Un passo nell'arte #2: "Maddalena in estasi" di Caravaggio


L’estasi del perdono



Maria Maddalena è una figura emblematica nella tradizione cristiana e altrettanto ridondante nella storia dell’arte.

La donna è spesso raffigurata in atteggiamento penitente e dimesso, con un’espressione di strazio sul volto.
La Bibbia ne riporta le colpe e successivamente la conversione. A lei viene affidato il compito di riportare la Buona Novella agli apostoli. Eppure, ad oggi, cosa rimane della sua storia?  La mera immagine di una prostituta, priva di qualsiasi virtù.

In effetti, Caravaggio è il primo a scardinare questo stereotipo con la “Maddalena in estasi”.

Quest’opera fu realizzata durante gli ultimi anni di vita di Michelangelo Merisi e conserva l’essenza stessa dell’artista: un animo turbato, rivoluzionario e poco incline al conformismo sociale.

La tela è databile attorno al 1606.
Mina Gregori, la più grande esperta del Caravaggio, ne verificò l’ autenticità nel 2014.  Dietro al dipinto vi era un foglietto scritto in grafia seicentesca che recitava: “Madalena reversa di Caravaggio a Chiaia ivi da servare pel beneficio del Cardinale Borghese di Roma".
Dunque appare chiaro lo scopo del mittente: una richiesta di benevolenza.

Il 26 maggio 1606 Caravaggio uccise Ranuccio Tommasoni . Il motivo di tale scelleratezza potrebbe essere ricercato in una rivalità amorosa (entrambi amavano Fillide, una cortigiana)  o politica (Merisi sosteneva i francesi e Tommasoni gli spagnoli).
Il Papa emanò un ordine di cattura con conseguente condanna a morte.
A questo punto, Caravaggio fu costretto a supplicare il Cardinale Borghese, in modo che quest’ultimo  intercedesse per lui, offrendo al Papa alcuni dei suoi lavori.
Caravaggio porta con sé la tela su una nave, ma sfortunatamente il carico viene confiscato.

E così, “La Maddalena in estasi” rimane celata dal velo del tempo e la sua bellezza dimenticata. Attualmente è ubicata in una collezione privata a Roma.

L’espressione del soggetto cattura lo sguardo dell’osservatore: non più una donna oppressa dal peccato, ma immersa nella contemplazione divina. Tale interpretazione è testimoniata dall’assenza di gioielli e di qualsiasi altro bene materiale.
Il capo è reclinato, illuminato parzialmente dalla luce. Gli occhi risultano persi, lontani dalla realtà. Attorno alla donna vi è una totale oscurità, un marchio di fabbrica di Caravaggio, detto anche “pittura a risparmio”.

È possibile identificare quest’opera come la conclusione della vita di Maria Maddalena. Caravaggio la rende il simbolo di un piacere spirituale, manchevole di perdizione umana. Una vita nuova ed uno spirito puro, forse il simbolo di un cambiamento interiore dell’artista.

Tuttavia, è possibile cancellare i propri sbagli in onore di una giusta causa?  Rinascere dalle ceneri di un’esistenza ignobile?
Il senso d’identità è fortemente combattuto da un’eterna lotta tra il bene e il male. La differenza è nell’immediatezza temporale di ciascuno: il primo si disperde nella lontananza, l’altro invece caratterizza il bisogno presente. La società ha da sempre stigmatizzato l’errore come una circostanza negativa, ma esso è necessario al fine di una maturazione completa dell’individuo. Il processo di crescita è lento, doloroso e saturo di numerose ricadute in quell’appagamento provvisorio tanto anelato. Non si può semplicemente decidere di non avere un pensiero o di non sentire un’emozione o di far si che l'altro si adegui al nostro pensare/sentire.

Ciò che deve motivare il cambiamento, è il desiderio di una condizione di benessere perpetuo indipendente da costrizioni esterne. 
In sintesi, il primo passo verso la metamorfosi è perdonare se stessi e riconoscere la propria umanità, caratterizzata da un’estrema fragilità ma anche da un’inaudita resilienza.

 
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Francesca Fistetto

Commenti

  1. Il giudizio della studiosa appare ottimamente impostato sia sul piano storico-estetico sia su quello propriamente critico-letterario evidenziando notevoli capacità di introspezione e sensibilità personale e di immedesimazione nel complesso mondo interiore del Caravaggio, artista estremamente moderno.moderna

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