giovedì 28 settembre 2017

Review Tour "Quello giusto per me" di Natasha Madison



Titolo: Quello giusto per me
Autore: Natasha Madison
Serie: Something So #volume1
Editore: Quixote edizioni
Genere: Sport romance
Lunghezza stampa: 302
Prezzo ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: 12,99

Trama
Il momento in cui tutto è cambiato non è stato come un fuoco d’artificio,
bensì un incubo. Ho beccato mio marito, il mio fidanzato del liceo, il padre
dei miei figli, coinvolto in una sordida relazione.
È stato in quel momento che ho deciso di rinunciare agli uomini e
all’amore.
Non ho però tenuto conto del ragazzo d’oro dell’NHL, il bellissimo e arrogante Cooper Stone, che ha sconvolto la mia vita e il mio lavoro da
cima a fondo.
I miei figli sono l’unica ragione per la quale mi sveglio al mattino.
L’hockey è la ragione di vita di Cooper.
Arriviamo da mondi e luoghi diversi, ma quando i nostri cuori si sono
scontrati, qualcosa di totalmente sbagliato si è trasformato nella cosa
giusta. Lui è quello giusto per me.

Recensione
Ossignoremio!
Cooper Stone è, senza ombra di dubbio, uno degli uomini di carta e
inchiostro più eccitanti che abbia frequentato negli ultimi tempi. E pensare
che la nostra relazione non è durata neanche tanto, visto che nel giro di un
paio di notti lo avevo già divorato tutto. Ok, non lui, il libro - purtroppo! -. Ma, fidatevi, quando vi dico che, in alcuni passaggi, vi sembrerà
addirittura di poter sentire le sue mani possenti su di voi. E sarà divino.
Impossibile da dimenticare.
Come non elogiare, allora, la bravura dell’autrice, Natasha Madison, che è
riuscita col suo stile, davvero molto “particolare”, a rendere una storia che,
altrimenti, si sarebbe potuta definire “banaluccia”, in una vera e propria
bomba.
Cristoforo Colombo!
Se solo ripenso a tutte quelle pratiche deliziose che la fortunatissima
Parker ha “subito” dall’aitante Coop, mi tremano ancora le gambe. E sono
blu dall’invidia, cacchio! Non capisco perché lei sì e io, invece, manco per
sbaglio. Uffa! Va bene, la suddetta, effettivamente, non deve essere
proprio una bellezza che passa inosservata, con i suoi occhioni verdi, i
lunghi capelli castani ramati e il fisico minuto ma con tutto
l’equipaggiamento al posto giusto. E, probabilmente, fa anche la sua porca
figura affianco a quello stallone moro, con gli addominali incredibilmente
scolpiti e gli occhi blu. Ma, insomma, c’è un limite a tutto! Perché lui non
solo è bello da fare schifo ma è anche un pluripremiato campione di
hockey; giustamente tanto ricco da potersi permettere di affittare, per la
modica cifra di cinquantamila dollari a weekend, un cottage in montagna, con la stessa nonchalance con la quale io prendo un pacchetto da dieci
cerette in promozione su Groupon; e, poi, è dolce, dolcissimo, specie con i
figli di Parker, quelli che ha avuto dall’ex marito fedifrago, che finirà per
amare come se fossero i suoi. A pensarci bene, forse, però, un difettuccio
ce l’ha anche lui... La sua ex…
Bene, chi ha avuto modo di leggere già le mie recensioni in passato, saprà
che non amo dilungarmi molto, perché solo leggendolo si può
comprendere la bellezza o meno di un libro. Io mi limito, quindi, a darvi
una mia personalissima opinione. Ecco, la mia opinione di questo libro è
che, di certo, non ci troviamo di fronte ad un capolavoro, ma vale la pena
leggerlo. Come ho detto prima, Natasha Madison ha uno stile davvero
molto “particolare”, ad esempio, riesce a mescolare abilmente l’ironia col
sesso più spinto, per cui potrà capitare che, mentre sta descrivendo un
amplesso fantasmagorico, i protagonisti si lascino andare a qualche
commento assolutamente bizzarro ma del tutto realistico, il che, almeno
per me, ha reso la lettura estremamente spassosa. Come se l’autrice stessa
non si prendesse sul serio e questa è una dote che apprezzo molto nelle
autrici di quelle che amo definire semplicemente “commedie romantiche”,
tanto che mi ha lasciato in trepidante attesa degli altri due volume della
serie, che, come questo, saranno autoconclusivi, altra cosa che ho molto
apprezzato.
In conclusione, quattro stelline a Parker e Cooper – soprattutto a Cooper – non gliele toglie nessuno.


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