lunedì 8 ottobre 2018

Recensione "Il nostro momento imperfetto" di Federica Bosco


Perché non è mai troppo tardi per ricominciare.

«Federica Bosco è una delle autrici italiane più amate dai lettori con un milione di copie vendute.»
TuStyle - Eleonora Molisani

«Un’autrice dalla grazia commovente e dal linguaggio delicato.»
TTL-La Stampa - Chiara Moscardelli

«Una immensa freschezza muove sempre i protagonisti delle sue storie.»
La Lettura - Roberta Scorranese


Titolo: Il nostro momento imperfetto
Autrice: Federica Bosco
Editore: Garzanti Libri
N. pagine: 297.
Prezzo e-book: 9,99 Euro
Prezzo cartaceo: 17,90 Euro
Link d’acquisto: Il nostro momento imperfetto



La vita non rispetta mai i piani, e Alessandra lo scopre nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il lavoro come docente di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma presente, un uomo solido al fianco, un’esistenza senza scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, le regala una stabilità agognata a lungo. Una stabilità che crede di meritare. Finché il castello di carte crolla per un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra e travolge tutto, mandando in pezzi la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, all’autostima e all’illusoria certezza di conoscere l’altro. La tentazione, allora, è di tirare i remi in barca, di smettere di provare, perché il dolore è troppo forte, ma è proprio fra i dettagli stonati della vita che le cose accadono e l’improvvisa custodia dei due nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio è da tempo riposto in soffitta, portando con sé una rivoluzione imprevista, fatta di richieste di affetto e di rassicurazione e di lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. È così che Alessandra incontra Lorenzo, un uomo dall’ottimismo senza freni, anche se fresco di divorzio con un’ex moglie perfida e una figlia adolescente, capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono, perché la paura è tanta e troppe le difficoltà, e ci vuole coraggio per azzardare un percorso sconosciuto che rischia di portarti fuori strada, ma ti permette di ammirare panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.
Dopo lo straordinario successo di Ci vediamo un giorno di questi, per mesi in vetta alle classifiche, Federica Bosco torna con un romanzo che sfata il mito della perfezione e rilegge con ottimismo le scelte sbagliate. Perché non c’è un tempo perfetto per amare e vivere, ma quello che ognuno detta con il magico rintocco del proprio cuore.



Questa è la storia di Alessandra, una donna che crede di aver raggiunto la stabilità data dal tempo, dalle sicurezze donatele dalle persone che ha accanto e, perché no, anche dalla routine alla quale si è abituata. Una routine senza scossoni, senza pretese, senza momenti tragici, né felicità talmente intense da essere indimenticabili.
La sua vita è ormai così certa, che neanche la sopraggiunta impossibilità di avere figli sembra costituire un problema. Con il suo compagno, Nicola, si seguono le tappe come da consuetudine, senza eccessi, né colore, ma in fondo va bene così, oltrepassati i quarant’anni non si possono più avere pretese, neppure sulla felicità.
Ogni piano prestabilito, però, fallisce quando la verità viene improvvisamente fuori, per caso, senza volere. Alessandra scopre gli eccessi: il dolore, la disperazione, la delusione. La sua vita perfetta va in pezzi e ritrovare un equilibrio di nuovo, dopo tanto tempo, non è facile.
La Bosco sceglie il personaggio di Alessandra, intorno al quale gira tutto. È sua la voce narrante, attraverso di lei viviamo gli alti e i bassi di questo racconto, la delusione per Nicola, il rapporto con la famiglia, quello più complicato con la sorella, il nuovo amore per Lorenzo, l’affetto per i due nipoti che piovono inaspettati nella sua quotidianità, l’odio/amore per Greta, la figlia di Lorenzo, un’adolescente non proprio facile.
Questo romanzo tratta molti temi delicati: dalla ricerca di una maternità che non è toccata in sorte al tradimento dell’uomo che sarebbe dovuto diventare l’uomo per la vita, dall’educazione degli adolescenti al bullismo, dai problemi legati a una malattia mentale a quelli che vengono fuori da un cattivo uso dei social. Insomma, c’è di tutto un po’, miscelato con un’organicità tale da non renderlo affatto pesante. Lo stile dell’autrice si sposa con la narrazione, con il flusso dei pensieri della protagonista, con il susseguirsi degli eventi.
Ho avuto solo una riserva durante la lettura: ammetto di non aver trovato molto gradevole la protagonista, in generale non l’ho ritenuta un personaggio positivo, non del tutto, ma non è questo ciò che mi ha condizionato. Ciò che non mi ha convinto è stata la sua personalità contraddittoria. Alessandra è una donna capace di gesti di amore infinito e di atti di un egoismo unico. Ho fatto fatica a conciliare questi due lati di lei, a crederli possibili in un’unica persona. Il suo andirivieni da un polo all’altro di questo suo carattere manicheo ha creato delle ripetizioni di situazioni nella trama, che hanno reso un po’ lente alcune parti del romanzo.

Nel complesso, “Il nostro momento imperfetto” è un libro piacevole, a tratti tenero, di certo che fa riflettere, scritto bene. Un apprezzamento particolare va ad alcune conclusioni di capitoli, davvero a effetto.
Insomma, se amate quest’autrice, se vi piace immergervi in storie di vita, se desiderate scoprire come la felicità vera possa venir fuori da un momento imperfetto, questa è la lettura che fa per voi.



2 commenti:

  1. Ciao! Io ho scoperto la Bosco da poco con Ci vediamo un giorno di questi, che ho adorato. Ho tutte le intenzioni di leggere anche questo, anche se ho la sensazione che non mi piacerà come il precedente. La tua recensione mi è piaciuta molto!

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    1. Grazie Maria. Io non avevo mai letto nulla di quest'autrice, ma ne ho sempre sentito parlare bene. Forse questo non è un libro tra i più leggeri o ironici. Devo comunque recuperarla nel suo genere, credo che altri titoli mi piaceranno di più.

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