venerdì 1 settembre 2017

Recensione "Mia. Come sono diventato lo Zar fra pallavolo e beachvolley, tra amore e guerre".



Autore: Ivan Zaytsev, Marco Pastonesi.
Editore: Rizzoli.
Data uscita: 27 aprile 2017.
Prezzo ebook: 9,99 euro – cartaceo: 15,30 euro.
N. pagine: 288.
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Sinossi

Perché la pallavolo non è meno fisica del rugby, non è meno muscolare della pallanuoto, non è meno diretta del pugilato, non è meno bombarola e bombardiera del basket, non è meno intelligente della vela, non è meno geniale degli scacchi, non è meno di nessun altro sport, ma di più, molto di più, perché dentro c'è tutto, gambe e testa, cuore e fegato, polpastrelli e alluci, e poi responsabilità, coscienza, strategia, coraggio, e una voglia illimitata, bollente, focosa, cocente, incendiaria. Un campione è una miscela di forza fisica, agilità, intelligenza tattica, determinazione e, soprattutto, di passione. Quella passione travolgente che ti fa saltare più in alto a rete, che ti fa schiacciare più forte sull'avversario, che ti fa rialzare dopo ogni tuffo sul parquet, che ti fa piazzare un ace a cento chilometri all'ora quando la partita sembra già decisa. Ed è questa passione che ha permesso a Ivan Zaytsev di diventare uno dei giocatori di pallavolo più forti del mondo. Nato da genitori russi, nelle vene dello Zar scorre sangue d'atleta: suo padre era un fortissimo palleggiatore e sua madre una grande nuotatrice (campione olimpico il primo, primatista mondiale la seconda). Lui ha cominciato con il minivolley a San Pietroburgo ed è passato poi alle giovanili a Perugia e da allora non si è più fermato fino ad arrivare a giocarsi il primo posto alle Olimpiadi di Rio 2016 aggiudicandosi, con la squadra italiana, un argento che è solo la spinta più forte verso il prossimo oro. Nelle pagine scritte con la penna coinvolgente di Marco Pastonesi, Ivan ci parla delle sue avventure sportive, ci racconta le partite colpo dopo colpo, portandoci sugli spalti a tifare, sul campo a sentire lo schiaffo delle sue battute, a murare una schiacciata. E nelle sue parole rivivono anche la bellissima storia d'amore con sua moglie Ashling e tutta la tenerezza per Sasha, il loro bambino. Una storia di determinazione e successo, di sacrifici e colpi di testa, di battaglie dentro al campo e di grandi amicizie fuori. La storia dello Zar.

Recensione


Mia è la storia dello Zar, il pallavolista Ivan Zaytsev, figlio d’arte e conosciutissimo soprattutto dopo aver vinto l’argento con la nazionale italiana alle Olimpiadi di Rio del 2016.
Un racconto in prima persona della sua vita, dalla nascita, con il rapporto con il padre, ex giocatore sovietico che ha vinto praticamente tutto nella sua carriera e con il quale Ivan si trova spesso e volentieri a confrontarsi, quello con la madre, donna che ha sacrificato invece la sua carriera per seguire la famiglia, agli ultimi mesi della sua carriera, con il grande successo delle Olimpiadi: 

“Olimpiade è la storia dello sport, la forza dello sport, l’unica possibilità per interrompere le guerre e restituire umanità al mondo”.

 Lo Zar si racconta, mostrando il vero se stesso dietro la facciata che siamo abituati a vedere in campo, rivelandoci il suo percorso di crescita, di maturazione, sia personale che professionale, sfogandosi a volte, ma anche manifestandoci la sua grande passione per la pallavolo come sport che unisce e che può tutto e per la maglia azzurra. Al lettore arriva il vero Ivan, quello testardo, quello che non ci sta, quello che dice la sua sempre e comunque, quello che chiede perdono, quello che corre a centotrenta all’ora verso l’obiettivo, quello determinato, quello innamorato.
Ivan ci porta anche dentro al campo, nelle partite fondamentali, quelle nelle quali si decide tutto, raccontandoci ansie, paure, coraggio, voglia di battere e di abbattere l’avversario.

Un libro per gli appassionati di questo sport magico ma anche per chi la pallavolo non la conosce, perché 

“La pallavolo è unica perché se c’è distanza fra i compagni di squadra, allora quella non è, non è più, non è ancora, non sarà mai una squadra. Bisogna comprimere i nostri troppi io in un solo grande noi”.

2 commenti:

  1. Ciao! Lo Zar è in assoluto il mio sportivo preferito. Amo la pallavolo dai tempi di Mila e Shiro, la pratico da 16 anni e adesso con la tua recensione sono ancora più invogliata a leggere questa biografia. Grazie :)

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    1. Mi fa davvero piacere. Mila e Shiro ha fatto innamorare anche me ;)

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