mercoledì 27 febbraio 2019

Review party "Questo nostro amore sbagliato" di Cora Brent






Titolo: Questo nostro amore sbagliato

Autore: Cora Brent

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 4,99 euro

Prezzo ebook: Gentry boys series #1





Saylor McCann ha smesso di credere nell’amore.
Dopo essersi finalmente lasciata alle spalle una relazione abusiva, è tornata in Arizona. Era sicura che l’ambiente stimolante di una città universitaria potesse farle bene. 
Quello che non si aspettava, invece, è di rivedere Cord Gentry, una vecchia conoscenza. Saylor ricorda bene i fratelli Gentry e il loro fascino selvaggio.
 Ma sa anche che averli intorno è come stare troppo vicino a una fiamma ardente: si rischia di bruciarsi. 
Dopo quello che ha passato, Cord non è decisamente il tipo di uomo con cui costruire una nuova vita. 
Ma lui sembra pensarla diversamente… 
Cord sa di non essere un tipo facile, è vero.
 Ha sempre potuto contare solo sui propri fratelli, perché gli orrori vissuti durante la loro infanzia li hanno segnati. 
Ma adesso che ha rivisto Saylor desidera diventare un uomo migliore.
 Per lei.



Salve a tutte care lettrici, francamente non saprei da dove iniziare per recensire questo libro…
La questione è che l’autrice è brava, il suo stile è uno dei migliori che abbia letto ultimamente, e anche gli elementi che caratterizzano il romanzo pare siano quelli giusti, ma niente. 
Il libro non prende il volo. Sembra sempre che decollerà, e, invece, rimane fermo.
Non so bene a cosa imputare questa mancanza. 


Probabilmente la causa è dovuta alla smania dell’autrice di volersi confrontare con temi troppo delicati per quelle che sono le sue capacità narrative. 
Infatti, se eccelle nelle descrizioni, che ho apprezzato tantissimo, decisamente pecca nel raccontare tutta l’angoscia e il dolore che credo si annidi nell’animo di una donna che ha subito violenza, come Saylor, la protagonista del libro, appunto. 
È tutto molto sommario, superficiale e non consente in alcun modo al lettore di provare quell’empatia nei suoi confronti, che, invece, dovrebbe essere immediata.
 Anche se, a essere totalmente sincera, ho proprio faticato in generale a tollerare il personaggio di Saylor.

"Dunque è così, eh, Saylor? Non posso vincere, con te. Non importa cosa dico, non importa cosa faccio, mi vedrai sempre come un ragazzino che vuole fare a botte"
"Cord"
"No, vaffanculo a tutto. Siamo quegli squallidi dei Gentry. Buoni a far nulla tranne che a fottere e a picchiare. Non è così che dicevate tutti? Be’, ora hai avuto il privilegio di vedere con i tuoi occhi tutti e due i miei talenti"

Di Cord, il protagonista maschile, che dire?
 Sicuramente lui, nella descrizione del personaggio che ne fa l’autrice, viene fuori meglio, ha dei guizzi interessanti. La sua redenzione appare, tutto sommato, credibile, ma anche qui, manca sempre qualcosa.
Infine, la storia, in sé e per sé, non è male, ha dei tratti di originalità che non sottovaluterei, soprattutto in questo panorama di “libri clone”.
 Purtroppo, però, si perde un po’. 
Alcune scene risultano totalmente campate in aria e questo, almeno per quella che è la mia esperienza, finisce con l’indisporre il lettore.
Concluderei dicendo che, in definitiva, questo è un romanzo che si può leggere, ma rimane comunque senza infamia e senza lode, nonostante le buone potenzialità di Cora Brent, che mi auspico si concretizzino nei prossimi due volumi della serie.



Francesca D.



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