lunedì 18 settembre 2017

Recensione in lingua : "When Dimple Met Rishi" di Sandhya Menon

Buongiorno a tutti!
Dico subito che il libro che andrò a recensire non mi è piaciuto, ma cercherò di essere costruttiva e spiegare i motivi.
Del resto anche le storie di cui non siamo proprio fan hanno qualcosa di salvabile. Giusto?



Dimple Shah ha già deciso tutto. Con un diploma in mano, è più che pronta a prendersi una pausa dalla sua famiglia e dall’ inspiegabile ossessione di Mamma di trovarle il “perfetto marito indiano.” Ugh. Dimple sa che nel profondo devono capirla, in qualche modo. Se davvero pensassero che lei avesse bisogno di un marito non le avrebbero permesso di partecipare al programma estivo per aspiranti sviluppatori… giusto?Rishi Patel è un romantico senza speranza. Quindi quando i suoi genitori gli dicono che la sua futura moglie frequenterà lo stesso programma estivo per sviluppatori, lui è completamente d’accordo. Perché, per quanto stupido possa sembrare per la maggior parte delle persone, Rishi vuole fidanzarsi e crede nel potere della tradizione, della stabilità, e dell’essere parte di qualcosa di molto più grande.Gli Shah e i Patel non avevano intenzione di forzare le cose nella vita dei loro figli così precocemente, ma quando si accorgono che entrambi si troveranno nello stesso programma estivo, pensano “Perchè no?”Dimple e Rishi penseranno anche di aver capito tutto l’uno dell’altra, ma quando gli opposti si scontrano, l’amore lavora duramente per mostrarsi nei modi più inaspettati.


When Dimple Met Rishi di Sandhya Menon

Romance

Prezzo: cartaceo 14.51, ebook 0.99

Livello di difficoltà: molto basso



Siamo onesti, se questa trama non vi ha stuzzicati almeno un po’ … Beh, state mentendo. A mio parere ha i punti giusti, e ottime premesse. Peccato che io, questa grande storia, non l’ho trovata.
Cosa, per me, non ha funzionato con When Dimple met Rishi?
Due parole: trama, e personaggi.
Partiamo dalla prima. È un problema che riscontro in gran parte dei romance che leggo (anche se, devo essere sincera, non ne leggo molti), spesso tutta l’azione finisce per incentrarsi sui due protagonisti (e poi ci arriviamo ai due protagonisti). Dimple e Rishi dovrebbero, ripeto: dovrebbero, frequentare un corso estivo per sviluppatori di app. Dovrebbero, quindi, sviluppare un app. Ma non lo fanno: le scene dove effettivamente ci si concentra sull’obiettivo sono pochissime, e svolgono una funzione di copertura: servono solo a dare un motivo ai due di stare insieme, perché usare sempre la scusante degli appuntamenti diventava noioso.
E poi arriva un Talent Show. A caso.
E poi l’app è pronta.
Senza che il lettore abbia idea di come ci siano arrivati. Sì, ci sono delle discussioni a riguardo e Dimple ci mette in mezzo motivazioni umanistiche e solidali, ma di effettivo (per esempio, problematiche tech-nerd e codici da migliorare) non ci sono.
Già, Dimple… Parliamone. Era partita così bene. Per le prime venti pagine è stata la mia eroina. Poi ha incontrato Rishi.
Ho trovato tragicomico il modo in cui lei si professasse indipendente e concentrata sulla sua carriera-studio e sul non permettere ai ragazzi di distrarla, per poi cadere subito tra le braccia di Rishi.
E Rishi, un ragazzo di diciotto anni pronto a parlare di matrimonio? Per di più, matrimonio combinato con una ragazza che ha visto solo in foto? Bello il rispetto delle tradizioni, e alcune sue uscite sono molto promettenti (il motivo per cui dice Oh my gods, anziché Oh my God per esempio) ma non mi sembrava di avere a che fare con un personaggio realistico.
Io l’amore tra i due non l’ho visto sbocciare, e perciò molte delle loro scene di interzione mi sono sembrate forzate o premature. Ma ripeto, io ho gusti assai difficili in fatto di romance quindi potrebbe essere un mio modo distorto di vedere la cosa.
Anche se, su una cosa saremo d’accordo tutti quanti: un Talent Show in un campus estivo per giovani sviluppatori d’app non c’entra niente.



Comunque, qualcosa che mi è piaciuto c’è, perché è difficile che sia tutto da buttare in un libro, suvvia. Con When Dimple Met Rishi è tutto ciò che non è Dimple o Rishi: i personaggi secondari, soprattutto verso la fine (la scena del Talent Show per intenderci) mi hanno stuzzicato la curiosità. I due personaggi femminili, Isabelle e Celia, sarebbero stati molto più interessanti da esplorare di Dimple. E anche l’altro personaggio indiano, quello nel gruppo dei ragazzi bianchi benestanti denominati Aberzombie (ok, questa è simpatica dai), avrei voluto sapere da dove nasceva tutta questa vergogna per la sua cultura. E anche la storia d’amore fra Celia e [spoiler], molto meglio costruita di quella fra i due protagonisti.


Insomma, se il libro non avesse avuto Dimple e Rishi sarebbe stato anche carino. 


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