giovedì 9 agosto 2018

Recensione "Non è detto che mi manchi" di Bianca Marconero

Amatissimi lettori,
oggi sono qui per parlarvi della nuova perla di Bianca Marconero: Non è detto che mi manchi, la storia di Fosco ed Emilia, farà breccia nei vostri cuori!

Pietro è il classico nerd: appassionato di videogiochi, brillante informatico e con un carattere chiuso. La sua fidanzata Gaia però non ne può più di vederlo davanti a un computer a programmare. Per non deluderla, Pietro ha accettato di lavorare per una rivista, anche se cova in segreto il sogno di licenziarsi per terminare il videogioco che sta realizzando. Intanto tutta la redazione è in fermento per l'arrivo di Emily, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Pietro l'arrivo della popolarissima influencer non è altro che l'ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze ed equivoci porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un'affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Perché più passa il tempo e più Emily si dimostra essere l'unica persona che sappia vedere Pietro per quello che è davvero. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.

 Un anno fa, in questo momento, piangevo con L'ultima notte al mondo e Ed ero contentissimo. E non è un caso che proprio oggi io abbia finito Non è detto che mi manchi.
Questo libro è un capolavoro, e la Marconero è riuscita a dosare tutti gli elementi per creare un romanzo perfetto, leggero quanto basta ma che al tempo stesso faccia pensare.
I personaggi sono eccezionali, e io me ne sono innamorata fin dalle prime pagine. Fosco è il ragazzo che tutte vorremmo al nostro fianco e, insieme a Marco di LUNAM, avrà per sempre un posto nel mio cuore. Emilia è l'esempio di quanto la vita di una persona sia diversa dietro ad un cellulare. Alessandro ed Alice mi hanno conquistata più di tutti per la loro capacità di apparire in rilievo tra le righe del libro, per la loro capacità di spiccare, per i loro battibecchi e i loro caratteri forti e contrastanti.
Ancora una volta posso dire che questa scrittrice abbia l'inchiostro nelle ossa e nell'anima, perchè, per scrivere libri del genere, devi avere un dono. E lei ce l'ha.


1 commento:

  1. Ha conquistato anche me. Adesso deve leggere solo "L'ultima notte al mondo" e poi li ho letti tutti :-)

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