lunedì 16 ottobre 2017

Recensione "Il rubino intenso dei segreti" di Viviana Picchiarelli








Autrice: Viviana Picchiarelli

Editore: Bertonieditore

Prezzo ebook: 2,99 euro

Prezzo cartaceo: 16 euro

Titolo: Il rubino intenso dei segreti





Rubino intenso è il colore di uno dei vini più prestigiosi prodotti ne “La Tenuta del Grappolo” dalla famiglia Capotosti. Gestita dai fratelli Gianfranco ed Enrico, dalle personalità diametralmente opposte, la tenuta è cresciuta e si è affermata nel corso dei decenni grazie alla guida ferma e decisa della madre Olivia, donna dal temperamento di ghiaccio sulla quale, però, si è abbattuta la scure dell’Alzheimer. 

Pur nella dimensione ovattata in cui la malattia l’ha relegata, Olivia continua indirettamente a influenzare le esistenze di tutti coloro che gravitano – e che hanno gravitato – tra le mura della tenuta. 
Tra questi, il nipote Michele, erede designato dell’azienda di famiglia per volere del padre Gianfranco, al quale è legato da un rapporto profondamente conflittuale. Obbligato a mettere da parte il sogno di diventare pianista, Michele diventa suo malgrado un imprenditore avido e spregiudicato, anche per cercare di buttarsi alle spalle la rabbia per la fuga improvvisa – avvenuta anni addietro – della cugina Greta, con cui aveva vissuto una storia d’amore intensa e passionale. 
Il ritorno inaspettato di Greta, ex ballerina di danza classica costretta a rinunciare alla carriera a causa di un brutto incidente, sarà solo il primo degli eventi che sconvolgeranno per sempre gli equilibri apparenti su cui la storia imprenditoriale e umana dei Capotosti si era andata definendo nel tempo. 

“Il rubino intenso dei segreti” è un ritratto spietato e senza filtri su dinamiche familiari viziate da menzogne e silenzi colpevoli in cui le figure femminili giocano il ruolo di carnefici più o meno coscienti.


Cosa posso dire su questo libro? Appena l'ho ricevuto, sono stata per quasi mezz'ora ad osservare la copertina e mi sono detta :"No, questo libro non mi piacerà mai".
Non so perchè, ma era una sensazione a pelle.
Ma nonostante ciò ho iniziato a leggerlo e devo dire che mi è piaciuto relativamente. 

Questo libro non è per niente il mio genere.
 Ma devo essere oggettiva quindi ve ne parlerò per com'è realmente, e non come è sembrato a me a causa dei miei gusti.
Il romanzo è scritto bene,troviamo i capitoli alternati. 
Se in uno l'autrice narra la storia al presente, in quello dopo si fa un salto nel passato, in quanto troviamo una pagina del diario di Olivia, una donna molto fredda e madre dei due fratelli Gianfranco ed Enrico. Questa donna viene colpita dall'Alzheimer. 
Olivia quindi, giorno dopo giorno inizia a dimenticare e tutto ciò che rimane del suo passato è rinchiuso in quel diario. Troviamo anche Michele, figlio di Gianfranco, che diventa un imprenditore come il padre e lo zio, ma diventa anche arido e spregiudicato. 
E il ritorno di sua cugina Greta, un ex ballerina di danza classica che ha dovuto dire addio ai suoi sogni a causa di un brutto incidente, lo rendo nervoso, in quanto aveva una relazione proibita con la cugina e arrabbiato perchè lei anni prima fuggì dalla tenuta di famiglia mettendo fine al loro amore in quanto sbagliato. 
Questa è la parte che mi ha intrigato di più, in quanto l'autrice mette nel suo libro il tema dell'incesto, anche se finito, e  questo pizzico di proibito mi è piaciuto molto. 
Nonostante non legga libri narrativi, questo è promosso! 
Inoltre sono felice che  Bertonieditore abbia dedicato una collana alle nuove autrici donne, intitolata appunto women@work



Voto: 4 stelline su 5

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