martedì 12 settembre 2017

Recensione "Bello ma dannato" di Anisa Gjikdhima

Ciao a tutti cari lettori!
Oggi vi parlerò  di una scrittrice che ho trovato per caso cercando tra tanti libri on line. Si chiama Anisa Gjikdhima, autrice self publishing,e la recensione di oggi palerà del suo Bello ma dannato.

Bello ma dannato – Attrazione sembrava una storia d’amore a lieto fine. Ma non è sempre oro tutto ciò che luccica. In effetti, essere la compagna di Erik Truston non è semplice, soprattutto per il suo passato burrascoso e avvolto nel mistero. Il giorno delle nozze accade l’impensabile, la sposa non si presenta all’altare. Un passato che bussa prepotentemente capovolgendo la situazione. Un uomo freddo e calcolatore come Erik, è abituato ad affrontare tutto, ma anche lui ha un tallone d’Achille, ed è Elisa. Inizia cosi una corsa contro il tempo, un susseguirsi di colpi di scena che portano al limite gli innamorati.

Bello ma dannato – Passione, è il secondo volume della duologia Bello ma dannato. Un turbine di passione incandescente, un amore travagliato. Lui, consumato dall’ossessivo bisogno di controllo tenterà di riprendersi ciò che gli appartiene. Lei, una donna dal carattere deciso. Un unione impossibile?




Anisa Gjikdhima
Bello ma dannato
Attrazione e Passione














Ha scritto Bello ma dannato su due opere: la prima parte, Attrazione, e la seconda Passione.
Il primo, nonostante la storia sia molto comune, ha catturato subito la mia attenzione poiché ha nel complessivo una buona base.
I protagonisti sono Erick, miliardario arrogante, abituato ad avere tutto sotto controllo, ed Elisa, giovane ragazza  sola al mondo, che cerca di riprendere in mano la sua vita dopo la tragica e repentina morte dei genitori.
La loro storia comincierà come tante, ma nel secondo romanzo prenderà  una piega molto intrigante e coinvolgente i saranno segreti, colpi di scena e tratti della stroria divertenti. 
Nel primo c'era  un po' di prevedibilità  nel descrivere gli avvenimenti, oltre all' inesperienza dovuta a mio parere al fatto che fosse alla sua prima opera. 
Nel secondo invece l'autrice ha acquistato sicurezza, creandosi uno stile proprio ed allontanandosi dall'essere paragonata ad altri autori.
Nel complesso  a me è piaciuto davvero tanto. 
Credo che  scrivere sia una cosa che la  emoziona talmente tanto da riuscire a trasferire questa emozione con semplicità a chi la legge.
 Ve lo consiglio caldamente e ringrazio l'autrice per avermi dato l'opportunità di leggerla. 
 ★★★★

Nessun commento:

Posta un commento