martedì 8 maggio 2018

Recensione "Solo la verità" di Karen Cleveland



Titolo: Solo la verità
Autore: Karen Cleveland
Editore: DeA Pianeta Libri
Genere: Thriller
Pagine: 334
Costo e-book: 9,99€
Costo cartaceo: 17,00€
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Pochi clic separano Vivian Miller, analista del controspionaggio della CIA, dal suo obiettivo. Un algoritmo da lei ideato, due anni di ricerche, svariati tentativi falliti: tutto precipita verso la breve sequenza di gesti che le consentirà di violare il sistema operativo di Jurij Yakov e smascherare una rete di spie russe presenti sul territorio degli Stati Uniti. Ma quando la cartella Amici, rivela finalmente il suo contenuto, il mondo di Vivian crolla in un istante. Perché a restituirle lo sguardo dal pc di Yakov sono gli occhi scuri e profondi di Matt. Il suo Matt. L'uomo della sua vita e padre dei suoi quattro figli. Di colpo non è più solo il futuro professionale di Vivian a essere in discussione, ma il suo presente, il suo passato. Mentre dentro di lei ogni certezza va in pezzi, la memoria corre a ritroso: l'incontro fortuito e quel caffè rovesciato sulla camicia di Matt (le goffe scuse di lei, il sorriso di lui); il primo appuntamento nel ristorantino italiano; l'improbabile proposta di matrimonio in aeroporto; la ricerca della casa perfetta nei sobborghi di Washington; la nascita di Luke. Una bugia lunga dieci anni. Un incubo privato destinato a trasformarsi in concitato intrigo politico dove la posta in gioco si fa di ora in ora più alta.


Questo romanzo di Karen Cleveland è stata una piacevole sorpresa.
Il romanzo è narrato da Vivian, una donna che lavora come analista del controspionaggio russo della CIA, ostinata a dare prova del suo valore. Ha infatti inventato un algoritmo in grado di stanare le cosiddette "cellule dormienti" che si trovano sul territorio americano, convinta che si tratti di una manciata di persone, dieci al massimo. Ma quando riesce finalmente a entrare nel computer di Jurij, il suo bersaglio, trova tra le foto di cinque dormienti quella di una persona che conosce molto bene: Matt. Suo marito.
Alla ricerca ostinata della verità, Vivian non nasconde di averlo scoperto ma affronta Matt subito. Non riesce a credere che il padre dei suoi quattro figli, con cui ha avuto una storia d'amore ai limiti del romanticismo e della serendipità, sia in realtà una spia russa da quando era giovane. E gran parte delle cose vissute insieme non sono state altro che situazioni dettate dai russi, che l'hanno sempre tenuta sotto controllo.
Ora Vivian deve scegliere se ama di più Matt e la sua famiglia o se ama di più il suo paese, per il quale ha sempre voluto dare tutta se stessa. E tutte le situazioni che si ritrova ad affrontare alla ricerca della verità e di salvare tutti quanti si alternano al suo passato, che mentre prima era così roseo e di cui era così felice, comincia ora a sembrare tutto falso e costruito, pilotato, innaturale.
Ha veramente mai conosciuto suo marito? Si può fidare di lui? Vale di più il suo amore o il suo paese? Ogni scelta che farà d'ora in poi sarà sempre sotto controllo dei russi?
Il romanzo scivola via velocemente, perché devi arrivare alla fine per scoprire la verità insieme a Vivian. La narrazione è puntuale, molto introspettiva e tesa. Vivi insieme alla protagonista la paura per la sua famiglia, per i suoi bambini. A volte vorresti solo scuoterla forte per farle vedere in faccia la realtà, anche se tu lettore fino alla fine non sei veramente così sicuro di averla capita.
Il romanzo è un buon centro, sicuramente una narrazione interessante e originale; l'azione è un po' rallentata dai frequenti flashback narrativi che però servono a inquadrare il personaggio di Matt, che vediamo in tutta la sua ambiguità dalla prima all'ultima pagina. E forse nemmeno lì le cose saranno così chiare come sembrano.
Non ci sono moltissimi colpi di scena, ma la profondità dei sentimenti di Vivian riesce a tenere il lettore in sospeso e a portare dritti dritti in poco tempo alla fine. 
Un buon romanzo, che mi sento di consigliare vivamente a chiunque sia interessato agli spionaggi e a chi non è così sicuro di conoscere così bene le persone che ha vicino.



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