lunedì 25 settembre 2017

Review Party “Le cose da dimenticare”.



Autore: Kerry Lonsdale
Casa Editrice: Leggereditore
Data di uscita: 28 settembre 2017
Prezzo cartaceo: 15,30 euro
Prezzo ebook: 4,99 euro


Ogni cosa a cui teniamo:
 L’aiuto cuoco Aimee Tierney ha trovato la ricetta per la vita perfetta: sposare il ragazzo che ama fin da quando è una bambina, creare una famiglia e poi chissà, un giorno rilevare il ristorante dei genitori. Il futuro che aveva sognato le passa però davanti in un lampo, come strappato dal vento, quando il suo fidanzato James perde la vita in un incidente in barca. Dal giorno in cui la chiesa che avrebbe dovuto ospitare il loro matrimonio è diventata il triste scenario per il funerale di James, Aimee non ha pace. Sa che per rimettere assieme i pezzi della sua vita deve scendere a patti con il dramma che l’ha colpita e far piena luce sulle circostanze della morte di James. Cos’è realmente accaduto quel giorno maledetto, su quella barca? Aimee scoprirà così un abisso di segreti che metteranno in discussione quanto credeva di aver costruito nella sua vita, perché sotto la superficie della sua esistenza forse si nasconde una verità inattesa, che potrebbe liberarla dalle catene del passato o imprigionarla per sempre.

Le cose da dimenticare:
Due mesi prima il suo matrimonio, il consulente finanziario James Donato insegue suo fratello Phil in Messico, ma si perde in mare e viene dato per morto. Sei anni più tardi, si risveglia da uno stato dissociativo e scopre che ora si trova a Oxaca sotto il nome di Carlos Dominguez, vedovo e padre di due figli, che con l'aiuto della sorellastra Natalya cerca di dare un senso alla propria vita. Fino a quando non scopre che la sua fidanzata, Aimee Tierney, si è sposata e ha un figlio. Devastato, James e la sua famiglia tornano in California ma presto scopriranno che suo fratello Phil è uscito di galera vuole vendicarsi. James dovrà capire presto cosa successe quella notte in Messico e perché non si fida più di nessuno tanto che ognuno sembra raccontargli la propria verità.


Recensione:
“Le cose da dimenticare”, è il seguito di “Ogni cosa a cui teniamo”. E’ la storia di James/Carlos, un uomo che, di punto in bianco, si ritrova con due vite. Una volta Carlos, una volta James. Lo lasciamo senza memoria, per ritrovarlo con tutti i suoi ricordi e la vita di un estraneo da confrontare con quella passata.
James si è lasciato dietro un grande amore, Aimee, che ha fatto la sua vita, è andata avanti senza di lui, e nel percorso che l’uomo ha fatto negli anni privi di ricordi, c’è stata Natalya, il nuovo punto di partenza, il fulcro, la colonna portante. Un personaggio forte e grande, una donna che mi ha sorpreso per la sua caparbietà sommata alla dolcezza, un equilibrio perfetto che, nel momento in cui James ritroverà il suo vecchio sé e non sarà più Carlos, quel Carlos che l’ha amata, voluta e desiderata, non si arrenderà, ma sarà persino disposta a dare all’uomo il suo aiuto, pur di non vederlo soffrire.
James vive in una sorta di limbo. Non riconosce più gli affetti con cui ha trascorso gli ultimi anni, né Natalya né i loro figli e dovrà fatica molto per ritrovarsi e ritrovare la sua famiglia, quella che ha costruito con consapevolezza, quella che apparteneva a Carlos, però, non a James.  Sarà un percorso irto di ostacoli, appassionato, acuto e dolorosissimo, quello che intraprenderà per rimettere tutti i tasselli del puzzle al loro posto, ma sa che ne varrà la pena.
Leggere questo libro non è stato affatto semplice, soprattutto per il tipo di narrazione e per lo stile dell’autrice. Si ha la sensazione di leggere a intermittenza, soprattutto per i continui cambi di pov; una volta James e una volta Carlos, e per i salti temporali che tendono a confondere il lettore, ma con un po’ di impegno e pazienza, la lettura vale la pena. Consigliato se amate la narrativa d’effetto.

Vi ricordo le altre tappe del Review Party:

domenica 24 settembre 2017

#1 Torniamo bambini: la recensione di Storie della buonanotte per bambine ribelli

Buongiorno a tutti cari lettori!
Inauguriamo la rubrica "Torniamo bambini", dedicata alle recensioni per i piú piccoli, con Storie della buonanotte per bambine ribelli", un libro che secondo noi non potete perdervi.


Compralo, qui.



 Trama:

C'era una volta... una principessa? Macché! C'era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n'era un'altra che diventò la più forte tennista al mondo e un'altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef... esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni. Età di lettura: da 8 anni.

Recensione

Ne avevo sentito parlare alla radio e mi ero molto incuriosita. Il tempo di andare in libreria ed era già diventato un bestseller. 
Sto parlando di "Storie della buonanotte per bambine ribelli 100 vite di donne straordinarie", il libro inedito più finanziato nella storia del crowdfunding.  All'iniziativa hanno partecipato ben 75 paesi del mondo.

"Storie della buonanotte per bambine ribelli" e' una raccolta di cento favole nelle quali la figura della classica principessa viene completamente stravolta.
Non si parla piu' di castelli fatati e ragazze in attesa dell'amato principe che le portera' in salvo, bensì di donne vissute realmente, super principesse per me, che sono state esse stesse artefici della loro salvezza.
Grazie alla loro tenacia e forza di volontà hanno superato guerre, pregiudizi, convenzioni e innumerevoli ostacoli che sembravano insormontabili, facendo la differenza e scrivendo la storia.

Cento eroine di ieri e di oggi, donne, ma prima di tutto bambine, che hanno creduto fermamente in loro stesse e nei loro sogni, rincorrendo la libertà e vivendo una vita piena di passione, curiosità ed entusiasmo.
Viene classificato come un libro per bambini, ma io lo considero adatto a tutte le età. 
L'audacia, che fa da comune denominatore alle 100 storie di vita raccontate, rappresenta un grande esempio, sia per i piccoli che per gli adulti.

"Storie della buonanotte per bambine ribelli nasce dalla brillante idea di due geniali menti, Elena Favilli, giornalista e imprenditrice, e Francesca Cavallo, scrittrice e regista teatrale.
Questo libro testimonia che credere in se stessi e nei propri desideri, rendendo il mondo un posto migliore, è possibile.
E' questo il messaggio di fiducia che vogliono lasciare le due autrici.

Si può fallire e ci si rialza.
Si può fallire ancora e ci rialzeremo nuovamente.
E sara' in quel momento che diventeremo ancora più forti.



sabato 23 settembre 2017

Recensione "Hai conquistato ogni parte di me" di Angela Paoloni



Autore: Alessandra Paoloni. Vive e lavora in un piccolo paese alle porte di Roma. Le infinite probabilità dell’amore, precedentemente pubblicato con il titolo Ti regalo l'amore, è il suo esordio nella narrativa.
Editore: Newton Compton Editori.
Data uscita: 14 marzo 2017.
Prezzo ebook: 2,99 euro – cartaceo: /.
N. pagine: 293.
Link per l'acquisto: Hai conquistato ogni parte di me

Sinossi: Nicoletta Catullo lavora come giornalista per un un noto settimanale italiano. Ha ambizioni letterarie e un libro nel cassetto che non ha mai avuto il coraggio di far leggere a nessuno. La sua vita cambia totalmente quando il suo direttore le commissiona un articolo molto particolare: intervistare il cast di una nuova fiction italiana sui Borgia. Nicoletta ha modo non solo di conoscere personaggi già famosi ma anche Luke Grady, un giovane attore che si sta facendo ammirare nel panorama cinematografico italiano. Al termine delle interviste per il suo articolo, la ragazza si ritrova però a firmare, senza saperlo, un documento che la legherà per i mesi a venire a Luke Grady: l'accordo "segreto" che siglerà la "costringerà" a vestire i panni della “finta fidanzata” dell'attore, fino al termine delle riprese della fiction...

Recensione: La vita di Nicoletta è quasi come quella di ognuna di noi. Abita in un appartamento insieme a due coinquiline gemelle, ha un lavoro che la tiene molto impegnata e nel quale mette tutta se stessa, ha un sogno, quello di riuscire a completare un libro che custodisce come un tesoro nel suo computer. La sua vita viene stravolta quando, con l’inganno, le viene fatto firmare un contratto con la trasforma nella finta fidanzata di uno degli attori più osannati e, allo stesso tempo, discussi, per le sue numerose conquiste, del Paese. Luke Grady, americanizzazione di un attore italianissimo, sembra essere il classico ragazzo ai piedi del quale qualunque donna cade perdutamente innamorata. La sua vita è completamente assorbita dal suo lavoro e governata da un agente che lo ha aiutato ad arrivare agli ingaggi più ambiti del settore. Ma dietro quell’aspetto da latin lover consumato, si nasconde ben altro. Questo “ben altro” torna prepotentemente a galla quando Luke incontra Nicoletta. Due mondi che sembrano tanto distanti, in realtà combaciano alla perfezione, facendo scaturire un amore capace di superare anche gli ostacoli più grandi.
Questa è, a grandi linee, la trama. La storia inizia piuttosto lentamente, occorre qualche capitolo prima che i due protagonisti si incontrano e bisogna andare ancora un po’ avanti prima che inizino a interagire. Ma quando la scintilla si accende, si arriva presto all’epilogo.
È il primo romanzo che leggo della Paoloni e devo ammettere di essere rimasta un po’ perplessa: la scrittura è scorrevole, ma la costruzione dei personaggi poco interessante. Mi è sembrato di essere davanti a prototipi più che a persone. Nell’andare avanti, ogni passo viene puntualmente svelato da una frase sistemata lì, appositamente per farti intuire e indovinare cosa accadrà qualche pagina più avanti. La storia dei due protagonisti di accende in un istante, quasi per incanto, i loro litigi sono inconsistenti e le incomprensioni, che pure dovrebbero esserci dati i loro background così diversi, si sciolgono come neve al sole.
Il romanzo rimane una piacevole lettura, ma con buoni margini di miglioramento. Da lettrice, penso che mantenere il pov fisso su un personaggio per un capitolo intero avrebbe, probabilmente, aiutato a evitare inevitabili spoiler che rovinano la lettura, rendendo tutto troppo prevedibile. Così come mostrare invece di dire avrebbe potuto aiutare a rendere partecipe maggiormente chi legge nella storia.

In definitiva, la storia è gradevole e lo stile dell’autrice lineare, ma il romanzo non mi ha convinta.


venerdì 22 settembre 2017

Recensione "La madre sbagliata" di Sally Hepworth


Titolo: La madre sbagliata
Autrice: Sally Hepworth
Casa Editrice: Piemme
Prezzo cartaceo: 18,50
Prezzo ebook: 9,99
Pagine: 322

Trama: Le donne della famiglia Bradley sembrano, da tre generazioni, essere nate con una missione: portare alla luce i bambini delle altre donne. Neva è la più giovane: sua nonna Floss, una donna saggia e di buon senso, ora in pensione, ha aiutato tantissimi neonati a venire al mondo; sua madre Grace ha fatto la stessa cosa, e ogni bambino traghettato alla vita dalle sue mani esperte è stato per lei una magia in grado di rinnovarsi ogni volta. Ma adesso che è lei stessa a portare in grembo un bambino, Neva sa che dovrà portare con sé anche un segreto: l'identità del padre, che non vuole, e non può, rivelare a nessuno. Ma sua madre, Grace, non riesce a capirlo: e più cerca di scoprire la verità, più Neva si ritrae. Quanto a Floss, il segreto che circonda la maternità della nipote la riporta a un altro segreto. Il suo segreto, di sessant'anni prima. Forse è il momento di svelarlo? O forse ci sono certe verità che è meglio tenere nascoste anche alle persone più vicine?



Recensione: Ho trovato il romanzo davvero bello e ben scritto, la storia è avvincente ed emozionante. Le tre figure narranti, donne, fanno vivere ognuna la storia a modo diverso. Da questo libro si evince la forza della donna nonostante tutto. La narrazione è immacolata, perfetta per il periodo e molto ricercata nel lessico. Nonostante all'inizio fossi scettica sul tipo di narrazione, mi sono poi lasciata coinvolgere piacevolmente. Ogni protagonista è ben delineata, le descrizione sono perfette e molto curate soprattutto durante i momenti importanti quali il partorire. Pertanto ne consiglio la lettura, soprattutto a chi cerca romanzi sulla forza della donna. L'ho davvero apprezzato.

Voto : 4/5



Review Party "Dove ti ho perso" di Ruth Hogan


Ciao a tutti cari e amati lettori, oggi vi parlo, in occasione di questo bellissimo review party che ho organizzato insieme alle altre blogger, di Dove ti ho perso, un libro molto interessante uscito la scorsa settimana per Rizzoli


Anthony Peardew colleziona e custodisce oggetti smarriti. Lo fa da quarant'anni, da quando ha perso il ciondolo, regalo di Therese, la fidanzata, proprio nel giorno in cui la ragazza è morta in un incidente. Stravolto dalla perdita, Anthony negli anni ha cercato conforto in quelle piccole cose trovate per strada o in un parco, sfuggite da una tasca o dimenticate al tavolo di un caffè o sul sedile di un treno. Pensava che, se avesse riconsegnato ogni oggetto al legittimo proprietario, qualcuno un giorno avrebbe bussato per restituirgli il suo. Ora, al tramonto della sua esistenza, vuole cedere questa missione alla sua assistente, Laura, lasciandole anche la bella villa in cui abita con tutto quello che contiene. Quello stesso giorno di quarant'anni fa, Eunice iniziava a lavorare come segretaria di redazione in una piccola casa editrice e per la fretta e l'emozione si era scontrata con Anthony. In apparenza un imprevisto da niente lungo i sentieri delle loro vite. Ma di ogni cosa, di ogni incontro, resta una traccia. Sono particelle in sospensione sopra i nostri giorni, che aspettano di posarsi. Perché tutto torni al proprio posto, adesso, Laura ed Eunice si devono trovare.Leggere Dove ti ho perso è rinfrescarsi all'ombra di un racconto caldo. Tante piccole storie ne punteggiano l'anima, a comporre un romanzo confortante, ironico, dove l'amore attraversa ogni essere vivente, ogni esistenza, in maniera lieve eppure definitiva. Una storia autentica e delicata sul potere delle coincidenze e sulla fatalità dei piccoli eventi, quelli che sembrano essere senza importanza.




Dove ti ho perso è la storia di Anthony, un uomo che, dopo aver perso la donna della sua vita, inizia a collezionare oggetti smarriti. La sua assistente, Laura, si tiene stretto il suo lavoro perché l'unica cosa che la rende felice, e senza di lui si sentirebbe persa.
Ma la storia non si ferma qui, perché la Hogan intreccia tante bellissime storie che ci fanno capire quanto dovremmo apprezzare le piccole cose, che molto spesso diamo per scontate.


"Charles Bramwell Brockley viaggiava da solo e senza biglietto sul treno da London Bridge a Brighton delle 14.42. Quando il treno di fermò sobbalzando alla stazione di Haywards Heath, la scatola di biscotti Huntley&Palmers in cui viaggiava traballò raggiungendo pericolosamente il bordo del sedile. Ma proprio mentre stava per ruzzolare sul pavimento della carrozza, due mani provvidenziali l'afferrarono al volo."
La lettura è un po' lenta ma piacevole, e ci fa conoscere, con uno stile molto particolare e ricco di splendidi e curati dettagli, questi bellissimi personaggi, ognuno con una storia alle spalle.
I salti temporali mi hanno confusa, a volte, ma credo che questo libro sia degno di essere letto almeno una volta nella propria vita.
⭐⭐⭐⭐


Seguite le altre recensioni nel calendario sotto ❤


Recensione : "Milk and honey" di Rupi Kaur




Mi presento, mi chiamo Sofia e questa è la mia prima recensione. Ringrazio ancora Asia per avermi proposto di recensire libri in questo blog, sono molto curiosa di vedere come me la caverò... Quindi... partiamo subito!

milk and honey è una raccolta di testi di amore, perdita, trauma, violenza, guarigione e femminilità. Si divide in quattro capitoli, ognuno persegue un obiettivo diverso, tratta una sofferenza diversa, guarisce un dolore diverso. milk and honey accompagna chi legge in un viaggio attraverso i momenti più amari della vita e vi trova dolcezza perché la dolcezza è dappertutto, se solo si è disposti a cercarla.


Milk and honey di Rupi Kaur

Raccolta di poesie

prezzo: cartaceo 12.00, ebook 6.99




Iniziamo con qualcosa di facile, come un libro molto discusso. Aggiungiamoci anche un elemento di difficoltà maggiore: non è un romanzo, ma una raccolta di poesie. Sapete di cosa sto parlando, perché avete letto il titolo: Milk & Honey.

Partiamo dalle basi: questo libro è ovunque. Le sue frasi sono ovunque. La sua copertina è ovunque.

Ma perché?
Rupi Kaur è un’ autrice canadese, di origini punjabe, divenuta famosa con i nuovi canali di Poetica. Scontato? Non troppo.
comunicazione (Facebook e Instagram fra tutti) dove pubblica i suoi poemi e dove ha ottenuto negli anni un buon following. In Milk & Honey, che è la sua prima raccolta di poesie, l’autrice accompagna le parole con i suoi disegni, i quali aiutano a creare l’ambiente necessario per immergersi nella lettura. Tutto ciò si può riassumere nel vocabolo che, mentre leggevo, più mi tornava in mente pensando al lavoro della Kaur:

Milk and Honey è diviso in quattro parti:
  • Il ferire : dove l’autrice parla del suo rapporto con la famiglia e con i genitori, specialmente con il padre. Molto forte, temi trattati difficili.
  • L’amare : la Kaur viene colpita dal sentimento più potente di tutti. Trova l’amore, quello completo, che ti riempie, ma che in un attimo può lasciarti svuotata. Erotismo e passione ma con raffinatezza.
  • Lo spezzare : l’amore finisce e qualcuno deve rimanere a raccogliere i cocci. E questa persona potrai solo essere tu. Chi legge rimane toccato dalle sue parole, perché ci siamo passati tutti.
  • Il guarire : in qualche modo ti ritrovi in piedi, dopo aver attraversato un personalissimo percorso di rinascita, rimarginazione e accettazione. Splendidamente onesta.
Questo è un pensiero che mi è venuto in mente leggendo le poesie della Kaur: “ La questione delle emozioni condivise è che non puoi fare a meno di provarle anche tu. Così mentre leggi ti ritrovi in un ciclone di sensazioni che non sono nemmeno tue, ma alla fine lo sono eccome. Accade con la prosa, ma accade ancora di più con la poesia, tagliente e precisa come un taglio di katana.”

La pagina finale è tocco di dolcezza immensa: l’autrice si rivolge direttamente a chi ha appena finito di leggere la sua raccolta, e che quindi ora la conosce nel profondo. Trovo sempre bello quando, anche se per un breve momento gli artisti rompano il “quarto muro” e comunichino direttamente con chi da quell’arte sta estraendo linfa vitale.
Una volta terminato Milk & Honey di Rupi Kaur è uno di quei libri da tenere nel comodino e da aprire nei momenti difficili.
Dovessi descriverlo sinteticamente direi: carnale con eleganza, poesia raffinata, ma graffiante quando le è richiesto.


Ho dato a questo libro quattro stelle su cinque su Goodreads, per una semplice motivazione: ho letto a inizio anno un’altra raccolta di poesie molto citata, The princess saves herself in this one di Amanda Lovelace. A quello ho dato cinque stelline. È stata puramente una scelta dettata dai miei gusti, dal ricordo di quello che mi era stato dato da quel libro. Ciò non toglie che Milk & Honey è un gioiellino, che mi troverò spesso a rileggere alla ricerca di qualche parola che mi tocchi l’anima nei momenti confusi della vita.





giovedì 21 settembre 2017

Recensione in lingua : "One of us is lying" di Karen M. McManus

Buongiorno a tutti! Il libro di oggi strizza l’occhio ad un film-cult degli anni ‘80, ma con una svolta omicida che nell'originale non era stata preventivata.
Di cosa stiamo parlando?

One of us is lying è la storia di quello che succede quando cinque sconosciuti entrano nell’aula di detenzione e solo quattro ne escono vivi. Tutti loro sono sospettati, e tutti hanno qualcosa da nascondere.
Presta attenzione e potresti risolvere questo caso.
Lunedì pomeriggio, cinque studenti della Bayview High entrano nell’aula di detenzione.
Browyn, il cervello, andrà a Yale e non ha mai disobbedito a una regola.
Addy, la bella, è la perfetta regina del ballo.
Nate, il criminale, è già in libertà vigilata per spaccio.
Cooper, l’altleta, è la star del baseball.
E Simon, l’emarginato, è il creatore della famosa app di gossip della Bayview High.
Simon non uscirà mai dalla classe. Prima della fine della detenzione Simon è morto. E, secondo le indagini, la sua morte non è stata un incidente. Lunedì Simon muore. Ma martedì avrebbe dovuto postare interessanti rivelazioni su tutti e quattro i suoi compagni, il che li rende sospettati di omicidio. O sono lo zimbello del vero killer, ancora libero?
Tutti hanno dei segreti, giusto? Quello che conta davvero è ciò che sei disposto a fare per proteggerli.

One of us is lying di Karen M. McManus

Romanzo

Prezzo: cartaceo 7.79, ebook 6.99

Livello di difficoltà: basso


Il film a cui il libro si ispira, quanto meno per la scena di apertura, è The Breakfast Club. Uno dei più bei film sull’adolescenza che io abbia avuto il piacere di vedere.


E One of us is lying rende onore al suo predecessore, rispecchiando quello che secondo me è uno dei punti di forza del film: la semplicità. La storia ha, nelle basi, ciò che si prefiggeva già trent’anni prima The Breakfast Club: partire con degli archetipi (adolescenziali) e andare più a fondo, dare loro dimensionalità.


Nel film ciò accade in un paio di ore, nelle mura della scuola, durante un’ora di detenzione come altre.
Nel libro accade in diverse settimane, in un susseguirsi di interazioni fra questi quattro ragazzi che fra di loro non hanno molto da spartire, se non un’accusa di omicidio premeditato.
Rimane tutto molto semplice ma non banale, assolutamente. I personaggi diventano sempre più reali e addirittura Addy che all’inizio non si può proprio soffrire alla fine avrà i suoi gran momenti.
I segreti che Simon minaccia di rivelare all’intera scuola sono, devo essere sincera, prevedibili, ma ho preferito una scelta di questo tipo all’alternativa: grandi colpi di scena che avrebbero rischiato di non essere in linea con i personaggi.
L’effetto sorpresa non è un colpo inaspettato, ma è più elegante e lo si trova nel viaggio di crescita dei personaggi. L’atmosfera investigativa (le indagini che i ragazzi porteranno avanti per liberarsi dalle accuse) si fonde bene con quella più leggera della teen story e il risultato finale lascia un sapore di perfetto equilibrio.
E poi il dubbio rimane... Simon è morto, e questa e cosa certa. E se non è stato uno sfortunato incidente qualcuno lo ha ucciso. E se così è stato, chi nella stanza è il colpevole? Come omicidio da risolvere, con il colpevole che potrebbe o non potrebbe nascondersi fra le voci narranti, è stato ben costruito e gestito.


Potrei dirvi altro. Vorrei dirvi altro, starei qui ore a parlare della multi-dimensionalità dei personaggi, anche di quelli secondari, come la sorella o la madre di Addy (la madre di Addy, qualcuno la riporti nel ventesimo secolo per favore!), o dei genitori di Browyn così dolci nel loro essere imperfetti (e reali, decisamente reali!). Ma vi rovinerei una gran bella storia, che finirete per divorare fra un momento morto a casa e il viaggio in treno, come ho fatto io.




Recensione "Resta con me" di Erika Vanzin

Salve, carissimi!
Sono tornata per parlarvi di un romanzo che mi ha appassionato tantissimo: Resta Con Me della mitica Erika Vanzin!
Di suo avevo già recensito 
Waiting in occasione di una promozione  in corso fino al 30 settembre che trovate qui sotto: 
In pratica, per ricevere Waiting in regalo e un capitolo extra di Resta Con Me, tutto ciò che dovete fare è inviare all'indirizzo promozione.librogratis@gmail.com la prova di aver acquistato Resta con me (una foto del cartaceo, la foto della pagina dei copyright - quella con l'ISBN - del vostro eReader, la ricevuta d'acquisto) specificando se preferite un file MOBI o EPUB. Il romanzo lo trovate qui: Amazon
Non è obbligatorio, ma fortemente apprezzato, scrivere come oggetto della mail "Promozione RCM". Per l'occasione Resta con me ha un prezzo speciale di SOLI 0,99€!

Titolo: Resta con me
Autore: Erika Vanzin
Pagine: 319
Prezzo: 0,00€ (kindle unlimited) 
0,99€ (kindle)
10,40€ (cartaceo)
Editore: Self-publishing
Link d'acquisto: Amazon

Philip è un attore londinese che fa impazzire le donne di tutte le età. Joshua è una sua grande fan. I due si incontreranno in un modo a dir poco bizzarro e instaureranno un rapporto ancora più singolare. Entrambi hanno un passato pesante da cui stanno scappando ma sono tutti e due determinati ad andare avanti. Riusciranno a farlo assieme oppure le loro vite diametralmente opposte li ostacoleranno? Philip dovrà riuscire a mettere da parte la sua diffidenza nei confronti del pubblico per poter avvicinare Joshua. La ragazza dovrà dimostrare di essere diversa dalle altre donne che lo circondano per riuscire ad attirare l'attenzione del suo idolo.
“Resta con me” è una storia di skateboard, sentimenti e Rock'n'roll.

“Resta con me” è il PRIMO libro, di due, della London Series. Il libro non è auto-conclusivo.
E' con grandissimo piacere che vi parlo del nuovo libro di Erika Vanzin, Resta con me
Che dire, la ragazza non mi delude mai! Adoro il suo stile fluido e schietto, mi permette sempre di entrare immediatamente in contatto con i personaggi e di vivere assieme ciò che stanno vivendo.
Ok, non vi nascondo che Joshua ha molto di me, e questo ha contribuito ad immedesimarmi totalmente nella sua storia. La protagonista femminile di Resta con me, infatti, è una scrittrice americana piuttosto famosa che confessa di amare una vita tranquilla e all'insegna della scrittura. Tutto ciò di cui ha bisogno è una penna, un taccuino e uno skatepark in cui dare libero sfogo alla sua immaginazione.
Quando sceglie proprio quello skatepark, non immagina certo di incontrare il suo idolo Philip Ethan Harris, l'artista che popola la maggior parte dei suoi sogni da diversi anni. Philip è un attore e cantante londinese momentaneamente impegnato nel suo primo musical teatrale. Quando non è alle prove dello spettacolo è allo skatepark a rinforzare il suo ego gigantesco provando e riprovando un trick che è già praticamente perfetto. Il nuovo lavoro richiede un tipo di impegno particolare, e non sentirsi allo stesso livello dei suoi colleghi lo stressa incredibilmente. 
Quando incontra Joshua ne è immediatamente colpito. Lei non lo idolatra come le solite fan urlanti e appiccicose, lei non lo avvicina tranne che per chiedergli se la sua presenza lo infastidisce. Lei è una sfida interessante per Philip. Lo tratta come se non fosse davvero il suo idolo, e lo tiene a distanza ogni volta che lui cerca di avvicinarsi.

Il loro rapporto diventa ogni pagina più interessante, divertente e complicato. Mi piace il fatto che Joshua non sia un personaggio scontato dei soliti "prendimi, sono tua". Mi piace che abbia un carattere e un passato devastante alle spalle (no spoiler, quindi LEGGETELO!!!). Anche lei, però, deve ammettere le proprie debolezze:
Parliamo di quanto è romantica la Vanzin? Sì, vi prego, parliamone😍
Se c'è una cosa - ok, l'ennesima - che adoro dei suoi romanzi è che i protagonisti non si lanciano in una relazione senza senso né soluzione. C'è sempre un motivo. C'è sempre un passato che li porta a comportarsi in un modo, e delle paure che li spingono a riflettere. Più semplicemente: c'è sempre una storia. Ed è facile immedesimarsi perché, che il protagonista sia una star o un comune mortale, lei è una maestra nel descrivere le emozioni umane e ciò che esse scatenano.

Non entro più nel vivo della storia perché NON mi piace fare spoiler e perché vi ho già detto abbastanza 😉Per quanto riguarda il finale... aspettatevi una bella sorpresa (ovviamente sono ironica ERIKA VOLEVO STRANGOLARTI SAPPILO). Fangirlismo a parte, il romanzo non è auto-conclusivo, quindi il colpo di scena finale era assolutamente necessario (e poi sapete che adoro i colpi di scena😍). Il capitolo extra, inoltre, è da piegarsi in due dalle risate e fa anche abbastanza riflettere... Quando si dice il destino!
Vi invito ad usufruire della promo valida fino al 30 settembre perché ne vale davvero la pena! Erika Vanzin è un'autrice che va assolutamente scoperta!
Detto questo, attendo con ansia il secondo capitolo della serie e buona lettura a tutti!


mercoledì 20 settembre 2017

Recensione : "Le stelle si guardano da lontano" di Monica Sabolo

Buongiorno a tutti! Come stanno andando le letture di questo mese? Oggi recensiamo un' uscita della Mondandori, Le stelle si guardano da lontano.

Crans-Montana è l'amore. Anzi no, è l'innamoramento. È il regno di una gioventù occupata solo dai propri desideri e dal fascino che naturalmente irradia la giovinezza. Era l'inverno del 1965? L'estate del 1966? Non ha nessuna importanza.
Un gruppo di ragazzi ebrei di buona famiglia si ritrova due volte all'anno per le vacanze nella località svizzera che dovrebbe simboleggiare aria limpida e tranquillità. Ma per i ragazzi, che a Parigi conducono vite ordinarie, Crans-Montana è il luogo dove la luce è forte, il cielo tagliente, le foreste cupe e inquietanti. È il luogo selvaggio dove poter finalmente godere della libertà - dove i cuori battono troppo forte.
Loro fremono e osservano la banda delle tre C. Chris, Charlie e Claudia. Sempre insieme, con l'aria di divertirsi e infischiarsene del mondo attorno. Una costellazione perfetta e luminosa fatta di capelli sciolti sulle spalle, sorrisi maliziosi e gambe lunghe, sguardi spavaldi. Un gruppetto di divinità che sembra essere lì, a pattinare sul ghiaccio o bere una Coca-Cola con la cannuccia, solo per farsi ammirare, per turbare i cuori dei ragazzi. E loro le spiano come investigatori che conoscono il sospettato, sulle piste da sci, a bordo piscina, fuori dai night club. Raccolgono indizi, prove della loro esistenza: sigarette al mentolo, chewing gum Hollywood al limone, caramelle alla violetta, e un anello con un teschio di onice dimenticato sul bordo di un lavandino e infilato febbrilmente in una tasca - la prova lampante del grande mistero femminile.
Gli anni passano. I ragazzi diventano adulti, i destini si separano e le vite fanno il loro corso lontano dalle montagne svizzere. Eppure il ricordo delle tre ragazze continua a perseguitarli come il fantasma di una giovinezza dorata eppure piena di segreti. In fondo "erano i nostri primi amori, e in seguito tutte le altre donne della nostra vita sarebbero state paragonate a loro, e nessuna avrebbe mai potuto cancellare i loro fantasmi, che riemergevano più reali delle nostre mogli, delle amanti, delle madri dei nostri figli". E nei trent'anni che seguiranno ognuno di loro cercherà di raggiungere qualcosa di grande, l'amore, la verità o semplicemente il senso di esistere e che la propria esistenza non sia vana. Finendo per tornare sempre a Crans-Montana.


Le stelle si guardano da lontano di Monica Sabolo

Romanzo

Prezzo: cartaceo 19.00, ebook 9.99


Di questo libro mi era piaciuto il mix tra le Vergini suicide di Jeffrey Eugedines e Grease che la trama (e la copertina) promettevano, perciò ho iniziato a leggerlo con delle aspettative di un certo tipo. Cosa che andrebbe assolutamente evitata, nella vita.

La narrazione si apre con “i ragazzi”, un narratore corale che ci racconta l’infanzia e l’adolescenza passata di un gruppo di giovani a Cras-Montana. Conosciamo così le protagoniste di questi ricordi dolci-amari: le tre C. Charlie, Chris e Claudia. Di loro avremo in questa parte solo informazioni di seconda mano, voci di corridoio o qualche oggetto a loro rubato in un momento di disattenzione. Perché le tre C., così perfette nei ricordi ovattati dei ragazzi, si possono osservare solo da lontano.


La storia poi prosegue, e (per fortuna) si cambia narratore. Questo ci da la possibilità di conoscere meglio i personaggi cult di questi anni adolescenziali a Cras-Montana, gli idoli che i ragazzi osservavano da lontano o da cui speravano di venire salutati.
Qui scopriremo l’umanità delle tre C, spettatrici involontarie dello spettacolo che è la loro vita, l’ambiente etereo e ovattato rimane, ma si disintegra, vengono aperte delle faglie da dove osservare l’umanità imperfetta e fragile.
Solo di una delle tre C non riusciremo mai a vederne l’essenza, rimarrà sempre qualcosa di lontano, da ammirare da una distanza di sicurezza, come sempre hanno fatto i ragazzi, ma anche tutte le persone nella sua vita. Anziché avvicinarsi a lei, la narrazione si chiude con qualcuno di vicino a questa C, a questa stella che brilla, qualcuno che da questa vacuità è stato ferito.


Mi è piaciuto il modo in cui questo racconto si è concluso, lascia un dolce amaro in bocca, ma è una sensazione che si avverte lungo tutto il romanzo quindi la cosa non lascia né troppo spiazzati, né troppo dispiaciuti. Un sapore che ben si scontra con l'ambientazione eterea, idilliaca, come solo nei ricordi le cose possono essere.
Se c’è una cosa che mi ha convinta pienamente è infatti l’atmosfera, tanto che per me questa storia sarà sempre e solo Crans-Montana.

Per quanto riguarda la narrazione, questi continui cambi di punti di vista non mi hanno trovata pienamente d’accordo, alla termine della lettura mi è rimasto un senso di superficialità, come se la storia non fosse stata che introdotta.  


martedì 19 settembre 2017

Review Party: "Insieme siamo perfetti" di Penelope Douglas

Mancano due giorni al nuovo romanzo di Penelope Douglas, una lettura che vi consiglio con 5 stelle.
Intanto vi lascio alla mia recensione, nell'attesa, poi potrete correre in libreria. 



Non posso fare a meno di sorridere leggendo la sua lettera. Mi manca.

In quinta elementare a ciascuno di noi venne assegnato un amico di penna tra i ragazzini di un’altra scuola. Mi chiamo Misha, e pensando che fossi una femmina, l’altro insegnante mi mise in coppia con una sua allieva, Ryen; la mia maestra, credendo che Ryen fosse un maschio come me, non obiettò. Dal primo momento in cui io e Ryen abbiamo iniziato a scriverci, abbiamo litigato su tutto. E le cose non sono cambiate in questi sette anni. Le sue lettere sono sempre scritte in inchiostro argento su carta nera. A volte ne arriva una alla settimana, altre volte tre nello stesso giorno, ma sento che ormai sono diventate una necessità per me. Lei è l’unica che mi aiuta a tenere la rotta, l’unica che mi accetta per come sono. Abbiamo solo tre regole fra di noi. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Fino a quando, in rete, sono incappato nella foto di una ragazza di nome Ryen, che ama la pizza di Gallo, e adora il suo iPhone. Quante possibilità c’erano che fosse lei? Accidenti! Dovevo incontrarla. Certo non potevo immaginare che avrei detestato ciò che stavo per scoprire.


    Anche questa volta Penelope Douglas è riuscita nel suo proposito.
Questo romanzo  è  partito in modo molto semplice, la classica storia di due bambini che si conoscono tramite un progetto amici di penna.
Crescendo la loro storia continua  pur senza incontrarsi, ma conoscendosi in modo virtuale ed attraverso delle lettere.
 Lui inizia ad amare tutto di lei e lei vuole continuare questa storia speciale senza mai incontrarsi, ma perché?  Beh, questo sarà  tutto da scoprire!!
 È  davvero speciale questa storia poiché mi piace molto  eleborare i  sentimenti di ognuno di noi e in questo Penelope è  davvero brava.
Leggendo il finale mi sono venute le lacrime agli occhi poiché rivedevo gli attegiamenti, le fragilità  e le insicurezze di una persona a me molto cara come di tanti altri, che si nascondono dietro  una facciata forte e sicura  mentre sono solo in cerca di certezze.
Bellissimi inoltre i ringraziamenti..questa scrittice trapela umiltà  e sensibilità  che la porterà  a farci emozionare ancora.
Grazie anche questa volta.
⭐⭐⭐⭐⭐

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