mercoledì 16 gennaio 2019

Intervista a Carla Saracino e Marisa Vestita, creatrici di "Fiabe Lombarde"

Ciao Carla, ciao Marisa. Innanzitutto vi ringrazio per avermi concesso questa intervista.
Volevo chiedervi come nascesse la vostra passione, in un caso per il disegno, nell'altro per la scrittura.
Carla: La mia passione per la scrittura nasce più o meno nel '97, quando avevo 17 anni, dalla lettura dei testi che affrontavo a scuola o a casa. Leggendo i grandi autori della letteratura italiana e straniera mi sono appassionata alla scrittura e ho iniziato ad ideare prima dei racconti in prosa, mentre successivamente ho cominciato a tracciare, quasi in forma diaristica, delle impressioni, emozioni molto adolescenziali che si sono trasformate poi in uno studio, una ricerca che hanno portato alla scoperta della poesia.
Marisa: Nel mio caso nasce da quando ero bambina. Il disegno mi ha salvata sotto tanti aspetti. A otto anni la maestra chiamò in disparte i miei genitori e consigliò loro di farmi studiare.
Da bambina facevo le copie di Raffaello Sanzio, che per una bambina era una cosa veramente terribile. In realtà quello mi servì per approcciarmi alle tecniche e da lì non ho mai smesso.
È nata da subito.

Carla, qual è stato l'autore che particolarmente ti ha ispirata, o che ha influenzato il tuo stile di scrittura?
All'inizio ero molto ispirata da Grazia Deledda, che leggevo appassionatamente. Successivamente mi sono avvicinata ai grandi poeti meridionali, come Vittorio Bodini, Girolamo Comi e Claudia Ruggeri, negli anni dell'università. Da lì poi i poeti contemporanei, come Mario Santagostini.

Hai scritto sia poesie che fiabe, quindi destinate ad un pubblico differente. In quale campo ti senti più a tuo agio?
Nella poesia, sicuramente. Le fiabe sono una scoperta incessante e importante per me, ma la poesia è la misura della parola che più mi rappresenta. Se le fiabe costituiscono un evento parentetico della mia “attività”, le poesie sono connaturate alla mia stessa vita, sono parte di me e fuor di retorica, un atto naturale come respirare.

Se doveste scegliere dei motivi per consigliare la vostra ultima opera, Fiabe Lombarde, quali sarebbero?
Carla: Sono divertenti. Possono far sorridere, perchè raccontano di avventure strampalate, ma che possono accadere davvero nella vita. Ed hanno delle illustrazioni bellissime.
Marisa: Sono fiabe divertenti, irriverenti, contemporanee. La parola fiaba può dare l'impressione di qualcosa di antico, ma in relatà sono molto moderne. Io aggiungo il fatto di leggerle con mamma o papà, un ritorno alla lettura che un po' si è perso. È importante che i figli recuperino il rapporto con i genitori della fiaba letta dalla bocca dell'adulto.

Se doveste dare dei consigli ad una persona che vuole approcciarsi a questi due mondi, quali scegliereste?
Carla: Avere il coraggio di scrivere quello che si è, cercare il coraggio di vivere i sentimenti e di traformarli in qualcosa di costruttivo per gli altri e per se stessi prima di tutto.
Marisa: Per l'illustrazione occorre tanto studio. Tecnica, non improvvisarsi. Quindi avere l'umiltà, che non spesso trovo.

Ringrazio Carla Saracino e Marisa Vestita, splendide ideatrici di Fiabe Lombarde (di cui troverete prestissimo la recensione qui, sul blog).
Correte a comprare questo libro per voi o per i vostri piccini, al link sottostante. 

https://www.ibs.it/fiabe-lombarde-ediz-a-colori-libro-carla-saracino/e/9788894858129
  

Asia 

lunedì 14 gennaio 2019

Recensione "Senza fare Rumore" di Samila Yumi Marchetti

Buon pomeriggio, lettori!
Oggi vi lascio una recensione a cui tengo particolarmente perché ha sancito, diciamo così, il mio legame e la mia stima immensa nei confronti di questa autrice self spettacolare! Leggete la mia opinione sul suo ultimo romanzo e fatemi un piacere: datele una chance, vi assicuro che ne vale la pena!



Autore: Samila Yumi Marchetti
Titolo: Senza Fare Rumore
Casa Editrice: Self Publishing
Genere: Romance
Prezzo: 0,99€ (ebook)


Evelina "Lina" Fontana ha tutto ciò che si potrebbe desiderare: vive in un bellissimo appartamento a due passi dal Duomo di Milano, ha una macchina tutta per sé, la sua migliore amica è un angelo custode e ha abbastanza denaro da potersi permettere qualunque cosa. È per questo che, dopo il diploma classico conseguito a fatica, ha deciso di non proseguire gli studi… né, per inciso, di trovarsi un lavoro. Per quello bastano i genitori, no? Che bisogno c’è di un’altra persona lavorativamente realizzata quando ci sono già loro a occupare tutte le luci della ribalta? Per questo Lina vive solo all’insegna dello shopping, delle serate nei locali più in voga della città e, quando è a casa, dei suoi romanzi harmony e dei bozzetti che le piace tanto disegnare. I suoi genitori, però, hanno in serbo qualcosa per lei: stanchi degli eccessi e della mancanza di ambizioni della figlia, Annika e Gabriele decidono di spedirla nella vecchia casa di montagna della nonna, venuta a mancare da qualche anno. Lì Lina dovrà cavarsela da sola: spese, pulizie, responsabilità… tutto graverà sulle sue spalle fino a Natale, lasso di tempo concesso dai genitori per dimostrare che può badare a se stessa come sostiene. Per Lina è un duro colpo: non solo l’idea di lavorare come cameriera la repelle, ma nemmeno quella di trascorrere mesi in casa di nonna Evelina, dove ricordi e sensi di colpa sono sempre in agguato, le va granché a genio. Però non ha scelta: se vuole riottenere i suoi privilegi, è costretta a partire per quel paesello con meno di mille anime, dove il telefono non prende e i negozi sono una vera utopia. Lì conosce le tre strambe nipoti di Clarissa, proprietaria della tavola calda dove si guadagnerà da vivere, e Oliver Bruno, arrogante guida alpina sempre da quelle parti. Tra i due è antipatia a primo impatto: troppo diversi per prendersi, appartenenti a realtà troppo lontane perché un vero contatto sia possibile… ma forse sarà proprio Oliver ad abbattere i muri che Lina si è costruita attorno, a dimostrarle che il lieto fine si ottiene lottando con fatica e, forse, ad arrivare dritto dritto al suo cuore di ghiaccio. Perché certe persone entrano nella nostra vita all’improvviso, inaspettatamente… ma soprattutto senza fare rumore.


Ormai è d'obbligo possedere ogni libro di Yumi. Questa autrice non delude mai! Anche stavolta è riuscita a trasmettere infinite emozioni con una storia esilarante e al contempo molto intensa e psicologica. Ho adorato il percorso di crescita della protagonista. Ammetto di averla un po' odiata, al principio, ma non certo perché era descritta male. Tutt'altro. Lina è esattamente il mio opposto, quindi era ovvio avvertire un certo astio nei suoi confronti. È la tipica ragazza snob dedita solo a shopping e uscite con amiche superficiali senza alcuno scopo né ambizione a parte irritare il prossimo. "L'esilio" in montagna, come lo chiama lei, è la miglior cosa che potesse capitarle. Finalmente impara a distinguere l'autenticità dalla falsità, l'amicizia dall'opportunismo, e soprattutto l'importanza della parola "responsabilità". Lo sfondo della storia è un delizioso paesino di montagna descritto alla perfezione. A volte credevo quasi di vedere la neve che cadeva e di sentirne il profumo. Tutti i personaggi, inoltre, sono caratterizzati alla perfezione. Ci si innamora subito di Sveva, Dri e Michela, per non parlare di Oliver, guida alpina terribilmente affascinante e altrettanto scorbutica. Tra lui e Lina scocca subito una scintilla... di guerra. I loro battibecchi sono la cosa più bella di tutto il romanzo, non riuscivo a smettere di ridere! Il loro rapporto è bellissimo perché è vero, autentico. 

Insomma, ho adorato ogni singolo momento trascorso a leggere questa storia grandiosa, quindi mi pare ovvio: la consiglio a chiunque voglia farsi una risata e concedersi qualche ora di freschezza e spensieratezza.



Alla prossima!

giovedì 10 gennaio 2019

Review Party "Il giustiziere" di Julia Sykes



Titolo: Il giustiziere

Autore: Julia Sykes

Editore: Quixote Edizioni

Prezzo ebook: 4,49 euro

Serie: Impossible series #2



 
01. Impossibile
02. Il giustiziere 03. Rogue 04. Knight 05. Mentor 06. Master 07. King 08. Czar 09. Crusader 10. Highlander 11. Centurion 12. Dex 13. Hero
Con una vita che sta crollando a pezzi, tutta attorno a me, non merito un uomo come Clayton Vaughn. 
Quell'agente dell'FBI, sexy all'inverosimile, mi ha promesso che mi avrebbe protetto dai violenti Latin Kings, ma le cose belle come lui non succedono alle ragazze danneggiate come me.A dispetto della mia riluttanza, insiste per tenermi vicina. 
Mi regala il dolce sfogo che posso trovare solo attraverso la sottomissione sessuale e mi sto rapidamente assuefacendo a lui. 
Sono impaziente di dargli il mio corpo, ma Clayton è determinato a possedermi cuore e anima. 
Posso imparare a fidarmi del suo amore e della sua protezione? 
O la vita mi verrà strappata dai pericoli che mi circondano?


Buongiorno a tutti, oggi vi parlo in anteprima di un romanzo  dai temi hot e impossibili in uscita domani per la Quixote Edizioni.
Vi sto parlando di Il giustiziere, secondo volume della serie Impossibile di Julia Sykes.
Avevamo già conosciuto quest'autrice con la storia tormentata tra Sean e Claudia, e tra i sospiri e le imprecazioni, nel primo romanzo abbiamo fatto conoscenza di un personaggio molto importante. Vi ricordate di un certo Clayton Vaughn? Un bellissimo, affascinante, dolcissimo agente della FBI? 
Ora chi non ha letto il primo romanzo, Impossibile, non dovrebbe continuare a leggere la recensione causa qualche spoiler.

martedì 8 gennaio 2019

Review Party "L'amore che mi porta a te" di Carmen Bruni





Titolo: L'amore che mi porta a te

Autore: Carmen Bruni

Editore: Amazon Publishing

Serie:  Le distanze dell'amore #1

Prezzo ebook: 3,99 euro 

Prezzo cartaceo: 9,99 euro

Data d'uscita: 8 Gennaio 2019

Un amore irresistibile può sconfiggere anche l’incubo più spaventoso
Juliette è una ragazza con un atroce segreto, fatto di violenza e dolore. Un mostro l’ha tenuta segregata dentro un lunghissimo incubo, ma ora è finalmente riuscita a scappare. Quando i tre fratelli Astori – proprietari del Paradise Resort di Miami – la trovano coperta di sangue nelle scuderie del loro albergo, decidono di accoglierla e curarla senza pretendere spiegazioni. 
Leah, la più giovane, aiuta Juliette a ristabilirsi. Cole, il fratello più inquieto, invece non si fida. 
E poi c’è il bellissimo e misterioso Damian. Anche lui ha un pesante segreto: è stampato sul suo petto, in una serie di orribili e profonde cicatrici, che si estendono fin dentro il suo cuore.
Fra Damian e Juliette nasce subito un’attrazione intensa e irresistibile, che li spinge a cercarsi continuamente e a trovare calore e conforto l’uno nell’altra. Juliette scorge finalmente la speranza di riuscire ad affrontare i propri incubi. Damian trova in Juliette il risveglio dei propri sentimenti.
Due anime tormentate che l’amore renderà capaci di fare i conti con il passato e con quegli oscuri segreti che allungano la propria ombra sul presente.

Buongiorno a tutte, oggi il blog partecipa al Review Party di L'amore che mi porta a te di Carmen Bruni, uscito oggi grazie ad Amazon Publishing.
Carmen ci delizia con una nuova storia dopo pochissimo tempo dall'ultima, e le sue lettrici non possono non essere felici di questo.
L'amore che mi porta a te è una storia diversa dalle solite a cui siamo abituate con Carmen.
La dolcezza ovviamente non manca, ma posso dire che questo romanzo inizia con il botto. Ricco di suspense già alle prime pagine, le domande che ci poniamo andando avanti con la lettura non sono poche.
Juliette e Damian.
Due nomi,una storia.
Due anime, un cuore.
Due passati, un futuro.
Non voglio essere di parte, ma è la coppia uscita meglio dalla nostra cantastorie.
Juliette, voi la conoscere anche sotto il nome di Rose, è una ragazza che scappa. Non scappa dal passato, lei scappa dal presente.
Una minaccia sempre inagguato contro di lei.
E Damian? Fratello maggiore di Cole e Lehan, si occupa del Paradise Resort di Miami.
Nella maggior parte del tempo delle sue giornate, troviamo Damian in scuderia, in compagnia di Hermes, un bellissimo cavallo.
Damian trova Juliette in una strana condizione e da bravo ragazzo decide di aiutarla.
Tra i due, giorno dopo giorno, nasce un bellissimo rapporto, Juliette instaura un bellissimo rapporto anche con Lehan e Cole, ma con Damian scatta quel qualcosa in più.
Cosa succede se torna quello da cui stava scappando Juliette? E Damian? Non ha nessun demone interiore da sconfiggere?

"Un dolce calore mi invase , piccole volute di piacere mi saettarono sotto la pelle, raggiungendo posti di me che nemmeno conoscevo. Sentivo un flusso elettrico che mi percorreva, come qualcosa che si svegliava, sbocciava e faceva male, ma un male bello. Bellissimo. «Juliette.» Sussurrò il mio nome senza staccarsi mai da me."

Sono felice di annunciare che la prima lettura a cinque stelle del 2019 è proprio questa! 
Carmen, ogni volta mi sorprendo sempre di più è non so cosa dirti se  non continua!! Aspetto con ansia le storie di Lehan e Cole!
Brava,brava, brava!!!
Alla prossima!



giovedì 3 gennaio 2019

Review Party "Un cattivo ragazzo come te" di L.A. Casey






Titolo: Un cattivo ragazzo come te

Autore: L.A. Casey

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 5,99 euro

Prezzo cartaceo: 12 euro



 Tornare a casa è molto doloroso per Lane.
 Il suo adorato zio Harry, infatti, è morto improvvisamente. 
E fare i conti con la sua scomparsa significa accettare l’idea di incontrare di nuovo qualcuno che fa parte del suo passato. 
Kale Hunt è stato il migliore amico di Lane sin da quando erano bambini.
 Ma è stato anche il motivo per cui Lane ha deciso di trasferirsi a New York.
 Vedere Kale con un’altra non avrebbe dovuto ferirla, erano amici dopotutto. 
Ma la sofferenza con cui Lane si è trovata a convivere era così autentica e profonda da spingerla a un taglio drastico: raccattare le sue cose e chiudere il passato dietro una porta per sempre... 
Adesso che è tornata, anche i sentimenti sono gli stessi di sempre. 
Come se non se ne fosse mai andata. 
Le tragedie hanno un modo bizzarro di far riavvicinare le persone. 
E Lane non è l’unica a dover fare i conti con il passato.
 Perché gli anni trascorsi, forse, non sono bastati a cancellare l’amicizia con Kale...

Ciao a tutti! Eccomi qui a parlarvi di un romanzo stand-alone in uscita oggi: Un cattivo ragazzo come te della famosissima LA Casey, autrice della serie Love e mamma dei fratelli Slater!
Premetto che questo romanzo mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca...
il titolo originale è “Until Harry” e rivela proprio chi è che ha mosso tutte le fila di questa storia tormentata: Harry, lo zio della protagonista Lane. I due sono legati da un rapporto molto speciale, lui è l’unico che sia riuscito sempre a capirla, l’ha appoggiata in ogni sua decisione, fino alla più difficile, lasciare la sua casa, la sua famiglia e Kale.

“Anche se mi ero allontanata di migliaia di chilometri per sfuggirgli, ogni giorno degli ultimi sei anni mi sono svegliata pensando a quegli occhi nocciola, e andavo a dormire con la sua voce suadente nelle orecchie. Non riuscivo a togliermelo dalla testa, Che si trovasse all’altro capo del mondo o nella stanza accanto alla mia. Vivevo e respiravo Kale Hunt e la cosa mi stava uccidendo.”

Sei anni prima infatti Lane ha deciso di andarsene perché il dolore che avrebbe provato rimanendo a casa sarebbe diventato insopportabile.
La prima parte del romanzo è volta a raccontarci l’infanzia e la crescita di Lane, in particolare il suo rapporto con lo zio, la sua famiglia e il suo migliore amico da sempre, Kale, e ad incuriosirci sulle ragioni del suo trasferimento e sul perché abbia dovuto allontanarsi.
Il romanzo è narrato in prima persona ed è concentrato tutto su Lane e sul suo ricucire i rapporti con ogni membro della sua famiglia e solo alla fine anche con Kale, alternando il passato al presente e aggiungendo un tassello in più ad ogni capitolo.
Non voglio dire nulla di più perché ciò che ti spinge ad andare avanti è proprio la curiosità di capire cosa è successo e cosa succederà... anche se questo libro è una galleria di drammi e tragedie, una dietro l’altra!
I protagonisti non mi hanno convinta fino in fondo perché non fanno nulla, nulla, per prendersi quello che vogliono, sono e rimangono sempre in balia degli eventi (e dell’alcool). Lane ha una famiglia stupenda, con dei fratelli iperprotettivi, che le è stata vicino in ogni momento, sopportandola e consolandola (piange per tre quarti del libro) ma per sei anni non la sono mai andata a trovare e a malapena tolleravano di sentirla al telefono...
insomma, tutto questo mi ha lasciato profondi dubbi e fatto “storcere” il naso diverse volte, ma è un libro che coinvolge ed incuriosisce e non annoia mai. L’ho letto tutto d’un fiato, sebbene alla fine tirando le somme ho trovato diversi punti che dovevano essere più approfonditi, gravissimi eventi semplificati al massimo e risolti in poche pagine, mentre altri sono stati trattati con grande tatto e mi hanno emozionato dal profondo.

“Non capivo perché tenesse tanto a me. A me sembrava di non contribuire per niente alla nostra amicizia, ma lei disse che le bastava il mio affetto. Capiva quando mi importava di qualcuno, perché trattavo le persone a cui volevo bene come se fossero i miei libri preferiti. Li custodivo e li amavo. Di speciale avevo proprio questo, secondo lei.”

Questa è una storia di drammi, di amicizia, di fratellanza e di legami familiari e anche una storia d’amore, tormentata da mille dubbi e paure che durano per decenni. Perché Kale è il suo migliore amico da sempre, l’ha vista nascere, ha frequentato i fratelli e la famiglia di Lane fino a farla diventare la propria. I suoi sentimenti non si capiscono (forse proprio per colpa della narrazione in prima persona di Lane) e non sono riuscita a conoscerlo fino in fondo, parla poco e per allusioni e lo si vede spesso insieme alla sua ragazza storica.
Vi consiglio questa lettura perché la Casey scrive molto molto bene e sono sicura che vi emozionerà. Sono molto curiosa di sapere se alcune di voi avranno le mie stesse impressioni. 
Quindi non mi resta che augurarvi buona lettura, spero di avervi comunque incuriosito e fatto conoscere i tratti distintivi del romanzo, pur senza rivelare nulla della trama, che è complessa e ricca di eventi ma secondo me merita di essere scoperta un po’ alla volta.
Buona lettura!



3,5 stelline




mercoledì 2 gennaio 2019

Recensione "Puntando alle stelle" di Sarina Bowen



Titolo: Puntando alle stelle

Autore: Sarina Bowen

Editore: Quixote Translation

Prezzo ebook: 3,99 euro

Serie: La serie Gravity #3



Per una notte, avevano avuto tutto.




La snowboarder professionista Stella Lazarus è da sempre innamorata del migliore amico di suo fratello, ma l’unica volta in cui ha provato a dimostrarglielo è stata rifiutata più in fretta di quanto ci si metta a dire “concorrente squalificato”.

Fino a una felice notte a Tahoe, quando Stella riesce ad avere il suo uomo. 

Ma è davvero così? La mattina dopo, Stella e Bear si svegliano con una notizia orribile, una di quelle che ti fanno correre a casa, in Vermont, direttamente tra le braccia dei sensi di colpa e degli obblighi familiari.

Per tutta la vita, Bryan “Bear” Barry si è attenuto a tre regole fondamentali: il suo amico Hank è destinato alla gloria, la sorella di Hank, Stella, è off-limits e lui sarebbe sempre stato in grado di gestire i percorsi tortuosi che la vita gli avrebbe messo davanti, ma nello spazio di due soli giorni tutte le sue convinzioni vanno in pezzi.

Bear non riesce a credere di aver commesso un simile passo falso con Stella e anche nel caso in cui il suo migliore amico non stesse giacendo a pezzi in un letto d’ospedale, le sue azioni sarebbero state comunque imperdonabili. Determinato a fare di meglio, si dedica alla guarigione del suo amico, rinunciando all’unica persona che abbia mai amato. E l’unica di cui abbia davvero bisogno.
Oggi sono qui per parlarvi dell’ultimo libro della trilogia di Sarina Bowen uscito il 16 Novembre 2018 grazie a Quixote Translations: Puntando alle stelle.
Dopo averli visti fare fuoco e fiamme nel libro precedente,è finalmente arrivata  la storia di Stella e Bear!

Vi ricordo che il libro fa parte di una trilogia composta da romanzi autoconclusivi ma con le storie dei personaggi collegate fra loro: nel primo abbiamo conosciuto Dane, campione di sci, e Willow; nel secondo è stata la volta di Hank Lazarus, campione di snowboard e amico di Dane, e Callie, la dottoressa che lo aiuta con la riabilitazione dopo una bruttissima caduta che lo ha reso paraplegico, nonché migliore amica di Willow. Ora è la volta della storia della sorella di Hank, Stella, e del migliore amico di suo fratello, Bear, altro campione di snowboard!

Vi consiglio di non procedere nella lettura se non avete letto il secondo romanzo.

Nonostante possa sembrare una trama e ritrita, vi assicuro che per me non è stato così. In questa storia c’è molto più di una ragazza da sempre innamorata del migliore amico di suo fratello: è anche una storia di amicizia, di fratellanza, di ambizioni, di perdita e di capacità di rialzarsi e di essere felici per coloro che ami. La Bowen è riuscita a farmi capire ogni singolo gesto dietro alle azioni dei protagonisti, al loro scappare, alla loro reticenza ed incapacità di comunicare e soprattutto dietro a quello che è il motore di tutto: le loro profonde insicurezze.

Il libro inizia con la loro splendida notte a Tahoe, che coincide cronologicamente con l’inizio del secondo libro. Quella notte a Stella sembra di toccare il cielo con un dito, ma si rivelerà invece terribile per la sua famiglia... ma questo, a differenza di quanto accade di solito nei romanzi, non la porta a inutili sensi di colpa e a voltare le spalle a se stessa e ai suoi sentimenti. 

Stella è una ragazza piena di vita, che ha vissuto una brutta esperienza da bambina e che cerca di vivere al massimo. Cresciuta all’ombra di un fratello che è una leggenda nello sport che entrambi amano e praticano, non si è mai sentita all’altezza e ha sempre dovuto lottare fino all’ultimo per farsi notare. I suoi genitori l’hanno sempre protetta e visto di cattivo occhio questa sua passione per uno sport così sfrenato e pericoloso. 
Ma nonostante il suo essere una ribelle e un po’ folle quando scende dalle discese, Stella ha un’unica grande debolezza da quando aveva 12 anni: Bear. Lo struggimento, il desiderio che lei prova quando lui entra nella stanza l’autrice riesce a trasmetterlo al 100%, tanto che mi sembrava quasi di essere lì. Dopo un primo umiliante rifiuto ricevuto circa 15 anni prima, Stella cerca di rifarsi una vita, ma il suo amore rimane sempre lì.
Lei è e rimane sempre innamorata di Bear, che risulta invece colui che ha bisogno di superare le sue insicurezze, che deve smettere di vergognarsi di se stesso e della propria vita e di mettersi sempre a confronto con gli altri.

Stella è anche una sorella devota, è l’altro migliore amico di suo fratello, con cui ha un rapporto alla pari. Hank anche in questo dimostra quanto è meraviglioso e unico: lui rispetta sua sorella e le sue scelte sempre, in montagna e nella vita, la tratta alla pari, crede in lei, gioisce per i suoi traguardi senza mai essere invidioso nonostante sia costretto a guardarla non più dall’alto della montagna su uno snowboard ma da una sedia a rotelle.

Bear è un ragazzo che definirei semplicemente adorabile. È l’amico “povero” del ricchissimo Hank, il suo vicino di casa, il figlio dell’elettricista del padre di Hank, la cui mamma è andata via per non tornare mai più, mentre il padre non è mai stato in grado di appoggiarlo e di spronarlo. Niente è in grado di renderlo orgoglioso, nemmeno essere uno dei più grandi campioni di snowboard, sport che ha scoperto e imparato grazie al suo perfetto amico Hank. Da quando hanno 12 anni i due sono inseparabili ma il divario fra le due famiglie, l’essere sempre aiutato da loro, pesa moltissimo a Bear.
Il fatto è che Hank anche in questo romanzo si rivela essere una persona d’oro. È colui che non puoi invidiare perché è così generoso, comprensivo e legato a Bear da rendere impossibile odiarlo e la loro amicizia è un aspetto che mi ha intenerita per tutto il tempo, il loro è un legame fortissimo che permea tutto il libro.
Tuttavia Bear sente dal profondo questo divario, soprattutto ora che si trova in forti ristrettezze economiche e vive nella convinzione di doversi relegare in un angolo perché la scena è dei Lazarus e lui deve solo cercare di aiutarli quando hanno bisogno di lui. 

Hank: “Neanche lontanamente quanto tu sei stato buono con me, non credo che avrei superato l’anno che ho passato senza il tuo aiuto. Sai, mi sono sentito come se il mondo intero si fosse dimenticato di me, ma non tu, perché sapevo che, a un certo punto della giornata, avrei sentito le ruote della tua macchina nel mio vialetto, che avresti bussato alla mia porta e mi avresti presentato il conto. E questo ciò che mi ha fatto andare avanti per un po’, fino a quando non ho superato l’ostacolo. Magari avrei dovuto dirtelo prima, okay? Ma io noto queste stronzate. Quindi grazie.”

Ovviamente non c’è nulla di più sbagliato di questa conclusione e dopo un lungo percorso forse anche lui se ne renderà conto. Il fatto è che la Bowen è riuscita raccontando una serie di episodi e circostanze a concretizzare questa convinzione di Bear, non rendendola una sua mera congettura e dando quindi credibilità a tutto il romanzo.

“Okay” rispose Stella, rilassandosi contro il suo petto. “Bear?” “Dimmi” “facciamo schifo a pianificare le nostre vite”. Lui ridacchió tra i suoi capelli. “Ma siamo bravi in tantissime altre cose.” Le diede un pizzicotto sul sedere. “E non siamo mai noiosi.”

Il mio obiettivo con questa recensione e quello di far capire, come ho detto all’inizio, che c’è molto di più della solita ragazzina innamorata dell’amico del fratello. Qui ci sono sentimenti così vari è così profondi che mi hanno toccato nel profondo. Questo ha però messo un po’ in secondo piano, soprattutto verso la metà del libro, la storia d’amore di Bear e Stella, che nel finale viene risolta un po’ troppo velocemente secondo me, mi sarebbe piaciuto vederli di più insieme.
Comunque è un libro che mi ha coinvolta e fatto sospirare più volte. È raro trovare personaggi così, con le qualità che vorresti trovare nelle persone che ti circondano nella realtà. Di sicuro non li dimenticherò tanto presto!
Alla prossima!