Quattro chiacchiere con... Chiara Cilli



Non conoscete ancora Chiara Cilli? Venite a scoprire com'è nata la sua passione per la scrittura e tante altre curiosità succulenti!

1. Come e quando è nato questo tuo  amore per la scrittura ? E quando hai capito che sarebbe potuto diventare  il tuo  lavoro?

Ho iniziato a scrivere quando avevo circa sedici anni con le fanfiction su Dragonball e Tokyo Mew Mew. Credo di aver capito di voler fare di questa passione il mio lavoro dopo aver pubblicato Sudden Storm, il primo romanzo della The MSA Trilogy.

 

2. Cosa significa la scrittura per te?

È un modo per vivere tutte le emozioni che, ahimè, non credo che la vita reale potrà mai darmi! Ed è anche uno strumento per dare libero sfogo alla sfrenata fantasia che ho sempre avuto.

 

3. Qual è stata la primissima storia che hai scritto?

La prima storia originale che ho scritto è stata quella de La Regina degli Inferi, mentre la prima fanfiction credo sia stata sulla saga cinematografica di Alien – che io adoro!

 

4. Quest’anno hai festeggiato il sesto anniversario della trilogia MSA, com’è nata l’idea?

Solitamente le mie storie nascono dalle emozioni che un determinato attore mi suscita durante la sua performance in un determinato film. Con la MSA, invece, l'idea è partita dal complesso di due torri circolari che vidi nella mia città, quando erano ancora in fase di costruzione. Mi ricordo che pensai: «Ah, là dentro potrei piazzare la sede di un'agenzia di accompagnatrici!».

 

5. Non ho mai fatto mistero del mio odio per i triangoli, ma ovviamente ho letto la storia di Matt, Cris e Stefano ( lo dico sempre che so’ masochista quando si tratta dei tuoi libri LOL), e mi chiedevo cosa ti attirasse dei triangoli amorosi…

Sono una fan sfegatata della gelosia, ecco! Mi piace vedere come la protagonista oscilla da un amore all'altro, e come questo scateni le reazioni dei due contendenti. Insomma, mi piace vedere i tre personaggi soffrire le pene dell'inferno. E di solito, quando leggo un libro con un triangolo, puntualmente mi schiero dalla parte del perdente. Voglio dire: ma che problema ho?! Mi piacciono gli sfigati ahahahah

 

6. Sebbene ti abbia conosciuto grazie alla MSA, è la serie Blood Bonds che mi ha fatto innamorare della tua scrittura. Si tratta di una serie molto complessa e lunga, da dove è nata l’intera idea?

A darmi l’input è stato il personaggio principale della serie The Fall, poi sono subentrati i legami di fratellanza, lealtà e rispetto che ho percepito nelle serie Sons of Anarchy e The Originals.

 

7. Ogni libro di questa serie è intrecciato all’altro: dettagli che sembrano irrilevanti potrebbero invece essere la chiave di lettura per i libri successivi… Come riesci a gestire tutto? Segui uno schema generale già programmato?

Sì, ho già programmato tutto fin dall'inizio della stesura di Soffocami, nel senso che so già come finisce ogni singolo libro e, di conseguenza, l'intera serie. Quindi, lo scheletro della serie c'è già, dopodiché, stilando di volta in volta le scalette dei rispettivi libri, aggiungo muscoli, nervi, organi… ma stando sempre attenta che qualcosa non alteri il percorso già stabilito, altrimenti succederebbe un macello!

 

8. Sei una delle poche scrittrici che non ha paura di “spezzare il cuoricino di noi povere lettrici” quando la storia lo richiede. E se nella trilogia MSA ne abbiamo avuto un dolorosissimo assaggio, è nella serie Blood Bonds che hai dato il meglio di te *sobbing*. Mancano tre libri alla fine della Blood Bonds, cosa dobbiamo aspettarci, o meglio a cosa dobbiamo prepararci?

Tre libri al termine, quattro perdite da affrontare! Aspettatevi tanta crudeltà e tanto dolore in Non Tradirmi, un passionale tuffo nel passato e perversione ne Il Campione del Re e tradimenti e scontri prima della battaglia finale in Lunga Vita al Re.

 

9. So che per una scrittrice questa è una domanda insidiosa, ma tra i tuoi libri ce n’è uno che è particolarmente significativo?

Ancora oggi, la mia risposta rimane La Promessa del Leone. Jamila, Daren e Kenan sono scolpiti nel mio cuore, come direbbe Will di Io Prima di Te.

 

10. I tuoi protagonisti maschili non sono uomini buoni, ma è comunque impossibile non amarli: cosa c’è, secondo te, nei cattivi che attrae tanto le lettrici?

Forse bramano di assistere alla loro redenzione? Non lo so! Per quanto mi riguarda, c'è una frase del libro Black Moon: Il gioco del vampiro di Keri Arthur che incarna perfettamente il motivo per cui mi innamoro sempre dei villains: «Perché è nelle tenebre che dimora il potere».

 

11. Tra i tuoi lavori si annoverano anche due serie urban fantasy (La Guerra Degli Dei E La Regina Degli Inferi), cosa ti attira del genere?

Magia, magia, magia. Credo sia proprio per lei che ho iniziato a scrivere. Il dark fantasy è il mio genere preferito, quello da cui tutto è partito insieme alla mia sanguinaria Morwen – e non vedo l'ora di ritornarvi, un giorno!

 

12. Riesci a spaziare tra vari generi (erotic suspense, dark contemporaneo, urban fantasy) ce n'è uno di cui vorresti scrivere ma che non hai ancora provato?

Credo il Young Adult. Non so se sarò mai pronta, o in grado, ma mi piacerebbe molto!

 

13. Oltre ad essere una scrittrice, sei una lettrice. Cosa ti piace leggere?

Ultimamente ho riscoperto l'amore per il fantasy! Ma sui miei scaffali potete trovare un po' di tutto: narrativa rosa, thriller, new adult, young adult, erotic romance, urban fantasy, fantasy e paranormal romance.

 

14. C’è mai stato un libro o una scena che hai letto che ti ha fatto pensare “cavolo, avrei voluto scriverlo io”?

Sì! Avrei voluto scrivere Drowning Instinct di Ilsa J. Bick e The Contradiction of Solitude di A. Meredith Walters, rispettivamente al sesto e al quinto posto nella mia top ten.

 

15. Ti piacerebbe scrivere un libro a quattro mani con un altro autore? E se potessi scegliere con chi lo scriveresti?

No, non potrei mai farlo! Sono una maniaca del controllo e non riuscirei mai a lavorare con una collega o un collega che, sicuramente, ha un metodo di scrittura diverso dal mio. Solo a pensarci, vado nel panico!

 

16. Come abbiamo detto mancano solo tre libri alla conclusione della Blood Bonds, hai già in mente qualche nuovo progetto?

Ebbene sì, e non vedo l'ora di mettermi al lavoro su queste nuove storie! I progetti futuri di cui ho già le idee molto chiare (e anche i titoli, e di uno ho addirittura già comprato la foto per la cover!) sono due thriller e un retelling paranormal romance. Nel futuro ci saranno anche un forbidden romance, un contemporary romance (titolo già pronto!) e un new adult (titolo già pronto, di nuovo!). Quando avrò finito di scrivere la serie Blood Bonds, deciderò con quale procedere in base a come mi sentirò… ma ora come ora, credo che andrò con il retelling!

 

17. Ultima domanda, quale dei tuoi libri consiglieresti a una lettrice che ancora non ti conosce?

Se ama il fantasy, sicuramente le direi di cominciare con La Regina degli Inferi: è dark, erotica, sanguinosissima e piena d'azione! Se ama il romance, partirei con il racconto erotico Sei sempre stato tu. E se ama l'oscurità ai giorni nostri… be', le porte del castello Lamaze e della serie Blood Bonds sono sempre aperte per tutti quelli che non hanno paura di immergersi in sangue, violenza, ossessione e omicidi, ma anche tanto amore!



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