno alla morte. Ma loro non lo sanno..." Fece una pausa. "Loro non lo sano che sei tu. Sei solo tu, la tua esistenza, la consapevolezza che da qualche parte vivi, respiri, ami, giochi, piangi. E' solo questo ciò che mi manda avanti, Sofia." 
Gabriele, invece, è un rebus. Sempre dolce, divertente, leale, molto più positivo di lei (ed è un paradosso per la sua situazione), in realtà indossa una maschera per la maggior parte del tempo e non si riesce a biasimarlo. Vive in ospedale da quando è un ragazzino e Sofia è la sua luce, la sua guida nel mondo reale, la sua intera vita. La maschera che a volte indossa ha un unico scopo: permettere a Sofia di vivere nella luce, mentre lui sprofonda sempre di più nell'oscurità. Il suo è un comportamento nobile, alla fine, non si può che perdonarlo. Il suo rapporto con Sofia è complicato e travagliato. Si scrivono da tutta la vita, ma non si vedono mai. Il loro è un amore profondo ma intangibile.
Ho capito di  non poterti  mai avere, quando mi hai detto che  amavi Gabriele. Ho  capito  che  ti  avrei  amata  comunque,  a  dispetto  di  ogni  mia  ragionevole  e costante  opposizione,  quando  continuavi  a sorridermi  e ricambiare  i miei baci. Non ti  chiedo  nulla. Solo  la  possibilità  di  continuare  a  pensarti,  anche  quando avrò  finito  le  scuse  da  usare  per  scriverti  e  cercare  un  effimero, inesistente, contatto con te. Lasciami  solo questo e  io sarò felice. 
Leonardo, invece, è tutt'altra storia. Testardo, implacabile, passionale, vivo. Così brutalmente vivo che quasi fa male. Fa male a lui, fa male a Gabriele e fa male a Sofia. Tutto per uno stupidissimo scherzo del destino, che si rivelerà poi l'unico percorso possibile per i nostri personaggi. Lui e Sofia erano destinati a incontrarsi, come lo erano lei e Gabriele, solo che i piani del famigerato universo erano più complicati di quanto loro credessero. Ma è sempre così, no? La strada giusta non è mai la più facile né la più immediata. Sofia e Leonardo non volevano capirlo, non potevano. Ma Gabriele sì; lui, chiuso in quattro mura da tutta la vita, ha raggiunto una maturità e una consapevolezza maggiori dei suoi coetanei, e nel momento in cui capisce inizia ad agire perché il piano si realizzi. 
Tre personaggi complessi e tanto realistici da morire un po' con tutti loro. Isabella ha creato una storia ricca di emozioni profonde, belle e brutte, tristi e gioiose. Da ammirare la sua grande capacità di creare personalità così multiformi e interessanti, ma soprattutto la sua forza d'animo nel portare avanti un percorso tortuoso e sofferto, senza cadere nel banale e nel retorico e riuscendo ad emozionare pagina dopo pagina in una climax di sentimenti che vi stenderanno. Arriverete alla fine di questo romanzo stremati e confusi, pronti però a mettere in discussione tutto ciò in cui avete sempre creduto e che avete sempre ritenuto giusto o sbagliato, positivo o negativo, bianco o nero. Il legittimo lascito di tutti i romanzi degni di essere chiamati tali.
Ottimo lavoro, Isabella!
Avrebbero sorriso e avrebbero cercato le stelle, dipinto di colore ogni istante. Perché nulla era impossibile per chi sapeva amare come sapevano amare loro.
Spero che le mie parole vi abbiano incuriosito e che decidiate di dare una chance a questo libro. Vi posso assicurare che ne uscirete maturi, commossi e un po' più completi.
Alla prossima recensione!