mercoledì 3 luglio 2019

Recensione "Come nessuno al mondo" di Amabile Giusti






Titolo: Come nessuno al mondo

Autore: Amabile Giusti 

Editore: Amazon Publishing

Prezzo ebook: 3,99 euro

Prezzo cartaceo: 9,99 euro





Lei è dolce e riservata, lui spavaldo fino all’arroganza: è conflitto a prima vista ma l’attrazione è in agguato...
Diane è una ragazza discreta e un po’ timida, alle prese col suo primo anno di università. Ha un rapporto complicato con la madre, un’attrice hard dal temperamento sprezzante. Un giorno, al campus, incontra Derek, ventun anni di sfrontata bellezza e ingestibile strafottenza, che insegna surf sulla spiaggia di Santa Monica e non è certo uno studente modello, nonostante sia il figlio del rettore del college. 

I due, da subito, non si sopportano: Diane, che scrive racconti ed è segretamente invaghita dell’ineffabile Rupert, suo professore di letteratura, trova Derek ignorante e maleducato, e lui non perde occasione per prendersi gioco di lei e maltrattarla, anche in pubblico. 
Alcune impreviste circostanze, tuttavia, li fanno avvicinare più di quanto entrambi avrebbero mai creduto possibile, e i due giovani cominciano a guardarsi reciprocamente con occhi diversi. 
Che la dolce Diane sia più forte e caparbia di quanto appare, e il rude Derek meno insensibile di quanto i suoi modi mostrino?
Sullo sfondo di una splendida Los Angeles, tra corse in moto, feste universitarie e spiagge assolate, Derek e Diane impareranno che le cose non sono mai come sembrano, e che l’amore vero, quando arriva, ti travolge e ti cambia.














Ciao a tutti! Oggi vi parlo dell’ultimo libro stand alone di Amabile Giusti: come nessuno al mondo.
In uscita il 2 luglio con Amazon Publishing, credo che Amabile non abbia bisogno di presentazioni, essendo una delle autrici più brave e più conosciute che abbiamo. Ha pubblicato diversi altri romanzi (sempre editi dalla Amazon Publishing vi cito ad esempio “è un giorno bellissimo”, “tentare di non amarti”, “perché la notte appartiene a noi”), che vi consiglio di leggere con tutto il cuore!

Questa volta l’ambientazione è diversa e i personaggi sono più giovani: ci troviamo infatti al college, dove Diane si rifugia dopo essere scappata da una casa che era diventata troppo piccola per lei e incontra il bello e dannato Derek, un ragazzo ribelle, arrabbiato con il mondo e decisamente perso...

Ho letto questo libro senza nemmeno conoscere la trama: Amabile è un’autrice da scatola chiusa, di cui leggerei qualsiasi cosa e anche stavolta non è stata capace di deludermi. I suoi libri ti avvolgono, ti trasportano dove sono ambientati, ti creano immagini vivide davanti agli occhi e non smetteresti mai di leggerli.
Uno stile equilibrato, in cui dialoghi e descrizioni si alternano alla perfezione senza mai risultare noiosi e pesanti.

La trama ci fa già capire che ci troviamo di fronte al classico personaggio maschile di Amabile: diciamoci la verità, il suo marchio di fabbrica sono questi uomini/ragazzi all’apparenza arroganti e spesso proprio cattivi, ma che nascondono il cuore più grande di tutti.
Anche Derek è così, grazie al POV alternato (quello di Derek in prima persona e quello di Diane in terza) entriamo in contatto con la mente di entrambi questi protagonisti così diversi, eppure entrambi così forti ed orgogliosi.
Derek è il figlio del rettore, all’apparenza sembra avere il mondo in mano, sembra che tutto gli sia dovuto e che lui sguazzi felicemente in questa situazione... usando le ragazze a suo piacimento e capeggiando il suo piccolo gruppo di amici.

“Non perché dentro sia una persona migliore di quella che sta in superficie. Solo, il tipo che abita al piano interno, quello che indossa le maschere, a volte a paura. Ecco, l’ho detto. Ha paura che tutto questo non concludere un cazzo sia davvero un dispetto fatto più a me stesso che a mio padre. Ho paura che a un certo punto mi ritroverò a dover fare i conti con qualcosa. Ho paura di quando capirò di essere un bluff.”


Diane viene da un contesto familiare davvero sui generis, figlia di un’attrice hard ha da sempre dovuto fare i conti con una profonda solitudine che ha plasmato la sua esistenza, l’ha resa insicura e desiderosa di essere invisibile.

“Avrebbe voluto dirgli che la felicità doveva esistere. Forse loro non l’avevano ancora incontrata, ma lei sperava con tutto il cuore che non fosse un’utopia. La vita non poteva essere solo un infinito susseguirsi di tristezze. Doveva esserci, da qualche parte, una felicità annidata, pronta a germogliare. Non poteva essere sempre notte.”

Non aveva fatto i conti però con Derek, il suo orgoglio e il suo istinto di protezione, ben nascosto sotto una patina di superficialità, alcol, donne e risse...

Il modo in cui interagiscono questi due ragazzi conquista da subito. Sono agli antipodi, senza filtri lui e scandalizzata come una dodicenne lei, “la sorella buona di Biancaneve”, si trovano in qualche modo... e tra scene grottesche e divertenti, battibecchi, frasi al vetriolo, insulti alle povere “tette-piccole” di Diane nasce un qualcosa che nessuno dei due riconosce e vuole ammettere.

Non è solo una storia d’amore, è prima di tutto una storia di amicizia. Il loro rapporto si evolve lentamente, dietro le quinte, nascosto da frasi cattive non pensate e dimostrato solo dai grandi (e soprattutto dai piccoli) gesti. È questo modo di esprimere i sentimenti che mi tiene incollata ad ogni singola riga, facendomele anche rileggere più volte. Perché gli amori di Amabile non sono facili, dolci, manifesti e scontati, ma trovano una crepa e vi si infilano fino a divampare e non posso perdere nemmeno uno dei piccoli tasselli che sono serviti per trovare ed aprire queste crepe.

E questa non è nemmeno solo la storia di Diane e Derek: Amabile li inserisce in un contesto familiare e sociale ben delineato, non li conosciamo solo fra di loro ma li vediamo interagire con diverse persone e costretti a risolvere tanti problemi...

È un libro ricco, che va scoperto e conosciuto pagina dopo pagina, perché la magia di Amabile sta nel farti amare anche le cose più semplici, nel farti apprezzare anche un gesto banale, come dare da mangiare a Derek-il-gatto. Caratterizza i personaggi in un modo così completo che non puoi non amarli e soprattutto non puoi dimenticarli.

“A proposito del gatto, poi mi aiuti a scegliere un nome? È una creatura strana, se ne sta sulle sue, se provo ad accarezzarlo soffia e pare fregarsene di tutto quello che gli accade intorno. Si affila le unghie sulle superfici più impensate ed è chiaro che gli sto sulle palle.” “Facile, allora. Puoi chiamarlo Derek.”
Avrete capito a questo punto l’immenso amore che provo per le sue storie... continuerei a rileggerle all’infinito!!



1 commento:

  1. Ciao Giulia, mi è tanto piaciuto Amabile grazie a Trent'anni e li dimostro. Ho sempre detto che avrei voluto leggere altro :-)

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