martedì 26 marzo 2019

BlogTour "Punizione divina" di Paola Chiozza




Buongiorno a tutte! Oggi abbiamo un ospite speciale qui sul blog, ovvero Paola Chiozza!
Volete conoscere un po' meglio questa meravigliosa scrittrice? Non vi resta che leggere l'intervista!




Titolo: Punizione divina

Autore: Paola Chiozza

Editore: Salani 

Prezzo ebook: 9,99 euro

Prezzo cartaceo: 16,90 euro

Una fashion victim e un cowboy: una storia d'amore che è un'apocalisse Giuditta Moretti, fashion victim milanese e brillante studentessa universitaria, è al settimo cielo. Per concludere il suo percorso di studi manca solo il tirocinio a New York, in una grande banca d'affari. L'attendono un lavoro interessante e la città più bella del mondo: comprare quello splendido paio di scarpe Jimmy Choo che la chiamano dalla vetrina è il degno modo di festeggiare. Ma qualcosa va storto, e per un errore di smistamento la sua destinazione non è più Manhattan, ma un inutile ranch sull'orlo del fallimento nel Montana: cavalli (non lo stilista, purtroppo), tori, mucche e puzza di sterco. E Scott Sullivan, figlio del proprietario del ranch: un arrogante cowboy tutto muscoli e presunzione, che per di più si veste in modo orrendo. Giuditta, seppur disperata, sa che si tratta solo di tenere duro qualche settimana, cercando di migliorare la disastrosa situazione economica del ranch. Poi potrà tornare a Milano, alla sua laurea, ai suoi adorati negozi, alla sua vita di sempre e tutto questo sarà solo un brutto ricordo. Semplice, no? No. Tra figuracce, momenti di disperazione e cortocircuiti ormonali Giuditta sta per scoprire il vero volto del sacrificio e dello spirito d'iniziativa. E forse anche quello dell'amore.




Ciao Paola, innanzitutto grazie per il tempo che mi dedichi! Iniziamo con l’intervista!

1.Cosa dobbiamo aspettarci da “Punizione divina”? Tante risate, tanto romanticismo, un pizzico di trash e anche un po' di seduzione, che non guasta mai. È un romanzo adatto a chi vuole passare un'oretta di relax, in spensieratezza, per staccare la spina dai momenti difficili. Insieme al divertimento, però, cerco di lanciare anche un messaggio profondo che ha a che fare con l'importanza della famiglia e dell'amore. 2. Cosa hai provato ad essere contattata da una grande casa editrice come la Salani? Incredulità, gioia, emozione e consapevolezza. Sapevo che prima o poi avrei fatto il grande salto dall'editoria virtuale a quella tradizionale. Di certo, però, non mi aspettavo che sarebbe successo con una casa editrice di questo calibro. Salani è uno dei marchi più prestigiosi d'Italia. Per me è un onore, oltre che un piacere, lavorare per loro e con loro. 3. Hai dei prestavolti per Giuditta e Scott? Questi personaggi hanno qualcosa di te o di persone a te care? I volti che più si avvicinano ai miei personaggi sono Margot Robbie (Giuditta) e Jensen Ackles (Scott). Devo ammettere che tuttavia mi piace tanto lavorare di fantasia, quindi cerco sempre di immaginare i protagonisti con volti nuovi. Cerco anche di “staccarli” dalla realtà, di non renderli troppo simili a me stessa o a chi mi circonda. Voglio che siano scolpiti e modellati da zero, anche se, alla fine, è impossibile. Pur non volendo, c'è sempre una minuscola parte dell'autore nei suoi personaggi. 4. È stato duro il percorso per arrivare da Wattpad in libreria? È stato ostico. Non è facile farsi prendere sul serio quando si emerge da una piattaforma come Wattpad, la cui reputazione purtroppo non è delle migliori. Io sono una persona molto determinata, con obiettivi chiari e definiti. Se voglio qualcosa, mi impegno al massimo per ottenerla. 5. Qual è stato il libro più difficile che hai scritto? E quello con cui ti sei divertita di più? Il libro più difficile da scrivere è stato “Sarò i tuoi occhi”, un thriller inedito che, se mai vedrà la luce su carta, sarà sotto lo pseudonimo del mio alter ego maschile. Non è stato semplice documentarmi sui misteri della religione cattolica, che è la vera protagonista del romanzo. Inoltre il personaggio maschile, il capitano Fontaine dell'ex Sûreté Nationale francese, mi ha dato tanti problemi. Ha fatto ciò che ne aveva voglia fino all'ultima riga! Il libro più divertente che ho scritto, per ora, è “Non è il mio tipo”. Una commedia disturbante con una protagonista così bizzarra che Giuditta, messa a confronto, sembra normale. 6. Tra i tuoi personaggi maschili chi è il tuo preferito? E tra quelli femminili? Chi ti ha dato più filo da torcere? Il mio personaggio maschile preferito è Dorian Von Bodman di “Royal Flush: gioco d'azzardo” (Les Flâneurs Edizioni, 2018). Un uomo indecifrabile, capace di sedurre con un semplice gesto della mano, che non si lascia scalfire dalle emozioni. Un calcolatore nato.�
Il personaggio femminile che preferisco, invece, è Giuditta. L'ho amata e odiata allo stesso tempo, non è stato facile scrivere di lei in prima persona, calarmi nei suoi panni da fashion victim superficiale e antipatica. Però ho adorato il suo percorso all'interno del romanzo, il modo in cui ha imparato ad apprezzare la semplicità delle piccole cose. 7. Quali sono i tuoi prossimi progetti? Ho due nuove commedie romantiche in stesura. Una quasi conclusa, l'altra appena abbozzata. C'è anche un romanzo a quattro mani, di genere forbidden, che sto scrivendo con l'autrice Bianca Ferrari. 8. Cosa ti ha spinto a scrivere la tua prima storia? Sono passati più di quindici anni da quando ho iniziato a scrivere. Credo sia stata la fantasia incontenibile a spingermi verso la scrittura. Avevo bisogno di creare nuove storie perché la mia non mi bastava più (e non mi basta tuttora). 9. Quando scrivi, qual è il tuo luogo ideale? Stanza con i muri completamente bianchi, sedia comoda — anche se io scrivo in posizioni scomode, gingilli e soprammobili sulla scrivania ridotti all'osso per evitare distrazioni, silenzio totale e grande concentrazione. 10. Qual è il genere che non hai scritto, ma che ti piacerebbe provare? L'horror, ma non credo di esserne in grado. Sono troppo propensa a sdrammatizzare e a fare battute idiote per tenere alto il livello di suspense. Finirebbe tutto in una grottesca commedia demenziale. 11. Hai qualche persona fidata alla quale chiedi consigli durante la stesura delle tue storie? Ho un gruppo di amici, che come me sono scrittori per passione e mestiere, ai quali affido tutte le mie paranoie. Non sarei dove sono senza il loro supporto. I consigli degli altri autori sono fondamentali. 12. Oltre ad essere una scrittrice, ti piace leggere? Qual è il tuo libro preferito? Adoro leggere, anche se purtroppo lo faccio con gli occhi da “scrittrice” e non con la leggerezza di chi considera la lettura un semplice passatempo. Il mio libro preferito è “1984” di George Orwell, mentre la mia saga preferita è “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R.R. Martin. 13. Se c’è l’opportunità di scelta, preferisci guardare il film o serie tv o leggere il libro? Leggere il libro, perché mi permette di viaggiare di più con la fantasia. E poi davanti alla televisione mi addormento sempre. 14. Sarai al festival romance italiano che si terrà il 29 giugno a Milano. Sei felice di conoscere le tue lettrici? Io verrò a farmi autografare qualcosa! Sono entusiasta! Adoro il rapporto diretto con le mie lettrici, per questo mi sono iscritta a Wattpad. Mi piace essere in contatto con loro, leggere i commenti e le recensioni alle mie storie in tempo reale. Non vedo l'ora di conoscerle tutte! Grazie mille per aver risposto alle domande, sei stata gentilissima! Speriamo di leggere presto una tua nuova storia! Grazie a voi per l'ospitalità!



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