giovedì 18 ottobre 2018

Review Party "Ti odio sempre di più" di Kelly Siskin




Titolo: Ti odio sempre di più

Autore: Kelly Siskind

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 5,99 euro

Prezzo cartaceo: 9,90 euro


Sawyer West è il classico tipo da una sola notte. Non crede nelle relazioni, nelle promesse… e di certo non crede nei sentimenti. Non si fa coinvolgere e non gli è mai importato abbastanza di qualcuno da decidere di mettersi in gioco sul serio. Almeno finché non ha incontrato Lily Roberts ad Aspen. Lei è dolce, gentile e disperatamente sexy. Una tentazione che sta mettendo a dura prova le regole di Sawyer. E come se non bastasse Lily lo guarda con occhi diversi da tutti gli altri, come se in lui vedesse qualcosa di buono… Da quando lavorano insieme, stare vicini ogni giorno è diventata una tortura, specie perché Sawyer sa che non può permettersi di perdere, con un passo falso, un’ottima grafica e l’unica donna che gli abbia mai fatto battere il cuore. Il fatto è che Sawyer vorrebbe tanto essere l’uomo che Lily merita, ma cambiare non è semplice e lui non vuole ferirla. Piuttosto che rischiare di spezzarle il cuore, è meglio che sia lui a soffrire…

Per certi ragazzi ci vorrebbe il libretto di istruzioni

Ciao a tutti! Oggi vi parlo di un libro uscito oggi, il secondo romanzo autoconclusivo della serie Over the Top di Kelly Siskind (che sarà presente al Rare 2019!): Ti odio sempre di più.
Dopo la storia di Kolton e Shay, che abbiamo letto in Quante volte ti ho odiato, questa è la volta dei loro amici Lily e Sawyer.
Forse avevo aspettative troppo alte in merito, ma questo romanzo non è riuscito a convincermi: non mi ha coinvolta mai fino in fondo, ma andiamo a vedere perché.
Parto parlandovi degli aspetti positivi del libro: la scrittura della Siskind è fresca, scorrevole, lineare, con il giusto equilibrio tra flussi di coscienza, descrizioni e dialoghi.
Ho molto apprezzato anche il POV alternato, i personaggi infatti sono un suo punto di forza, soprattutto quello maschile, molto schietto e divertente.
Sawyer è uno degli amici di Kolton, che Lily e le sue amiche avevano conosciuto nella famigerata vacanza ad Aspen, che risale a nove mesi prima rispetto agli eventi narrati nel libro. Lily e Sawyer hanno legato da subito, avendo in comune la passione per la moda e disegnando entrambi abiti ed accessori, nonché provando una forte attrazione l’uno per l’altra, che li ha fatti impazzire in questi mesi. Lily infatti ha iniziato a lavorare per Sawyer e sono quindi rimasti a stretto contatto in questi mesi, nei quali la loro attrazione e i loro sentimenti sono cresciuti sempre di più, pur non avendoli mai potuti concretizzare dal momento che Lily è fidanzata con Kevin da undici anni.
“Io ovviamente voglio il Pig Wrap. Bacon piccante al chipotle e porchetta li hanno inventati apposta per me. Tu che prendi?”
“Te”, vorrei rispondere. Prendo tutto il metro e ottantatrè, i capelli rossicci, gli occhi castani, le spalle larghe e il fisico asciutto, da portare via. Con una fossetta extra e il sorriso sexy a parte, grazie. Ma, purtroppo, il mio fidanzato potrebbe piantare un casino vedendomi arrivare con il mio nuovo acquisto.
“Quando, l’altra sera, le ho sfiorato l’orecchio con le labbra, le si è bloccato il respiro. Ha avuto un fremito. Era bell’e pronta a passare all’azione.
E mi sono allontanato.
Non mi risparmio spesso. Vedo un fumetto raro, lo compro. Una ragazza cattura la mia attenzione, concludo l’affare. Ho speso un fottio di soldi per appendere una katana nel mio loft, solo perché… è una katana. Quello che sento per Lily sta mettendo alla prova la mia forza di volontà”.
Nel momento in cui lei trova il coraggio di lasciarlo però, Sawyer si tira indietro e nel corso del romanzo lui non sarà mai convinto fino in fondo, è profondamente insicuro, influenzato dall’esempio dei suoi familiari, che sono traditori seriali. Lui teme di essere come loro, ha paura di rovinare tutto e di ferire irreparabilmente Lily, essendo lui un uomo da una donna diversa ogni sera (o ogni giorno, a seconda dei casi). Dunque nella vita sentimentale ha numerosi limiti e paure, mentre nel resto ha uno spiccato senso dell’umorismo, è sfacciato e simpatico.
Lily invece è e rimane per tutto il romanzo molto fragile, timida, insicura, disposta a perdonare e sopportare qualsiasi cosa, caratteristiche che la portano ad essere poco indipendente. Gli altri aspetti del suo carattere non vengono particolarmente approfonditi, se non la sua “compulsione”, che condiziona tutta la sua vita e rispetto alla quale nel libro vediamo invece un’evoluzione, condizionata in gran parte dallo stesso Sawyer.
“Sono qui da ventiquattro ore e ho scambiato una sola parola con la coppia. Sawyer è qui da ventiquattro minuti e ha organizzato una gita con loro. Invece della frustrazione, è la gratitudine a sbocciare nel mio petto. Magari non sono il tipo da attaccare facilmente bottone con gli sconosciuti, ma Sawyer mi spinge a socializzare di più, mi fa ridere invece di lasciare che mi mangiucchi le unghie. La persona giusta nella vita è quella che sa tirare fuori il meglio di te, le parti altrimenti nascoste.”
Nonostante le ottime premesse, la storia secondo me non prende mai il volo, mi ha dato l’impressione di rimanere piatta. Si sa che nei romanzi rosa la trama segue uno schema predefinito e che la carta vincente sta nell’intrattenere e incuriosire il lettore sul come si sviluppa questo schema. La mia curiosità stavolta non è
stata solleticata, mi distraevo durante la lettura, nonostante l’originalità della particolarità di Lily infatti rimane prevedibile e poco emozionante, non sono entrata in empatia con i personaggi, non mi sono immedesimata e non ho sofferto o gioito con loro.
Ciononostante, i punti di forza del romanzo sono molti e come vedete gli aspetti negativi riguardano profili estremamente soggettivi della lettura. Quindi leggete questa autrice, che rimane molto valida e scrive benissimo (e che avremo l’onore di conoscere tra meno di un anno) e fatemi sapere se a voi ha suscitato più emozioni rispetto a quanto successo a me!


3,5 stelle


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