mercoledì 23 maggio 2018

Recensione "A 15 anni sei troppo vecchio" di Markus Zusak

Cari lettori,
Ho il piacere oggi di parlarvi di un libro eccezionale, meraviglioso, incantevole.
Si tratta di "A 15 anni sei troppo vecchio" di Markus Zusak, che avevamo già conosciuto con il bestseller "Storia di una ladra di libri" da cui è stato prodotto anche un film.



In A 15 anni sei troppo vecchio incontriamo per la prima volta i fratelli Cameron e Ruben Wolfe. I due sono tanto uniti quanto diversi, visto che mentre Ruben, il più vecchio, è forte, bello e brillante, Cameron è invece il più classico degli sfigati.
I due ragazzi passano la maggior parte del loro tempo litigando con i genitori e i fratelli maggiori, combattendo tra di loro incontri di boxe «a una mano» (possiedono un solo paio di guantoni), e progettando piani semidelinquenziali, come derubare il dentista del quartiere, che falliscono miseramente.
Ma quello che Cameron, come tutti gli adolescenti, desidera veramente, è incontrare una ragazza - una ragazza vera, non una di quelle delle riviste che guarda il fratello.
Ma la domanda che lo attanaglia è: chi può innamorarsi di un perdente come me?


A rendere speciale questo libro non è solo il genere: si tratta, sì, di un romanzo di formazione, indubbiamente. Ma è molto di più. 
È un romanzo fresco, leggero, e fa riflettere. Tanto. 

"La città era tutt'intorno a me, inspirava ed espirava come i polmoni di un fumatore. Mi fermai quasi all'istante, non appena mi resi conto di non provare più nulla di positivo. Forse la positività era sgattaiolata fuori dal sottoscritto ed era finita nelle mani del derelitto di poco prima." 


Il protagonista è Cameron. Credo che lui non sia uno sfigato. È un adolescente come tutti gli altri, preso dagli incontri di boxe e dalle ragazze. Quello che però cerca è una ragazza vera, e non una di quelle sulle riviste. 

"Adesso avevo lei. Avevo la sua voce, e la realtà di quell'incontro, che non mi facevano sentire più niente."

Mi sono ritrovata, ancora una volta, a perdere le parole di fronte ad un libro che mi ha provocato i brividi lungo la schiena.
Un libro che mi ha dato tanto, mi ha emozionato e mi ha fatto sorridere.
Lo stile dell'autore è, per me, uno dei migliori esistenti nel mondo letterario. La sua prosa è poesia. Il suo linguaggio è ricercato, studiato, attento, ma anche ironico e riflessivo.
 Zusak mi aveva conquistato con "Storia di una ladra di libri", il libro che mi ha introdotto nel mondo dei libri.
Ma A 15 anni sei troppo vecchio è diverso. Indescrivibile.
E dovete assolutamente leggerlo.

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