mercoledì 20 giugno 2018

Recensione ‘La casa delle farfalle’ Silvia Montemurro




‘le persone che abbiamo amato, tornano sempre da noi.
 a volte hanno le ali di una farfalla.’ 




Titolo: La casa delle farfalle
Autrice: Silvia Montemurro
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 29 maggio 2018
Pagine: 360
Prezzo cartaceo: € 15,72


Anita lascia Colonia, il suo lavoro e il suo compagno e torna in Italia, nei luoghi della sua infanzia. 
Sul lago di Como è decisa a ritrovare se stessa. 
Lì incontra una bambina dai tratti giapponesi e dalla voce meravigliosa: entrambe sono legate da una storia rimasta sepolta per anni, che unisce le loro famiglie. 
Tutto ha origine nel 1943, quando la casa di Lucrezia, la nonna di Anita, viene occupata da alcuni ufficiali tedeschi. 
Tra lei e Will, uno degli ufficiali, nasce una dirompente storia d’amore, ma la guerra sembra ostacolarli…





‘La vita di una farfalla è breve. Il suo battito d’ ali si consuma in pochi giornima quegli attimi di amore rimangono impressi come piccoli istanti di felicità,nel cuore di chi resta.’


Durante la lettura di questo libro mi sentivo davvero come se stessi sognando.
Come se stessi vivendo la vita dei protagonisti, come se ogni passo che facessi fosse quello di Anita e ogni momento di rabbia repressa fosse quello di Margherita.
Ho imparato a piangere, ridere, emozionarmi e amare come hanno fattoloro.
È una storia incredibile, mi verrebbe quasi da definirlo un romanzo nel romanzo, si intrecciano tante storie, tante vite e tutte le persone sono legate da fili invisibili indissolubili.
Sono stata stupita dai colpi di scena e dai segreti nascosti in quella casa.
Ne ho quasi percepito gli odori, i suoni.
mi sono innamorata delle farfalle e ho scoperto un mondo che prima era a me sconosciuto imparando a conoscere e a figurarmi alcune tipologie grazie alle descrizioni all’ inizio di ogni capitolo, sempre azzeccate alle vicende di ognuno di essi.
Ho divorato il romanzo in soli tre giorni, mi ha presa troppo.
Ho amato i flashback presenti nel corso della narrazione, perché hanno aiutato tanto la comprensione delle vite dei personaggi.
Ho adorato le descrizioni, precise e dettagliate ma mai noiose.
Sono riuscita a percepire fino in fondo tutte le emozioni e gli stati d’ animo, descritte al meglio.
La storia d’ amore di Lucrezia e il generale tedesco, Will, mi ha coinvolta tantissimo, grazie alle parole dell’ autrice l'amore tra i due era quasi palpabile.

' Sarai una farfalla bellissima, dolce e delicata. Il tuo volo sarà breve, ma intenso. Toccherai terra solo una volta, per generare la vita. Come fanno le farfalle. E soffrirai, quando dovrai lasciare la crisalide. Come facciamo tutti’

Si parla di ‘generare la vita’ poiché il romanzo si articola intorno ad una figura principale, quella della donna, di qualsiasi etnia ed età.
Importante è il ruolo della donna orientale, fulcro centrale dei misteri del romanzo.
Oltre ad essere un romanzo, è pieno di lezioni di vita, di consigli e di insegnamenti per ognuno di noi; questa è una delle cose che ho apprezzato, insieme a tante altre.

‘Certe notti, quando la luna è piena in cielo non ci sono stelle, si sente la voce del lago e della principessa, che insieme cantano’ 

Sono fin troppi i segreti che ruotano intorno alla villa delle farfalle, al lago comacino e ai sentieri vicini.
Troppa la bellezza e l’importanza del farfallario, che ha uno stretto legame con Anita.
Impensabile il trascorso della bella protagonista che è costretta a separarsi dalla città in cui si era ambientata, Colonia.
Fondamentale il ruolo della, apparentemente bisbetica, signora Maria.
Ora non voglio dilungarmi troppo né tantomeno rivelarvi altro su questo fantastico romanzo.
Vi dico solo che vale assolutamente la pena di leggerlo e che non ve ne pentirete di certo.
Sono totalmente incantata dalla magia che ha lasciato dentro di me, i 
miei più sinceri complimenti all’ autrice, Silvia Montemurro, che ha saputo dare vita ad una storia così avvincente.
Cosa aspetti? È il momento di scoprire come si può riuscire a spiccare il volo!


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