lunedì 30 aprile 2018

Recensione "Giacomo Casanova: la sonata dei cuori infranti" di Matteo Strukul



Titolo: Giacomo Casanova, La sonata dei cuori infranti
Autore: Matteo Strukul
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 305
Costo e-book: 9,90€
Costo cartaceo: 19,00€
Genere: Narrativa storica
Link per l'acquisto: Amazon


Venezia, 1755. Giacomo Casanova è tornato in città, e il precario equilibrio su cui si regge la Repubblica, ormai prossima alla decadenza, rischia di frantumarsi e degenerare nel caos. Lo scenario politico internazionale è in una fase transitoria di delicate alleanze e il disastroso esito della Seconda guerra di Morea ha svuotato le casse della Serenissima.
Il doge Francesco Loredan versa in pessime condizioni di salute, e l'inquisitore Pietro Garzoni trama alle sue spalle per ottenere il consenso all'interno del Consiglio dei Dieci e influenzare così la successione al dogado. Il suo sogno proibito è arrestare il seduttore spadaccino, e per far questo gli mette alle calcagna il suo laido servitore Zago.
Rubacuori galante e agile funambolo, Casanova entra in scena prendendo parte a una rissa alla Cantina do Mori, la più antica osteria della laguna, per difendere una bellissima fanciulla, Gretchen Fassnauer, apparsa a consegnargli un messaggio: la contessa Margarethe von Steinberg vorrebbe incontrarlo.
La nobile austriaca intende sfidarlo a una singolare contesa: se riuscirà a sedurre la bella Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, allora lei sarà sua. Casanova accetta, forte del suo impareggiabile fascino. È l'inizio di una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno ad affrontare in duello Alvise, il focoso spasimante di lei, uccidendolo. Il guaio più serio e inaspettato è però un altro: Casanova, per la prima volta, si innamorerà davvero.
Le fosche macchinazioni dell'inquisitore avranno successo e Giacomo verrà incarcerato ai Piombi, mentre Francesca finirà murata in convento. Con il cuore spezzato, Casanova nutrirà il sospetto che l'intera vicenda sia stata architettata dalla diabolica contessa per toglierlo di mezzo. Evaso, si metterà sulle sue tracce e, fra inseguimenti, imboscate e intrighi notturni, arriverà ad affrontarla in un ultimo faccia a faccia mozzafiato: scoprirà di essere stato pedina in un gioco di spie fra Venezia e l'Impero Austriaco e infine si troverà ad accettare a sua volta un incarico della massima segretezza.
Fra canali immersi nella bruma e palazzi patrizi di sfolgorante bellezza, si staglia una Venezia settecentesca mai così seducente e spietata: Matteo Strukul fonde magistralmente il feuilleton d'avventura con gli intrighi amorosi del romanzo libertino, e lo fa attraverso un appassionante intreccio di ricostruzione storica e invenzione, con un'ambientazione straordinaria, riccamente animata di personaggi dell'epoca, da Giambattista Tiepolo a Carlo Goldoni, da Federico di Prussia a Maria Teresa d'Austria, restituendoci in modo potente, originale e modernissimo lo spirito del tempo.



Quando prendi in mano questo romanzo non puoi nemmeno immaginare cosa ti aspetterà al suo interno.
Tutti abbiamo conosciuto Matteo Strukul per la sua serie sui Medici, ma ora è tornato con un romanzo nuovo, che racconta le storie di Giacomo Casanova, il dongiovanni per eccellenza. E raccontare le sue avventure all'interno di una Venezia così piena di intrighi di potere, di giochi, inganni, di luci e di ombre non è un lavoro per tutti, ma Strukul lo riesce a fare con incantevole maestria, portandoci un romanzo storico accurato e coinvolgente. 
Tutto nasce, possiamo dire, dalla sfida che Margarethe von Steinberg lancia al giovane, di ritorno a Venezia: conquistare Francesca Erizzo. Una sfida che Casanova non può fare a meno di accettare, e che lo porterà a essere coinvolto molto più di quanto avrebbe mai potuto immaginare.
Ma la storia d'amore è solo una parte del romanzo, che si concentra anche sulla scena politica della Serenissima del Settecento, travagliata da un'instabilità che vuole portare a sostituire il doge in carica, e ci porterà a seguire la trama fitta di eventi e intrighi che coinvolgeva la città nel passato, con molti colpi di scena e con momenti di grande tensione.
L'approccio storico è perfetto, aiutato da una prosa che richiama termini arcaici e che si rifà accuratamente al periodo storico, portandoci a vivere in prima persona quel mix seducente e distruttivo di Giacomo Casanova, ma facendoci anche incontrare altri numerosi personaggi della scena del periodo.
Amore,  guerre, politica, passioni, intrighi, feste, sfide sono solo parte di ciò che caratterizza questo romanzo, che prima di tutto è una grande, intensa avventura che consiglio a chiunque ami Venezia e il suo passato, e che vuole sognare accanto all'uomo più seducente di sempre.


sabato 28 aprile 2018

Recensione "Dead Man" di Domino Finn

https://www.amazon.it/Dead-Fuorilegge-della-Magia-Nera-ebook/dp/B01JCTO0HI/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1524589585&sr=8-2&keywords=domino+finn

Il mio nome è Cisco Suarez: negromante, incantatore di ombre, fuorilegge della magia nera. Sembra abbastanza fico, vero? Lo era, fino a quando non mi sono risvegliato mezzo morto in un cassonetto.
Ho detto mezzo morto? Perché intendevo morto al 100%. Non faccio le cose a metà.
Perciò eccomi qui, ancora vivo per una qualche ragione, in un altro giorno assolato a Miami. È un paradiso perfetto, se non fosse che mi sono immischiato in qualcosa di brutto. Ricercato dalla polizia, avvolto dal fetore della magia oscura, con creature dell’Altrove che sbucano da tutte le parti... per non parlare delle gang voodoo haitiane. Credetemi, è tutto molto divertente fino a quando non hai un cane zombie alle calcagna.
Il mio nome è Cisco Suarez: negromante, incantatore di ombre, fuorilegge della magia nera… e sono totalmente fottuto.




A quanto pare questo romanzo di Domino Finn è il primo di una serie di libri.
Appena ho letto la trama mi sono offerta di leggerlo e recensirlo, forse perché la parola "negromante" mi intrigava o comunque mi suscitava interesse.  Ho sempre amato, sin da piccola, il mondo dell'occulto quindi ho iniziato a sfogliare le pagine con molta curiosità. Ma a malincuore mi sono dovuta ricredere, evidentemente questo racconto è finito nelle mani sbagliate, ammetto che non sono stata capace di apprezzarlo nonostante sia scritto benissimo e in maniera precisa, tanto che anche un' inesperta in materia come me è riuscita a capire tutti i termini inerenti a questo tema!
Inizia con Cisco Suarez, il protagonista, che si ritrova in un cassonetto, ancora vivo dopo essere stato ammazzato e già qui ho iniziato a nutrire dubbi sul fatto che questo libro potesse essere il mio genere e infatti andando avanti e leggendo di vivisezioni, sacrifici, sangue, lotte e robe simili, i dubbi si sono trasformati in certezze.


NO, DECISAMENTE NON È IL MIO GENERE.
Sia chiaro però, anche se non è il mio genere, il romanzo è elaborato in maniera eccellente, forse, insieme al fatto che in mezzo a tanta violenza ci siano intrecciate altre storie, è stato proprio lo stile di scrittura dell'autore a far sì che arrivassi alla fine del libro. Oltre a sangue e violenza ci sono anche storie d'amore e amicizia, che alleggeriscono un po' lo stomaco, per lo meno il mio, che mi impressiono per un taglietto al dito figuriamoci per le mutilazioni.
Quindi non posso far altro che consigliare questo lavoro a chi è appassionato di negromanzia, magia nera, e occulto.
Io, dal mio canto, non posso assicurare a Domino Fin di leggere gli altri libri della serie ma posso assicurargli 3 STELLINE per questo!

venerdì 27 aprile 2018

Recensione di "Wonder Woman. Warbringer"


Autore: Leigh Bardugo.
Editore: Fabbri Editori.
Data uscita: 31 agosto 2017.
Prezzo ebook: 9,99 euro – cartaceo: 19,00 euro.
N. pagine: 372.
Link per l'acquistoWonder Woman. Warbringer.

Diana è una giovane principessa amazzone e vive su un'isola sperduta, protetta da quanto accade lontano da Themyscira, la sua casa. Alia è una ricca ragazza newyorkese, orfana di due famosi biologi. Due mondi agli antipodi, due vite completamente diverse… almeno fino a quando la nave di Alia naufraga proprio sulle coste amazzoni, e Diana la salva. Presto sull'isola iniziano a scatenarsi tempeste e terremoti e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l'Oracolo. La sua rivelazione è sconcertante: Alia non è una giovane qualunque, bensì una Warbringer, ovvero l'erede della stirpe di Elena di Troia destinata a portare guerra e distruzione. Ucciderla o purificarla, queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. Prima come improbabili alleate e poi come amiche, le due ragazze si troveranno costrette loro malgrado a unire le forze e ad affrontare insieme nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.




Direttamente dall’Universo DC, un libro tutto dedicato a lei, Diana Price, Wonder Woman per i non addicted. Io me la sono immaginata con il volto di Gal Gadot per tutto il tempo, lo ammetto, anche se l’età non era la stessa.

La Diana di Bardugo è una giovanissima principessa amazzone, alla ricerca della sua legittimazione come amazzone. E sì, perché Diana è vista come l’ultima tra loro, l’unica che non ha mai dovuto conquistare nulla nella sua esistenza, al contrario di tutte le altre. Diana non ha mai affrontato l’esperienza della morte, come ogni altra amazzone, lei è nata lì, sull’isola di Themyscira, forgiata dalla terra e dall’amore della madre, nonché regina delle amazzoni, Ippolita. Il peso di questa sorte la affligge, la giovane Diana desidera con tutta se stessa dimostrare alle compagne che anche lei è all’altezza, che anche lei può competere e vincere. E finalmente il giorno della rivincita è arrivato, finalmente Diana sa come dimostrare il suo valore e conquistare il suo posto tra le sorelle, questa volta lei può vincere, lei sa come vincere. Peccato che un evento del tutto inaspettato stravolga i suoi piani, distogliendola dall’unica occasione che ha per raggiungere la gloria. Una nave, al largo delle rive di Themyscira, sta affondando, le onde minacciano di inghiottire ogni asse di legno, ogni albero maestro, insieme a tutte le vite che sono a bordo. Diana vorrebbe ignorare quella nave, vorrebbe continuare a correre, a raggiungere la sua meta, gli eventi umani non dovrebbero influenzare le nuove vite delle amazzoni, ma non ci riesce: un braccio esile ma ostinato che si aggrappa a un pezzo di legno galleggiante, lottando con tutte le sue forze contro la violenza del mare, la spinge a gettarsi in acqua per salvare il povero malcapitato. Naturalmente, la giovane amazzone riesce nell’intento, peccato che la vita che ha salvato è l’unica che non avrebbe mai dovuto salvare. La vita di una Warbringer, Alia.
Da qui, le cose ci fanno complicate. Diana, alla ricerca della propria affermazione personale, ha finito per mettere in pericolo tutte le sue compagne e l’isola intera. La presenza di una Warbringer su quella terra è veleno, le amazzoni si ammalano, l’isola è scossa da violenti terremoti. Diana sa che la causa è una sua responsabilità. Interpellato l’oracolo, che le mette davanti solo due strade, un po’ come le due pillole di Matrix, Diana, tra la via facile (“Non fare niente. L’isola la sta avvelenando così come lei sta avvelenando l’isola. Tuttavia Themyscira è più antica e più forte. La ragazza morirà e con lei svanirà la contaminazione del mondo mortale. La maggior parte delle tue sorelle sopravvivrà e recupererà la salute. La città si puù ricostruire. L’isola si potrà purificaredi nuovo”), e quella difficile (“La Warbringer deve raggiungere la sorgente di Terapne prima che il sole tramonti sul primo giorno di Ecatombeone. Là dove Elena riposa, la Warbringer potrà purificarsi, lavare via la macchia della morte che ha insozzato la sua stirpe fin dal principio. Là il suo potere sarà liberato per non essere mai più tramandato”) sceglie inevitabilmente quella difficile e da qui comincia la sua avventura.
Due ragazze, Diana e Alia, estremamente diverse eppure così simili, partono per un viaggio che ha il sapore dello straordinario, a volte dell’impossibile, ma che solo due come loro, le reiette dei loro rispettivi mondi, possono affrontare.
Non vi racconterò tutta la storia, anche se in questo caso faccio fatica a trattenermi, vi dirò solo che Bardugo è riuscita a farmi vivere nelle vesti di una giovane Wonder Woman alla ricerca della sua grandezza e nei panni di una newyorkese nera, perseguitata dalla iella, talmente forte nella sua fragilità da non scoraggiarsi di fronte a nulla, neppure alla morte.
Devo ammettere che ho amato questo libro, la caratterizzazione dei personaggi è perfetta, persino quelli secondari sono così ben tratteggiati che per tutto il poco tempo che ho dedicato a questa lettura (il libro scorre così in fretta che vi ritroverete a finirlo senza rendervene conto) ho avuto voglia di avere un’amica come Nim o un amico come Theo (li ho adorati).
Il finale è forse la perla che mi ha fatto apprezzare questo libro ancora di più. Non posso dirvene il motivo senza macchiarmi del gravissimo crimine dello spoiler non richiesto, ma se vi va di leggerlo, mi direte se questo non è il finale giusto per un libro che parla di Wondy.
Buona lettura a tutti, la figlia della terra vi aspetta 😉





giovedì 26 aprile 2018

Blog tour "Uno sconosciuto accanto a me" di Marilena Barbagallo


Buongiorno a tutti!
Oggi parte il blog tour dedicato a Uno sconosciuto accanto a me di Marilena Barbagallo, edito Newton Compton Editori, in uscita il 3 maggio in tutte le librerie.

Titolo: Uno sconosciuto accanto a me

Autore: Marilena Barbagallo

Editore: Newton Compton Editori


Prezzo cartaceo: 9,90 euro

Prezzo ebook: 3,99 euro

Serie: Oscuro #1

Data d'uscita: 3 Maggio 2018





Nell’oscurità più densa può nascondersi la vera passione

Sei viva, respiri, provi a muoverti, ma non puoi. Sei legata in un letto e non ricordi cosa sia successo. 


Cosa proveresti se ti svegliassi imprigionata? 
Cosa faresti se la tua prima immagine fosse quella di Amir Shakib? 
Questo è ciò che accade a Lena Morozov, prelevata con la forza dal Settore Zero per portare a termine una missione a lei sconosciuta.
 Amir Shakib è pura oscurità, è marcio dentro, conosce il dolore, ma non lo sente più. 
Nessuno meglio di lui è capace di isolare le emozioni, annientare un’anima, sbriciolarla tra le dita e ricostruirla a sua immagine.
 Così le vite di Lena e Amir si incrociano. 
Lui è il suo Maestro e lei è la sua allieva. 
Lei cerca di resistere, lui deve spezzarla. 
Ma quando Amir riesce a entrarle nella mente, Lena non si aspetta di dover combattere anche contro la brama oscura, il desiderio di avvicinarsi al proibito, a colui che distrugge qualunque cosa tocchi. 
Lena sa che è sbagliato, ma ne è attratta; Amir sa che non deve, ma vuole. 
Insegnarle a sopravvivere sarà l’obiettivo, tenerla con sé l’unico desiderio.

Uno straordinario caso editoriale nato dal passaparola
Benvenuti nel Settore Zero


«Un libro che entra dentro, scava, emoziona, turba. Un libro che non si dimentica dopo un giorno o due. Un libro a cui si pensa e ripensa infinite volte per infiniti giorni. Cinque stelle non mi bastano, ma è tutto quello che ho. Indimenticabile.»

«Duro, forte e allo stesso tempo romantico e passionale. Ti tiene sul filo del rasoio fino alla fine e lì... be’... mamma mia!»
Marilena Barbagallo è nata a Catania nel 1987.
 Ha studiato danza e recitazione ed è laureata in Economia e gestione delle imprese turistiche.
 Ha iniziato a scrivere da bambina, quando ha ricevuto in regalo il suo primo diario segreto e, da quel momento, la scrittura è diventata parte della sua vita. 
Ha pubblicato in self più di dieci libri, ognuno dei quali è stato una vera e propria palestra di stile. 
Uno sconosciuto accanto a me, precedentemente autopubblicato, è il suo primo romanzo edito Newton Compton.
Finalmente anche io ho l'onore e il piacere di poter leggere la storia di Amir e Lena, usciti precedentemente in Self Publishing sotto il titolo di Oscuro, e successivamente tolto da Amazon perchè la Newton Compton ne aveva acquistato i diritti. 
E dopo tanta attesa finalmente Amir e Lena sono tornati, dovete aspettare solo qualche altro giorno. 
In questi giorni di attesa, io e altre blogger vi terremo compagnia ogni giorno con delle curiosità sul romanzo. 
Oggi faremo un tour dei luoghi in cui Marilena ci porta con i nostri protagonisti.
Venite con me a scoprire dove ci portano Amir e Lena!

Torino

Faremo un viaggio a Torino, vedendo come scorre la vita di Amir. In particolare andremo a conoscere meglio il Quadrilatero Romano


Il Quadrilatero Romano (Quadrilàter Roman in piemontese), o semplicemente Quadrilatero, è una zona storica di Torino che costituisce la porzione occidentale del centro storico della città
Il nome deriva dal perimetro dell'antico castrum romano, ovvero la cinta della colonia su cui venne fondata la primitiva Julia Augusta Taurinorum
Tale area è ancora riconoscibile dall'assetto viario caratterizzato dal reticolo di vie ortogonali, e da alcuni importanti resti della cinta conservatisi fino ad oggi.

Roma

Facciamo anche un viaggetto a Roma, la nostra capitale, una delle città che  mi affascinano di più.
 Ovviamente non ho nulla da dirvi su questa città, penso che la conosciamo tutti bene!



Iran

Avremo anche degli stracci di vita di Amir da piccolo, e queste vicende sono ambientate in Iran, in particolare in dei campi di combattimento. E ad ogni ricordo della sua vita, Amir distrugge sempre di più i lettori.



Kabul

Kabul,in Afghanistan, è la città dove Lena viene portata da Amir.
 E' la città dove inizierà la sua nuova vita
Marilena è stata un fenomeno a descrivere questa città, mi è sembrato tutto il tempo di stare lì con Amir e Lena, per quanto la descrizione è realistica!


"Kabul è una città spezzata: metà vive, metà si sbriciola da sé. Non c’è una via di mezzo. Macerie o luci. Luci o macerie."
(Tratto dal romanzo) 

Settore Zero

Il romanzo è incentrato soprattutto in questo luogo: il Settore Zero.
Il Settore Zero si trova infatti a Kabul.
E' qui che Lena passerà gran parte del tempo, a farsi insegnare a combattere da Amir. Questo luogo possiamo considerarlo come una base militare, piena di tunnel e stanze sotterranee, nascoste agli occhi del mondo.
"Ci troviamo in un’ampia galleria circolare, nel sottosuolo. Anche qui non ci sono mura di cemento, ma lamiere enormi, incastrate a riquadri, fissate da bulloni. È tutto in acciaio grigio metallizzato, lucido e austero. Pareti, soffitto e pavimento sembrano un tutt’uno e creano continuità con lo spazio. È come essere in una scatola di ferro."
(Tratto dal romanzo)


Vi lascio il book trailer realizzato dall'autrice così se non siete convinte ancora se leggerlo o meni, lo farete! 




Mi raccomando seguite sia le tappe del blog tour, di cui  trovate il calendario all'inizio del post, e le tappe del review party di cui vi lascio il calendario qui sotto.



martedì 24 aprile 2018

Review Party "Scorticati vivi" di Mathias P. Sagan




Buongiorno a tutti!
Oggi vi parlo di Scorticati vivi di Mathias P. Sagan,un nuovo romanzo M/M che arriva oggi  in Italia grazie alla Quixote.

Titolo: Scorticati vivi

Autore: Mathias P. Sagan

Editore: Quixote translation

Prezzo ebook: 3,99 euro

Data d'uscita: 24 Maggio 2018






Quando la vita ti offre un bellissimo incontro inaspettato, e poi ti coglie di sorpresa su un'autostrada, distruggendoti…
Quando la tua vita quotidiana è scandita da manie, tic e altri inconvenienti…
Questo è ciò che vivranno Benoit e Bruno, o che stanno già vivendo. 
Due persone a parte.
Due persone che si incontrano e si ritrovano. 
Riusciranno ad accettarsi, a capirsi e ad adattarsi l’uno all’altro?
Quando Erika mi ha proposto di partecipare al review party su questo romanzo, ero combattuta non perchè fosse un m/m, ma per il titolo e la trama.Pensavo infatti che non mi sarebbe piaciuto e che avrei sofferto. Invece sono felice di aver partecipato e averlo letto. Ormai grazie alla Quixote, mi sono convertita anche ai romanzi m/m e non sapete quante cose ho perso fin'ora! 
Parlando di Scorticati vivi, abbiamo come protagonista Benoît, un ragazzo di diciannove anni che ha tutta la vita davanti, ma che vede tutto distrutto in un millesimo di secondo per azioni altrui.
Lui prima di perdere la speranza, conosce nel supermercato dove lavora Bruno, un ragazzo possiamo dire autistico. Lui ha la sindrome di Aspenger, (cosa che dice già alle prime pagine quindi non è uno spoiler ^-^). 
La sindrome di Asperger è un grave disturbo dello sviluppo caratterizzato dalla presenza di difficoltà importanti nell'interazione sociale e da schemi inusuali e limitati di interessi e di comportamento. Sono state constatate molte similitudini con l'autismo senza ritardo mentale. Lui rimane colpito da Ben, come lui rimane colpito da Bruno.
Bruno nella speranza di rivederlo, si reca al supermercato, ma invano. Finchè quando ritorna per incontrarlo di nuovo un'altra volta e non lo vede, chiede informazioni e riceve una spiacevole notizia, e che prende troppo a cuore per trattarsi di uno sconosciuto.
Ma Bruno è deciso di conoscere meglio Ben e quindi gli scrive una mail, che forse è la mia parte preferita del romanzo. Da questa mail possiamo dire che inizia tutto? Vi lascio con il beneficio del dubbio.
Baci, alla prossima recensione!



venerdì 20 aprile 2018

Recensione "I giochi del fato e gli scherzi della mente" di Massimiliano Irenze


Marco Princivalle, un impiegato dalla scarsa autostima che ha due racconti nel cassetto, è da anni amante di Linda. Questo ruolo però, essendo follemente innamorato di lei, ormai gli sta stretto. Diventa così sempre più oppressivo fino a indisporre l'amata che sceglie di allontanarsi da lui. Attanagliato dalla sofferenza, Marco - per via della sua debolezza caratteriale, che lo fa sentire perso senza di lei - non riesce a accettare questa separazione: decide allora di rapirla e di portarla nella tavernetta di casa sua dove la reclude mettendole una catena alla caviglia. Avendo paura che lui le possa fare del male, la ragazza - per prendere tempo - farà leva sulle sue aspirazioni da scrittore e lo convincerà ogni sera a leggere con lei i suoi scritti.



Quando ho accettato di entrare a far parte di questo stupendo blog e recensire libri, ero aperta ad ogni sorta di romanzo, con l'intento di dare un'opportunità a tutti i generi e soprattutto mettermi alla prova.
Ecco, questo è uno di quei libri che non avevo mai preso in considerazione.
Parto dal presupposto che non so se sono all'altezza di recensirlo, posso solo assicurarvi che ho cercato di entrarci dentro, di entrare nella sua ottica e capirlo al meglio, non vi nego che non è stato affatto facile stargli dietro!
Ho iniziato a sfogliarlo senza nemmeno leggere la trama, fatto sta che mossa dalla curiosità di scoprire di che genere di romanzo si trattasse, l'ho letteralmente divorato, anche se tuttora non saprei se definirlo un genere noir o psicologico o giallo...
Ambientato nella bella e misteriosa Torino, la città dell'occulto, delle sette, dei misteri, Massimiliano Irenze racconta la storia di Marco Princivalle detto Princi, un ragazzo insicuro che ha paura della solitudine, così tanto da fargli rapire la donna che ama, con cui ha una relazione da cinque anni, una relazione nascosta, perché Linda è fidanzata.
Marco lavora, ma nel tempo libero è impegnato nella stesura di due romanzi e durante la "prigionia", un po per persuadere lui dall'idea di farla fuori e un po per passare il tempo, Linda si fa leggere qualche pagina.
Il primo parla di alcuni ragazzi, poco più che adolescenti, non si conoscono tra loro ma le loro vite si interecciano per via di una serie di coincidenze, ognuno ha una problematica diversa, ogni storia parla di un tema attuale (omosessualità, droghe, depressione, ...),  fatti che si sentono ogni giorno, che ti fanno riflettere, soprattutto se sei genitore, perché negli sfortunati eventi che si susseguono, a rimetterci non sono solo i "cattivi" ma anche i bravi ragazzi, che aspettano il sabato sera per uscire a divertirsi.
Anche il secondo romanzo parla di ragazzi liceali, ma questa volta si conoscono tutti e il tema è sempre la droga, in particolare gli acidi e gli scherzi che fa la mente quando si assumono.
L'autore descrive in particolare la loro debolezza, la voglia di uscire fuori dal giro ma la fragilità nel non riuscirci.
Colgo in ogni personaggio, sia del primo che del secondo racconto, un messaggio nascosto che tramite il loro inconscio viene fuori.
Bene, è  la prima volta che mi imbatto in un romanzo di natura psicologica, ben scritto, che affronta degli argomenti che in un modo o nell'altro ci coinvolgono.
Massimiliano Irenze ha fatto un ottimo lavoro e spero si essere riuscita a giudicarlo come merita.
Con la promessa di riusce a leggere gli altri suoi libri, do 5 stelline per questo.


Blogtour "L'ultimo caffè della sera" di Diego Galdino

Buongiorno e benvenuti alla penultima tappa del blogtour dedicato a "L'ultimo caffè della sera", il nuovo romanzo di Diego Galdino, in uscita il 24 Aprile per Sperling & Kupfer.


Nella tappa di oggi, parliamo del cappuccino.
Come nelle celebre bevanda, in cui il latte  e il caffè si mescolano perfettamente per creare il gusto perfetto, anche in questo libro ci sono due sentimenti che garantiscono un successo assicurato, soprattutto emotivo, della storia. Stiamo parlando dell'amore e dell'amicizia.


Per quanto riguarda l'amore, era quasi scontato ritrovarlo in un romanzo firmato da uno degli autori italiani più bravi a raccontarlo. Vi farà piacere sapere che, invece, anche l'amicizia avrà ancora un posto d'onore al 'Bar Tiberi', in cui tutti si conoscono e supportano/sopportano quotidianamente.



Ritroviamo moltissimi volti a noi noti e anche delle new entry interessanti che adorerete!
"L'ultimo caffè della sera" è un perfetto mix di questi due sentimenti che vi regaleranno emozioni contrastanti: felicità, dolore, ilarità, tristezza e malinconia.
Per il protagonista, sono valori importantissimi e fondamentali. In un certo senso, Massimo non sarebbe lo stesso  senza l'amore e l'amicizia di tutti i suoi clienti, amici e familiari.
Se anche voi credete in questi due sentimenti, adorerete il romanzo.
Garantito!



Domani, sul blog di Valentina Abbr Books & Beauty, potrete sorseggiare l'ultimo caffè del tour e leggere una tappa super romantica. 
Vi aspettiamo!


giovedì 19 aprile 2018

Recensione "Un altro giorno ancora" di Bianca Marconero

Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi. 



Ci sono libri che riesci a spiegare, di cui riesci a raccontare. E poi ci sono i libri di Bianca Marconero. Quei libri di cui non riesci a parlare. Libri che ti lasciano un mondo, e che ti lasciano senza parole.
Perché potresti anche sprecare tutte le parole che esistono, ma non riuscirai mai a spiegare la magia, l'emozione e tutto il resto. È impossibile.

Dopo Marco di L'ultima notte al mondo, che ho amato alla follia, Andrea Serpieri è il mio secondo personaggio maschile preferito. Su di lui non c'è nulla da dire.
Ma Elisa, con il suo carattere forte, a volte non l'ho sopportata.
Eppure la vediamo crescere, e vediamo motivate tutte le sue scelte.
Perché la Marconero non crea personaggi, dando loro difetti e buttandoli lì, ma crea tante situazioni per giustificare quello che loro sono. E perché sono diventati così.

L'amore in questo romanzo assume un significato diverso. Non è l'amore per un uomo. È quell'affetto sovrumano che ci lega ad un animale. Quell'amore unico ed insostituibile.
È un'amore misto a passione, a emozione, a voglia di riscatto, a voglia di emergere. È un mondo, non sono solo cavalli.

Anche questa volta ho amato lo stile, semplice, dolce e delicato, in un romanzo che si assapora poco a poco. Un libro perfetto e unico.
Un'altra conferma!
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