lunedì 1 aprile 2019

Recensione "La città di Sangue" di Terry Goodkind


Autore: Terry Goodkind.
Editore: Newton Compton Editori.
Data uscita: 28 marzo 2019.
Prezzo ebook: 4,99 euro – cartaceo: 18,00 euro.
N. pagine: 591.
Link per l'acquisto: La città di sangue

Sinossi:

Un autore da 25 milioni di copie
Numero 1 del New York Times
La nuova saga epica
Una nuova sfida attende la formidabile Nicci e i suoi compagni di viaggio: Nathan, che ha recentemente perso i suoi poteri, e il giovane Bannon. Dopo aver condotto gli schiavisti Norukai fuori dalla baia di Renda, il loro prossimo obiettivo è far riacquistare a Nathan la sua magia e, ovviamente, salvare il mondo. Sotto la guida della misteriosa profezia della strega Red, il trio si dirige a sud di Kol Adair verso una meravigliosa città che sembra fuori dal tempo, Ildakar. Durante il loro cammino assisteranno a presagi inquietanti: teste di Norukai mozzate e impalate, un terribile mostro geneticamente modificato che sembra invincibile e un esercito pietrificato. È chiaro che si profila all’orizzonte qualcosa di molto oscuro. Quello che non sanno è che si tratta solo di un assaggio degli inimmaginabili orrori che li attendono…

Il re del fantasy è tornato
Famoso in tutto il mondo
Tradotto in oltre 20 Paesi

«Meravigliosamente creativo, fluido e avvincente.»
Kirkus Reviews

«Terry Goodkind ha un impatto indelebile.»
Publishers Weekly

«Straordinario.»
Booklist

Terry Goodkind
È un celebre scrittore statunitense conosciuto nel mondo principalmente per il ciclo La spada della verità. Nato nel 1948, è cresciuto a Omaha, in Nebraska, dove ha anche seguito corsi d’arte. A causa della dislessia, da giovane ha abbandonato il college per lavorare come carpentiere, liutaio, artista e restauratore. Dal 1983 si dedica alla scrittura, e ha pubblicato oltre trenta libri con uno straordinario successo internazionale. Dopo La signora della morte, La città di sangue è il secondo capitolo della serie incentrata su Nicci, l’incantatrice già apparsa in alcuni dei suoi romanzi.



Dopo un anno di attesa, Newton Compton riporta in Italia Terry Goodkind, il mago del fantasy, con il secondo capitolo di una nuova saga, incentrata sull’Incantatrice Nicci, ma che ruota comunque nel mondo de La Spada della Verità.

Avevamo lasciato Nicci, il mago Nathan e il loro nuovo compagno di viaggio, Bannon il Contadino, in cima alla vetta di Kol Adair, dove, secondo la profezia della Strega Red, il mago avrebbe visto ciò che doveva per tornare ad essere se stesso. Proprio da Kol Adair, i tre compagni di viaggio avevano visto la mitica città di Ildakar, avvolta dalla leggenda e da un velo protettivo che la fa scomparire agli occhi del mondo.
La città di sangue riprende proprio da qui. Nicci, Nathan, Bannon e la pantera di sabbia Mrra sono in viaggio con l’intento di raggiungere la leggendaria Ildakar, il luogo dove probabilmente il mago potrà trovare una soluzione al suo dono impazzito. La strada è lunga e densa di pericoli, ma niente riesce a fermare i viaggiatori, finché la magica città non si staglia ai loro occhi. Peccato che, stanziato proprio davanti all’ingresso di Ildakar ci sia un immenso esercito, che conta migliaia di soldati, talmente grande da essere visibile persino a chilometri di distanza. Nicci e i suoi compagni scoprono, ben presto, però, che il temibile esercito è pietrificato. Soldati, generali, fanti, arcieri, sono tutti immobili, di pietra, fermati nell’atto che stavano compiendo come per incanto, con le loro espressioni di stupore, allegria, rabbia. Le loro loriche recano lo stemma di un re vissuto 1500 anni prima. Come siano finiti pietrificati per così tanto tempo rimane un mistero, finché Nicci, Nathan e Bannon non riescono a entrare in città. Le loro aspettative di magnificenza, potenza, grande giustizia, potenti abilità magiche si scontrano con una realtà molto diversa. Ildakar, protetta dal velo per molto tempo, è una città stagnante. Al potere c’è una regina, Thora, accompagnata da un marito, Maxim, il fautore del grande incantesimo di pietrificazione che ha fermato l’esercito di Zanna di Ferro fuori dalle mura, che non la ama più, e da una duma di sei maghi, potenti consiglieri dalle caratteristiche una diversa dall’altra. Nicci e Nathan si rendono presto conto che la società di Ildakar è fondata sul possesso del dono, più si è maghi potenti, più in alto si è collocati nella scala sociale. I più deboli, la maggior parte della popolazione, sono relegati alla qualità di schiavi, considerati più oggetti che persone, sacrificabili per i vizi e i vezzi dei potenti. Ildakar intrattiene anche numerosi scambi commerciali, nelle rare volte che emerge dal suo velo protettivo, con i Norukai, il popolo di schiavisti che rifornisce la città di nuovi schiavi, da destinarsi all’arena, agli esperimenti dell’animista Andre, ai lavori di fatica, o ai sacrifici di sangue per ottenere raccolti migliori o innalzare nuovamente il velo.
Il ribrezzo per un tale tipo di realtà coglie subito Nicci e i suoi compagni, ma la necessità di consentire a Nathan si avvalersi delle grandi capacità di questi maghi per poter ritrovare il proprio dono, li costringe a rimanere. Nicci ha tutte le intenzioni di diffondere gli ideali di Richard Rahl anche in quei luoghi, nonostante le naturali resistenze che è destinata a incontrare. La presenza, però, di un gruppo di ribelli guidati dal misterioso Maschera di Specchio, la spinge a cercare un modo per contrapporsi alla potente regina per ribaltare lo stato delle cose.
Ci riuscirà? Quale sarà il prezzo? Chi si nasconde dietro la maschera di specchio che copre il volto del capo dei ribelli? Quanti schiavi sono rinchiusi nell’arena, in attesa di essere mandati al macello per il divertimento dei nobili? Nathan potrà ritrovare il proprio dono? È veramente Ildakar il luogo dove si potrà realizzare la parola della Strega Red?
Ovviamente non vi dirò nulla di tutto questo. Se volete scoprirlo, dovrete dare una possibilità a questa storia. Io vi parlerò di quelle che sono state le mie impressioni sul romanzo.
Da vera appassionata di questo autore, ho letto ogni suo libro pubblicato in Italia, conosco la storia de La Spada della Verità, conosco i suoi personaggi e i meccanismi che regolano quel mondo. Ho amato l’intera saga, con tutti i suoi spin-off e non potevo non leggere anche questa nuova avventura. Il primo libro, La Signora della Morte, è stato un po’ una delusione. Mi sono scontrata con una traduzione che faceva a cazzotti con il mondo al quale mi ero abituata e risentiva della difficoltà di un nuovo inizio, che, soprattutto nel mondo del fantasy, ha bisogno di diverse digressioni per rendere fruibile ed apprezzabile la storia (è necessario far comprendere al lettore dove ci troviamo, quali sono i ruoli, i poteri, le capacità e in questo caso anche il passato di questo mondo con i suoi personaggi). Questo secondo capitolo si è rivelato molto più entusiasmante. Una nota di merito va alla nuova traduzione: Nicci è tornata a essere un’Incantatrice, con tutto quello che questo ruolo comporta. Peccato per la magia Sottrattiva (che siamo abituati a sentire come Detrattiva dai libri precedenti), ma è un dettaglio che si riesce a ignorare abbastanza facilmente. Un po’ meno la traduzione della Madre Confessora (Madre Depositaria secondo la traduzione precedente) e di Rahl L’Oscuro (Darken Rahl secondo la traduzione precedente). Credo che dare continuità a una saga legata a doppio filo con una storia che conta quasi 20 libri sia importante. Un bel passo avanti è stato fatto, confido che si possa aggiungere qualche altra accortezza ancora, per ritrovare il mondo a cui i lettori di Goodkind sono abituati da anni (e credetemi, sono consapevole che Confessor sia più affine a Confessora come traduzione, ma a volte essere letterali non è sinonimo di qualità).
Fatto questo doveroso appunto, passiamo alla trama. L’intreccio è avvincente. I misteri si susseguono uno dopo l’altro, andando a incastrarsi in modi imprevedibili. Mi sono immersa nella lettura con una frenesia che mi mancava da tempo e sono stata felice di ritrovare il Goodkind al quale ero abituata. La comparsa di personaggi storici, come Sorella Verna o il capitano Zimmer mi hanno fatto innamorare ancora di più di questa storia. Il finale lascia aperte mille possibilità su un continuo che, personalmente, non vedo l’ora di scoprire.
Il paragone con la saga de La Spada della Verità è inevitabile, Nicci e Nathan non si sono ancora dimostrati all’altezza di Richard, Kahlan, Zedd o Cara, ma siamo ancora agli inizi e la strada è quella giusta. Consiglio la lettura anche a chi non ha avuto ancora modo di approcciare la saga principale, l’autore non lascia nulla di inspiegato, per cui sarà facile per i neofiti di questo fantasy immergersi nel mondo da lui creato.
La città di sangue è una lettura avvincente, ricca di colpi di scena, con misteri da svelare, intrighi di corte, meschini malefici e un finale che vi farà desiderare il terzo capitolo più che mai.
Buona lettura gente e, se lo leggerete, fatemi sapere cosa ne pensate.




Nessun commento:

Posta un commento