martedì 19 febbraio 2019

Recensione "Respect" di Jay Crownover


C’era una volta la bellissima principessa Karsen. La sua, però, non è una favola come le altre. Karsen viveva in un regno di malvagità e corruzione, ma al riparo dagli orrori del mondo. Ignara della sofferenza, la principessa era innamorata della città che bruciava intorno a lei, ne amava gli angoli oscuri, le ombre spaventose. Fu così che consegnò il suo cuore nelle mani di un uomo pericoloso e violento, sorda ai suoi avvertimenti: lui diceva di non meritarla, ma lei non voleva credergli. Nonostante la sua indole brutale, quando erano insieme lui si dimostrava attento e premuroso. Karsen doveva sapere che l’oscurità avrebbe inghiottito la città e l’uomo che amava, ma il dolore per il suo tradimento fu tale che si trovò costretta a fuggire, con il cuore spezzato. Gettò via la corona sperando di riuscire a dimenticare e lasciarsi tutto alle spalle. Ma nel regno oscuro di questa favola, la famiglia è tutto. E Karsen non ha altra scelta se non tornare indietro. Ora, però, non è più un’ ingenua principessa…


Karsen e Booker sono gli ultimi protagonisti della serie The point.
Lei è la piccola Karsen, giovane sorella  di Brysen, cresciuta in un castello creato solo per proteggerla dalla città e da tutto ciò che è fuori dalle sue mura.
Al di fuori, però, c'è lui, Booker, il suo bodyguard.
Nessuno riesce ad andare oltre all'apparenza rude e spietata che lui ha, da quella corazza che la vita gli ha dato, tranne Karsen.
Nonostante l'aria apparentemente fragile riuscirà ad abbattere quel muro di dolore che Booker si è creato?

Questa storia chiude la serie The point e credo sia stato giusto dare spazio anche a questo personaggio. Lui è comparso in tutte le altre storie di questa serie, facendo trapelare un animo positivo nonostante tutta l'illegalità che circonda la loro vita, in un posto che si può ritrovare in ogni periferia del mondo.

Nonostante io sia molto legata a tutte le storie di Jay Crownover questa non è stata la mia preferita perché non mi ha particolarmente legata. L'ho trovata un po' scontata, senza particolari colpi di scena che potessero attirare l'attenzione del lettore, tenendolo incollato sino all'ultima pagina.
Ciò che è certo, però, è che Jay si riconosce subito in ogni sua pagina, perché sa creare la luce in luoghi apparentemente tenebrosi, proiettando il lettore in un mondo lontano.


Spero che arrivi presto la prossima serie e che possa tornare a conquistare il mio cuore. 

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