lunedì 30 settembre 2019

Recensione "Dies - La Rivincita degli Ultimi" di Martina Battistelli

Esce oggi l’attesissimo capitolo finale di una trilogia che ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso negli ultimi anni. Dopo Oblivium e Vesper, finalmente possiamo scoprire le verità nascoste con Dies, l’ultimo libro del ciclo sugli Ultimi, il ciclo fantasy di Martina Battistelli. Ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima per voi ed ecco cosa ne penso.


Autore: Martina Battistelli
Titolo: Dies - La Rivincita degli Ultimi
Serie: Oblivium 3
Genere: Young Adult, Urban Fantasy
Prezzo: €11,99 (cartaceo), €1,99 (ebook)
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«Finalmente Alice aveva capito. Il punto non è quanto hai perso. Il punto è quanto ancora possiedi. E lei aveva un’intera famiglia su cui contare. Dopo tutti quegli anni aveva imparato la lezione più importante: non conta quanto potresti soffrire, ma quanto sei in grado di amare.»

Dicono di Oblivium
"La storia è costruita in modo magistrale, in un crescendo dato dalle vicende ma soprattutto dai personaggi. È una storia che ruota intorno alle persone, non tanto al contesto. Sono le scelte che le persone decidono di fare, le vere protagoniste di questo libro."
Un lettore

Dicono di Vesper (Oblivium 2)
"Altro centro per Martina Battistelli, che riesce a tenere alta l'attenzione del lettore e a tenerlo incollato alle pagine, trascinandolo ogni volta in scenari inediti che aumentano la curiosità di sapere come andrà a finire."
La Libreria delle Amiche



Finalmente oggi esce “Dies – La Rivincita degli Ultimi”, capitolo finale di una trilogia fantasy che mi ha tenuta con il fiato sospeso negli ultimi anni.
La storia riprende da dove ci eravamo interrotti alla fine di “Vesper”: Alex è fuggito, raggiungendo un covo misterioso dove incontra qualcuno che ha inquietanti ambizioni; la storia di Phil e della sua storia d’amore con una donna che sembra provenire da un altro pianeta impensierisce tutti gli Ultimi, possibile che le loro origini siano extraterrestri? E chi è la figlia smarrita di Phil? E poi c’è Matt, privato della sua memoria, non ricorda più l’ultimo anno di vita. Lui è rimasto a quando la vita era più semplice anche per Alice, a quando nessuno sapeva nulla dei poteri, di Dan, del dolore di un lutto che sembra non volersene andare via. In più c’è Glenn, il fratellino di Dan, un impegno che Alice non poteva non prendersi, ma che si rivela pian piano più gravoso di quanto avesse immaginato.
L’ultimo capitolo della trilogia ha in sé tutte le risposte alle domande che ci hanno affollato la mente durante la lettura di “Oblivium” e “Vesper”. Alice e gli Ultimi, finalmente, scoprono da dove vendono, cos’è che li ha resi così speciali, ma il prezzo sarà alto e decidere di pagarlo non tanto semplice.
Due linee narrative si intrecciano, Jade da Roma indaga sulla figlia di Phil, alla ricerca della verità, mentre Alice a Nottingate ha un confronto con Nadia che le rivelerà segreti del suo passato che non poteva neppure immaginare.
In “Dies” faremo la conoscenza di colui che ha mosso le fila per tutto il tempo, il nemico, l’uomo da sconfiggere, ma quando tutto sembra chiaro, quando la distinzione tra bianco e nero, tra bene e male pare davvero definita, le carte in tavola di rimescolano e Alice stessa scoprirà che non esiste l’assoluto, che le tonalità di grigio, le zone di incertezza sono tante e che giudicare qualcuno è più difficile di quanto lei vorrebbe.
Posta di fronte a una grande scelta, saprà capire qual è la strada giusta da prendere? Sulle sue spalle pesano le vite di tutti gli Ultimi, ma anche di tutte le persone comuni, perché il cattivo, questa volta, non si accontenterà, non si fermerà, non si rassegnerà. Vorrà tutto, fino all’ultimo uomo.
Quindi da che parte stare? Da quella dei propri simili o da quella delle persone comuni? Ci sono davvero tante differenze?
Quest’ultimo libro conclude un ciclo in modo magistrale. Martina ha uno stile narrativo che conquista dalla prima all’ultima riga. I suoi personaggi non sono scontati, non sono costruiti, ma sono veri, reali, hanno i loro difetti, il loro passato, le loro ragioni. Nulla è come sembra, nulla è lasciato al caso. In “Dies” troverete il dramma di scelte difficili, il dolore di un passato da dimenticare e che, invece, tiene incatenati, l’amore di due madri diverse, capaci di sacrifici unici per le loro figlie, la caparbietà di personaggi che non si arrendono, neppure quando le cose di fanno impossibili, colpi di scena insospettabili, suspense e tensione, ma anche battute ironiche, frizzanti, capaci di strappare un sorriso al momento giusto.
Questo romanzo è un perfetto equilibrio tra i toni del fantasy, del noir e della commedia, una lettura che vi terrà incollati alle pagine finché l’ultimo dubbio non sarà chiarito.
Se non avete ancora letto i primi due capitoli di questa trilogia, vi consiglio di recuperarli in fretta, perché non potete perdervi la storia di Alice e degli Ultimi, in un crescendo che, sono certa, vi lascerà con il fiato sospeso.

Per recuperare i primi due capitoli della saga: Oblivium e Vesper - La Rinascita degli Ultimi





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