lunedì 18 settembre 2017

Recensione "Aspettami fino all'ultima pagina" di Sofía Rhei


Titolo: Aspettami fino all'ultima pagina
AutriceSofía Rhei
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Prezzo cartaceo: 10,00
Prezzo ebook: 0,99



Trama: Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama... Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita...
«Per guarire dai mali del cuore la letteratura è un farmaco potentissimo.»
«Una bellissima storia sul potere dei libri, sulla loro capacità di curare, nella cornice di una città magica, Parigi, in cui le emozioni brillano più delle stelle.»
«Il mistero dell’amore e la magia della letteratura riuniti in una storia che mi ha stregato fin dalla prima pagina e non mi ha più lasciata.»









Recensione: La protagonista Silvia è una donna spagnola che si è trasferita a Parigi per lavoro, proprio dove incontra il suo amore unico: Alain. Ma ci troviamo di fronte a un uomo sposato e piuttosto scostante, lei si ritroverà più volte a perdonarlo e accettarlo nuovamente. Per Silvia il rapporto è più ossessione che amore a parere mio, rimane troppo legata all'uomo tanto da esserne assuefatta. A causa di un'ennesima delusione, con la spinta della sua migliore amica, Silvia decide di andare da un terapeuta che si rivelerà piuttosto anticonvenzionale. Il signor O’Flahertie, che le suggerirà di curarsi attraverso delle letture e dei giochi di immaginazione.  Grazie a lui Silvia comprende i sui problemi, ma bisognerà vedere se sarà in grado di superarli e prima di tutto affrontarli. 
Non voglio dirvi altro perché altrimenti non ci sarebbe gusto nella lettura, ma adesso dirò i miei pareri. Da un lato la storia mi stava piacendo, mi sembrava piuttosto originale soprattutto l'idea della terapia con i libri. L'ho finito in due giorni perché si legge tutto d'un fiato, il ritmo lo trovo giusto, mi è piaciuto soprattutto per le sue parti descrittive. Ma è stato l’epilogo che mi ha fatto storcere il naso, non posso accennare di più sennò rischierei di rovinare il finale. 
Nel complesso è stata una bella lettura, piacevole e che offre diversi spunti di riflessione. 
Un viaggio all'interno di noi stessi.


Voto: 3/5


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