venerdì 21 settembre 2018

Recensione "King" di Jenny Anastan



KING di [Anastan, Jenny]


Titolo: King

Autore: Jenny Anastan

Editore: Self Publishing

Prezzo ebook: 2,99 euro

Prezzo cartaceo: 10,39 euro



Assist. Tiro. Goal. Palla al centro. 
La vita di Alexander King è tutta qui, perlomeno adesso. 
Il suo mondo è andato in frantumi da poco tempo e, nonostante il successo, vive ogni giorno con un unico obiettivo: essere un bravo papà e giocare al meglio delle proprie possibilità. 
Non può, non deve lasciare spazio a nessun altro sentimento.
 Eppure, il destino non sempre tiene conto dei buoni propositi. 
Thea, la nuova e bizzarra tata di Sophie, scatena in King uno sconvolgimento destabilizzante, tanto da incrinare del tutto le sue certezze. 
Ma è possibile ricominciare a sperare? 
Alexander è pronto a fidarsi di nuovo? 
E se il passato tornasse, presentando conti troppo alti? 
Novanta minuti di gioco a volte sono sufficienti per portare a casa una partita, ma spesso si rischia tutto ai rigori. 
E quelli fanno male, un male terribile se non si è preparati.


Buongiorno a tutte, in attesa del nuovo libro di Jenny Anastan, ovvero Timeless, in uscita il 15 Ottobre, oggi voglio parlarvi di King di Jenny Anastan.
King è uno sport romance e ha questo titolo per il cognome del protagonista maschile, ovvero Alexander King.
Il romanzo è diviso in quattro parti, proprio come una vera e propria partita di calcio. Questo perchè Alexander è un calciatore, e anche molto famoso.
Per lui solo una cosa è importante oltre a svolgere bene il suo lavoro, ovvero sua figlia Sophie.
Ed è per lei che decide di accettare l'offerta di diventare un componente dei Devils e trasferirsi a New York, per far vivere a sua figlia una vita tranquilla e lontana dai paparazzi.
Ovviamente la bambina ha una tata, dato che il padre ha allenamenti e partite e non può lasciare la sua figlioletta da sola. Ma la sua tata deve lasciare il lavoro ed è qui che entra in gioco Thea.


Thea e Alex hanno un incontro/scontro, per essere più precisi Thea si scontra con la piccola Sophie che le finisce addosso mentre pattinava. Alexander incolpa subito la ragazza per aver fatto del male alla sua bambina, ma Thea non si fa spaventare dal tono brusco di lui.
I due dopo quest'incontro non si vedono più, finchè Max, l'agente di Alexander non gli presenta la nuova tata di sua figlia, e scherzo del destino vuole che sia proprio Thea.
Alex è poco d'accordo con il suo agente, Thea le sembra troppo giovane e inesperta, ma lei ottiene il lavoro.
Tra Thea e Sophie si crea un rapporto unico, simile a quello tra sorella maggiore e minore, e Alexander, nonostante non vuole,  inizia a provare attrazione per la tata di sua figlia.
Ovviamente la storia si evolve e sorgono degli ostacoli, ma Thea e Alexander, sono come due poli opposti che si attraggono, sono il magnete e la calamita, sono la rete e il pallone.


Poi non capii più nulla perché la sua bocca fu su la mia. Le sue labbra erano esigenti, vogliose, e il loro sapore mi fece emettere un piccolo gemito. Mi strinse a sé, la sua lingua cercò la mia, e quando la trovò, intrecciandola con la propria, io gli allacciai le braccia al collo.
(Tratto dal romanzo)

La scrittura è pulita, lineare e il romanzo ha una forma perfetta.
Jenny anche in questo romanzo mi ha fatto sognare e non vedo l'ora di leggere di Tommy e Gwen, due personaggi che sono presenti già in King e che abbiamo conosciuto, essendo il fratello e la migliore amica di Thea.







mercoledì 19 settembre 2018

Recensione "L'esca" di Jade West







Titolo: L'esca

Autore: Jade West

Editore: Quixote Edizioni

Prezzo ebook: 4,99 euro



Un estraneo online.

Capelli scuri e occhi cupi, che conoscono i miei più sporchi desideri ancora prima di me.

Una fantasia di cui non si dovrebbe mai parlare. 
Eppure, lui è riuscito a strapparmi una confessione.
E adesso verrà a cercarmi.
Rude. Perverso. Pericoloso.
Sarà una notte fatta per abbandonarsi e dimenticare.
Mi farà sua e fingerò di non volerlo.
Scapperò e lui mi inseguirà.
Perché gliel’ho chiesto io.
L’ho supplicato.
Stanotte, nelle tenebre, lui è il cacciatore. 
E io sono l’esca.
Buongiorno a tutti, oggi voglio parlarvi di questo romanzo edito Quixote Edizioni, ovvero L'esca di Jade West, che mi ha lasciato sconvolta.
La nostra protagonista è Abigail, una donna in carriera nell'azienda Office Express, ma non è soddisfatta della sua vita.
Lei ha bisogno di qualcuno che la faccia sentire completa, ha bisogno di qualcuno che la insegui e che le faccia in un certo senso del male per riuscire a superare gli incubi che ha.
Abigail cerca intorno a lei quest'uomo, questa bestia, ma non riesce quindi ricorre ad un sito online.
Ed è qui che conosce Phoenix.


La cara Abigail fa una richiesta, ma in cambio riceve solo proposte di una botta e via, finchè Phoenix non decide di rispondere. I due si scambiano vari messaggi, e lei ha due settimane per decidere se fare o meno questo incontro con il mostro al buio, o meno.

Sono alla ricerca del mio mostro nel buio. Correrò ma tu sarai più veloce. Giocheremo al gatto con il topo, finché non mi catturerai.
 
Non saprò chi sei, e farò finta di non volerlo.Tu fingerai che non ti importa.
Ti dirò che non voglio.
Tu mi dirai che ti prenderai ciò che vuoi comunque, e lo farai.
E sarà violento.
 Una notte selvaggia dove tutto è concesso, e poi non ci rivedremo mai più.
(Tratto dal romanzo)
I due dovevano incontrarsi solo una volta, ma entrambi sentono la necessità di ripetere l'esperienza perchè in questo modo credono di poter eliminare i demoni del loro passato e poter ritornare a vivere tranquillamente.
Entrambi hanno un passato doloroso alle spalle, entrambi hanno perso una persona a loro molto cara, entrambi sono ancora ancorati al passato e al dolore provato e non riescono ad andare avanti.
Questo libro è stata una rivelazione, posso dire che è uno dei più belli letti nel 2018 e che si trova ai primi posti della mia classifica dei libri letti quest'anno, e non sono pochi!
Jade West ha fatto un ingresso coi fiocchi qui in Italia, e di certo non passerà inosservata. La Quixote, come sempre, ha fatto un ottimo lavoro nella traduzione e nella nel dare forma a questo romanzo, che merita di essere letto almeno una volta nella vita. Dico almeno una volta perchè io sono già in astinenza da Phoenix e Abigail e vorrei rileggere la loro storia, ma solo quando avrò il cartaceo tra le mie mani.
Ora andate a correre a comprare questo libro, perchè siamo le esce e Phoenix ci potrebbe raggiungere presto! 
Alla prossima!!






martedì 18 settembre 2018

Review Party "Universi sconosciuti" di Angela Contini







Titolo: Universi sconosciuti 

Autore: Angela Contini

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 1,99 euro

Serie: Hunted series #1

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Angela Contini è nata in Germania ma è italianissima. Vive in un piccolo paesino con il marito e il figlio. Ama guardare serie TV, ascoltare musica e preparare dolci. La Newton Compton ha pubblicato Tutta la pioggia del cielo,Tutte le stelle del cielo Tutto l'infinito del cielo.
Abby Allen si definisce “un’edizione limitata”, non per esemplare bellezza, ma per una serie di qualità che la rendono un tipo curioso e un po’ fuori dal comune. 
Diciotto anni, logorroica e con la sorprendente capacità di creare situazioni imbarazzanti, Abby ha una fissa per Superman e spera di incontrare un ragazzo che, pur senza superpoteri, gli assomigli almeno un po’, per integrità ed eroismo. 
Il destino sembra accontentarla e quando incontra Kevan, la sua vita prende improvvisamente una strana piega, dando inizio a una girandola di eventi che un passo alla volta, riveleranno il segreto che è sepolto nel suo passato. 
In una realtà dove nessuno è ciò che sembra, si sta compiendo una guerra aliena in cui si muovono personaggi intriganti e complessi. 
Le loro storie si intrecceranno irrimediabilmente le une alle altre, costringendo Abby a subire agghiaccianti rivelazioni su se stessa. 
Saranno Kevan e un gruppo di ragazzi dotati di poteri straordinari ad accompagnarla in questa avventura, e mentre scende a compromessi con il suo nuovo io, sarà l’amore che prova per Kevan a tenerla saldamente ancorata alla realtà. 
E allo stesso tempo, la costringerà a prendere decisioni che la allontaneranno sempre di più dal suo supereroe.
Ciao a tutti!
Oggi vi parlo in anteprima del nuovo libro edito da Newton Compton editori della bravissima Angela Contini, che già conosciamo per la serie “Tutta la pioggia del cielo”: Universi sconosciuti.
Già pubblicato in self nel 2013, con il titolo di Hunted, è il primo di una duologia. Premetto che ci troviamo di fronte ad un romanzo profondamente diverso rispetto alla serie precedente, sia per il genere fantasy sia per l’età dei personaggi, infatti si tratta di uno young-adult.



Il libro inizia presentandoci i singoli protagonisti, che conosciamo grazie al POV alternato: abbiamo Abby, che ci viene presentata come la classica adolescente insoddisfatta, imbranata e particolarmente abituata alle brutte figure e Kevan, un bellissimo alieno che manda in corto circuito Abby ogni volta che lo guarda. Accanto a loro particolarmente importante, al punto da avere un POV tutto suo, è Dakota, aliena che conosce Kevan da tutta la vita e che ha conquistato il suo cuore fin da quando erano piccoli, combattendo al suo fianco nella lotta portata avanti dalla loro razza. La figura di Dakota suscita sentimenti contrastanti, è in perenne conflitto tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato ed assistere alla sua evoluzione sarà molto interessante.

Il luogo di incontro dei tre ragazzi è la scuola superiore, che ci viene presentata con tutti i suoi cliché, dotando così il romanzo delle tipiche tinte young adult: c’è Bridget, la bella della scuola che ha preso di mira Abby; le prese in giro nei confronti di Abby da parte di tutti i compagni di classe; la sua migliore amica Tess che è l’unica che le sta vicino e poi l’immancabile nuovo arrivato Kevan, misterioso e affascinante. Confesso che ho trovato l’inizio poco coinvolgente, come ho detto è stato un susseguirsi di cliché tipici del genere e ho trovato la figura di Abby inizialmente un po’ troppo esagerata nel suo essere imbranata, pur avendo apprezzato la sua genuinità, spensieratezza e il suo fregarsene di ciò che pensano gli altri.
Tuttavia, soprattutto grazie al POV di Kevan, ben presto il libro inizia ad assumere tutta un’altra veste e inizia a tenerti incollata alle pagine: veniamo portati in mezzo ad intrighi e misteri alieni, scopriamo che la loro missione è dare la caccia agli ibridi, considerati inferiori rispetto alla razza aliena “pura”, e che la presenza di Kevan e Dakota nella scuola di Abby è tutt’altro che una coincidenza, anche se nessuno dei tre ne è consapevole. Questo almeno fino a quando, con un colpo di scena, vengono svelati in gran parte i piani dei superiori di Kevan e Dakota e si scopre che le azioni dei due sono frutto di un progetto ben congegnato che ha proprio lo scopo di salvare Abby.
Tra rivoluzioni, rivelazioni e colpi di scena la vita di Abby cambierà radicalmente e, in mezzo a tutto questo, si collocano i suoi sentimenti per Kevan, sempre più forti, nonostante lui sia innamorato di Dakota e nonostante una scioccante rivelazione finale, che renderà sempre più impossibile la relazione fra i due (e sempre più forte la curiosità di scoprire cosa accadrà). Ho intravisto verso la fine una Abby più coraggiosa e più matura, posta di fronte alla necessità di compiere scelte difficili ed al contempo in grado di far fronte ai cambiamenti dolorosi e sconvolgenti della sua vita.

Ho letto tutti i romanzi di Angela e il suo stile di scrittura pulito, chiaro, lineare e affatto pesante è sempre riuscito a conquistarmi e a rendere un piacere leggerla. Aspetto con ansia il seguito di questo romanzo che mi ha incuriosito sempre di più ad ogni pagina. Fatemi sapere cosa ne pensate!



lunedì 17 settembre 2018

Intervista a Federico Zampaglione e Giacomo Gensini

Ciao a tutti, cari lettori, e benvenuti in questa nuova intervista. 
Gli ospiti di oggi sono Federico Zampaglione, voce dei Tiromancino, e Giacomo Gensini.
Ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con loro grazie ad un evento organizzato nella mia scuola. Ma parliamo del loro libro, "Dove tutto è a metà".


 

Dove tutto è a metà è un romanzo musicale, dove la musica è protagonista. Come è nata l'idea di unire scrittura e musica?
Federico: E' un romanzo dove c'è la musica come scenario narrativo, ma poi si parla di due protagonisti con le loro vicende personali, i loro amori, i loro fallimenti, i loro successi, la voglia di farcela ma la difficoltà di affrontare il quotidiano. Quindi diciamo che fondamentalmente è un libro sui sentimenti, sull'amicizia e sulle persone. Poi all'interno si muove questa storia musicale perché è il mondo in cui ci muoviamo meglio, visti i 30 anni di permanenza in questo campo da parte mia.
Oltre a questo, è anche un libro che parla al cuore della gente e sta andando molto bene anche nei giovanissimi, che si rispecchiano nelle vicende di Lodo, nei suoi affanni e nei suoi sogni.
E' quindi un libro che parte dall'ambiente musicale per andare a parlare un po' a tutti.

I protagonisti hanno caratteri differenti, oltre ad avere età diverse. Caratterialmente quale vi assomiglia di più?
Giacomo: Nessuno dei due e tutti e due in realtà. Come accade in ogni storia i personaggi hanno qualcosa che fa parte di noi, come c'è anche tutto quello che abbiamo incontrato nella nostra vita, persone che abbiamo conosciuto, episodi che ti rimangono impressi e costruisci, attraverso questo, i personaggi. Quindi nessuno dei due ci rispecchia in modo specifico. Siamo stati tutti e due come Lodo, naturalmente, e forse anche un po' Libero, forse più lui.
Questa non è una storia autobiografica, però riguarda tante cose che abbiamo incontrato nella nostra vita.

Gran parte della storia si sviluppa al Morrison Cafè. Come avete creato questo ambiente?
Federico: Il Morrison Cafè è un luogo immaginario che però prende spunto da una serie di locali a Roma e in tutta Italia, da dove vengono fuori nuovi talenti che ci provano, ci credono.
E' una piccola realtà che può poi aprire le porte ad un futuro molto più ampio.
Il Morrison Cafè è quindi una miscela di tutti questi locali: a Roma c'era il locale a vicolo del Fico, dove siamo venuti fuori noi, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Alex Britti; ma anche in altre città italiane ci sono stati questi tipi di locali dove è partita la musica.
Oggi molto spesso parte in televisione, ma quell'anima vissuta nel locale ti resta addosso. E' una gavetta che ti rimane dentro.

Nel vostro futuro c'è ancora spazio per Libero e Lodo o la storia si chiude con questo primo libro?
Giacomo: Al momento stiamo scrivendo la sceneggiatura, quindi magari sarà un film. Il resto non lo sappiamo, l'unica certezza è questa.

Grazie ad entrambi per la disponibilità e, di seguito, vi lascio il link all'acquisto del loro libro!


 

Cover reveal "Un marine per sempre" di Silvia Carbone & Michela Marrucci



Titolo: Un marine per sempre

Autore: Silvia Carbone & Michela Marrucci

Editore: Quixote Edizioni

Data d'uscita: 17 Ottobre 2018

Serie: Destini incrociati #1

Prezzo ebook: ???

Prezzo cartaceo: ???



Due lutti a distanza di pochi giorni distruggono la vita di Josephine, giovane e attraente ufficiale dei Marines: la prematura perdita del padre, Colonnello dell'Aeronautica americana, e la morte di Travis, l'amore della sua vita, durante una missione in Afghanistan, la spingono a congedarsi prima del tempo e abbandonare la vita militare. Trascorso un anno da quei giorni bui, però, Joe riagguanta le redini della propria vita. Riprende gli studi, ma il destino le gioca un brutto scherzo: per conseguire il master è costretta a fare ricerche informatiche all'interno della base militare Miramar di San Diego. 
Qui conoscerà il capitano Callhan Meyer, e tutta la serenità che Joe credeva di aver ritrovato scoppierà come una bolla di sapone. 
Tenere lontano Cal e la strana e incontrollabile attrazione che li lega si dimostrerà più arduo del previsto. 
Chi ha tanto sofferto ha paura di tornare ad amare, ma non si può resistere per sempre al richiamo dei sentimenti, né ai desideri del proprio corpo.

sabato 15 settembre 2018

Coffee Time with...Alexis Saints


Ciao a tutti, cari lettori!
Oggi abbiamo il piacere di ospitare sul blog Alexis Saints, autrice del fantasy Fernik, che ringrazio per aver accettato questa chiacchierata!

    https://www.mondadoristore.it/Fernik-Alexis-Saints/eai978137010105/
  1. Come nasce la tua passione per la scrittura, e quando hai sentito la necessità di farlo?
    A dire la verità, non ricordo un tempo in cui non scrivessi! Fin dall’infanzia — fin dal momento in cui ho imparato a leggere, le due cose sono sempre andate a braccetto. Leggevo le mie prime storie, e nello stesso tempo iniziavo a creare le mie. Se si parla di una scelta un po’ più consapevole, tuttavia, credo sia avvenuta negli ultimi due o tre anni: pian piano, ho realizzato che la scrittura significa anche e soprattutto il potere di avere un impatto sul mondo che mi circonda. Ho capito quanto reale e concreto poteva diventare ciò che creavo, e ho deciso di prendermene l’impegno!
 
Che tipo di scrittrice sei?
  La prima parola che mi viene in mente è: positivo. Per me è davvero la cosa più importante, perché nel momento in cui la scrittura diventa non più un passatempo personale, ma una maniera per consegnare un messaggio, allora diventa essenziale che questo messaggio porti speranza al mondo esterno! Può sembrare una frase troppo edulcorata, ma è qualcosa in cui credo fermamente: ciò che scrivo deve aiutare, essere di supporto e piacevole, per cui cerco sempre di improntare la mia scrittura in una maniera ottimista e a lieto fine.


Un genere che non scriveresti mai?
In realtà, non mi tirerei indietro da nulla! Scrivere è bello perché ti permette davvero di navigare tra mille possibilità e scenari; e anche per me, come autore, è molto più allettante l’idea di poter esplorare diversi generi senza limitazioni. Ovviamente, ce ne sono alcuni che al momento mi attirano più di altri — ho sempre avuto un legame particolare con la narrativa e la narrativa fantasy in particolare, ma in futuro? Non escludo nulla.
L’estratto a cui sei più legata? 
 Tutto “Fernik”, ad essere sinceri, è qualcosa che sento come molto personale: è un romanzo che ho scritto negli anni, ed è come se fosse cresciuto con me; ogni diversa stesura che ha avuto, fino a quella finale, sono lo specchio di questo o quel momento della mia vita, ed è qualcosa che riesco a percepire ogni volta che lo riprendo in mano per sfogliarlo. Tuttavia, all’interno del romanzo, c’è un estratto per me molto particolare: è un brano che segna la divisione tra la prima e la seconda parte del romanzo, un punto di svolta, incentrato su Riccardo, uno dei protagonisti. Per me è tanto importante perché è qualcosa che non avevo assolutamente pianificato: l’ho scritto tutto d’un fiato, quasi d’istinto, e ho avuto la sensazione incredibile che fosse proprio il personaggio stesso ad aver preso vita, ad essere cresciuto all’interno della storia. Come se in quel momento fosse stato proprio Riccardo, a tirarmi per una manica, farmi fermare e dirmi: guarda come sono cresciuto, parla di me, adesso! È sempre una sensazione incredibile, sentire quanto reali ed indipendenti possano diventare, i protagonisti di cui scrivi.


Preferisci scrivere in silenzio o hai una playlist che ascolti nella stesura? 
In silenzio! Mi distraggo molto facilmente, purtroppo, e ascoltando musica mentre scrivo finisco sempre per dare più attenzione a quello che sto sentendo rispetto a ciò che sto facendo. Ho bisogno di assoluto silenzio, per concentrarmi: per quello mi piace così tanto scrivere la notte, quando non c’è nulla intorno a me a catturare la mia attenzione.

Parla delle tue opere descrivendole con 3 aggettivi. 
 Varie. Si scrive per raccontare l’umanità, e l’umanità è sempre più diversa: il mondo è pieno di persone di ogni genere, provenienza, gusti, usi; nella mia scrittura cerco sempre di dare spazio a tutti, perché la monotonia non solo è il nemico numero uno della creatività, ma è anche la cosa più irrealistica a cui uno scrittore possa mai puntare! Ottimiste, inoltre, perché mi ripeto: nel nostro tempo e nel nostro mondo, il lieto fine non è una favola infantile, è una necessità. Chi scrive ha il potere di creare non solo problemi, ma soluzioni: di incoraggiare chi legge, fargli sapere che c’è sempre una maniera per cui ogni cosa andrà al suo posto, per cui tutto si sistemerà. A che pro insistere sulla tanta negatività che già circola ovunque? Ed infine, le descriverei come moderne: persino un genere come il fantasy, a mio parere, deve correre per stare al passo con i tempi, per poter essere apprezzato da un pubblico sempre nuovo e più vasto.


I tuoi progetti per il futuro?
Tutti i progetti a cui sto puntando al momento hanno, in qualche modo, a che fare con “Fernik.” Questo romanzo, infatti, è solo il primo di una trilogia, per cui tra i miei obiettivi futuri c’è ovviamente la stesura del secondo capitolo della serie! Inoltre, qualcosa a cui sto lavorando già da mesi è la sua traduzione in inglese: in questa maniera, spero di riuscire a farlo arrivare e raggiungere ancora più persone!


    venerdì 14 settembre 2018

    Recensione "La partita vincente" di Kristen Callihan






    Titolo: La partita vincente

    Autore: Kristen Callihan

    Editore: Always Publishing

    Prezzo ebook: 5,99 euro

    Prezzo cartaceo: 13,90 euro

    Serie: Game on series #1


    Kristen Callihan è un’autrice perché non c’è nient’altro che preferirebbe essere. 
    Ha vinto un RITA Award e due RT Reviewer’s Choice award. 
    I suoi romanzi si sono guadagnati recensioni stellate da Publishers Weekly e dal Library Journal e hanno conquistato la classifica dei bestseller di USA Today e del New York Times. 
    Anna Jones è determinata a finire il college per scrollarsi di dosso le insicurezze dell'adolescenza e riuscire, finalmente, a trovare la sua strada nella vita. 
    Nessuna distrazione, tanto impegno e un solo proposito: tenere alla larga il quarterback superstar del college che continua a lanciarle sguardi infuocati a la attrae disperatamente. Drew Baylor ha un luminoso futuro davanti a sé: quarterback di talento per un college prestigioso, è pronto al grande salto verso l'NFL. 
    La notorietà, dentro e fuori dal campus, è parte di lui, anche se l'affascinante QB non sembra darci troppo peso. 
    Ma non avrebbe mai pensato di incontrare, o peggio, di perdere la testa, per l'unica persona che sembra infastidita e intollerante alla sua fama.
     Una stella del football come Drew Baylor certamente sa come vincere una partita, ma riuscirà, a colpi di incontri bollenti, tanta dolcezza e perseveranza, a segnare il punto della vittoria nel cuore della sua irriverente Jones?
    Buongiorno a tutti! In attesa dell'uscita del nuovo romanzo di questa serie meravigliosa, Lo schema di gioco, in questi giorni vi parlerò dei primi due volume della Game on series, ovvero La partita vincente e La regola dell'amico.
    Protagonisti del primo libro sono Anna Jones, studentessa modello, e Drew Baylor, quarterback del college che frequenta.


    Anna e Drew frequentano lo stesso College,e i due iniziano a interagire durante una lezione.
    Anna mentre fissa questo sconosciuto, prova attrazione per lui e cerca di focalizzare il suo volto e capire chi è. Appena il nome di Drew viene pronunciato dalla professoressa per l'appello, Anna capisce che è il quarterback.
    Lei non ha mai dimostrato interesse per i componenti della squadra di football, ma Drew non la lascia indifferente. 

    La calda cadenza della sua voce mi travolge, prima di cogliere con esattezza il senso delle sue parole.
    «Ciao, Mega Rossa».
    (Tratto dal romanzo)

    La nostra Anna si stava ricredendo dell'opinione degli sportivi finchè Drew non la chiama in quel modo, ma viene ferita dal nomignolo che lui usa. Certo ha i capelli rossi, ma ciò che la ferisce è il "mega", in quanto lei  in passato era cicciotella, e nonostante non abbia più grasso ma curve, le fa male pensare a quel periodo della sua vita.
    Drew rimane colpito da questa ragazza, e anche se non si rivolgono parola dopo la loro presentazione, decide di sedersi vicino a lei ad ogni lezione.
    Tra i due l'attrazione è tanta e, nonostante la resistenza Drew farà touchdown nella vita di Anna, e chissà se anche lei lo farà nei suoi confronti.


    "Le sue dita si immergono nei miei capelli, afferrandoli con forza mentre piega la testa e ricambia il mio bacio. Non è brusco o frenetico. È una calda esplorazione che ci fonde, che ci catapulta nel mezzo di un bacio che sembra già cominciato con le lingue che scivolano, le labbra che si fondono e si schiudono in un ritmo lento."
    (Tratto dal romanzo)

    Questa storia è stata la prima storia che è stata pubblicata dalla Always Publishing, ed è stata la prima delle loro pubblicazioni che io ho letto, e per questo rimarrà sempre nella mia mente e nel mio cuore.
    Non ero molto appassionata agli sport romance, anche perchè non seguendo nessuno sport, tutti i termini sportivi per me erano come arabo, ma Kristen Callihan ha fatto la sua parte per farmi appassionare di questo genere.
    Ho amato la sfrontatezza di Drew e la forza di Anna, ho amato come si evoluto il loro rapporto, insomma questa storia è promossa a pieni voti.
     La storia è ornata da momenti hot tra i due protagonisti che ti accaldano, ma Drew oltre a far venire caldo, ti fa innamorare di lui in modo talmente veloce da sembrare impossibile. 
    Non vedo l'ora di parlarvi del suo amico Gray, quindi alla prossima puntata!








    giovedì 13 settembre 2018

    Recensione "Oggi non è un giorno qualunque" di Federica Di Iesu



    Titolo: Oggi non è un giorno qualunque 
    Autore: Federica Di Iesu
    Editore: Autopubblicato
    Data d’uscita: 04 Giugno 2018
    N. pagine: 218
    Prezzo e-book: 2,99
    Prezzo cartaceo: 9,99
    Link d’acquisto: Oggi non è un giorno qualunque



    Borgo Sole è un piccolo e tranquillo paese arroccato tra i monti del Trentino, dove tutti i cittadini si conoscono e vita e passioni si consumano attorno alla piazza principale. 
    Anna e Ariel sono due amiche che condividono la casa e il lavoro nella loro bottega d’arte in cui i colori naturali estratti artigianalmente vengono usati per creare piccoli capolavori.
    Tutto sembra scorrere serenamente ma sia Anna che Ariel nascondono segreti che hanno segnato il loro passato. La situazione e la vita di Anna subiscono una scossa quando Daniel, il grande amore della ragazza, torna a vivere in paese dopo un lungo periodo di assenza. L’arrivo del ragazzo e il verificarsi di una tragedia costringeranno Anna a mettere in discussione le proprie certezze e a intraprendere un viaggio alla scoperta di un segreto che riguarda proprio la sua adorata amica Ariel.
    Una storia dolce e intensa che coinvolge dalla prima all’ultima riga con misteri da svelare e colpi di scena.



    A Borgo Sole nessun giorno è "un giorno qualunque". 
    La protagonista Anna vive assieme all’amica più anziana Ariel, accolta in casa da quest'ultima dopo la morte del padre e il successivo abbandono della madre quando Anna era appena adolescente. Assieme, gestiscono in paese una bottega d’arte di colori naturali, di cui vanno fiere.
    Ariel, però, non è l'unica amica che Anna possiede: Betty, segretamente innamorata di Alex, barista donnaiolo famoso per le sue avances in paese, è la spalla su cui spesso la protagonista trova conforto.
    Anna e Ariel sono inseparabili e con i loro caratteri, così diversi e così simili allo stesso tempo, si completano l’una con l’altra. Eppure, qualcosa si mette sempre in mezzo a loro: i segreti del loro passato. Ariel, infatti, si blocca ogni qualvolta si presenta l'occasione per parlare del suo precedente lavoro come insegnante. Dall'altro lato, la stessa Anna cela qualcosa dentro il suo cuore: una relazione finita qualche anno prima con l'affascinante Daniel, trasferitosi poi altrove a causa della loro separazione.
    Ecco che, in quella mattina di Novembre, il passato di Anna si palesa nuovamente davanti a lei: Daniel, infatti, è ritornato a Borgo Sole con la madre, intenzionato a restare.
    Da quel momento i giorni si susseguiranno frenetici, dove i due protagonisti si troveranno a dover lavorare assieme, stuzzicandosi e cercandosi segretamente, fino ad arrendersi ai propri sentimenti ed accettare a cuore aperto che sono ancora innamorati l'uno dell'altra.
    Tuttavia, la vita di Anna non sarà turbata solo dal ritorno del suo ex ragazzo, ma anche da una notizia sconvolgente che riguarderà proprio Ariel. Un evento che farà riaffiorare piccoli particolari del passato dell'amica, e che darà la forza ad Anna di mettersi in cammino verso una nuova città, al fine di ricomporre i pezzi del puzzle e risolvere l'enigma.
    Un romanzo che tiene il lettore incollato alle sue pagine dall'inizio alla fine, portatore di un bellissimo messaggio: valorizzare ogni singolo giorno. Per quanto una persona abbia avuto un passato doloroso e traumatico, con buona volontà e con l'aiuto delle persone intorno, è sempre possibile rialzarsi in piedi ed essere di nuovo felici.
    Lo stile della scrittrice è molto semplice e scorrevole. Sa dove vuole arrivare con ogni frase, ed è questo che ti "proibisce" di distogliere l'attenzione dal testo. In tutto il romanzo permane la bellissima figura del colore come elemento essenziale, capace di influenzare negativamente o positivamente la vita di ognuno di noi. Non mancano le descrizioni limpide dei paesaggi, chiare e coincise a tal punto da considerarsi un richiamo alla purezza della natura. I personaggi sono abbastanza definiti, i colpi di scena non mancano, anche se avrei preferito un maggior approfondimento degli stati d'animo di Anna e Daniel riguardo certi avvenimenti.
    Immergermi nella lettura di questo romanzo è stato un toccasana, mi ha svuotato completamente la mente dal tran tran della vita quotidiana, riempiendola invece di pensieri positivi e freschi. 
    Faccio davvero i miei complimenti a Federica per aver creato una storia cosí semplice e pura, ma al tempo stesso anche intima e profonda. 


    «Avete mai pensato all’importanza del colore nella nostra vita? No? Be’, anche se non ne avete la piena consapevolezza non preoccupatevi perché, inconsciamente, ce l’avete. Ora, non sono qui per dare lezione sul colore, ma ho aperto il discorso in questo modo per dirvi che la persona a cui è dedicata l’asta ha fatto del colore la propria vita e ha trasmesso la sua passione a migliaia di studenti, tra i quali c’ero anche io. (…) Non smettete di porvi domande, di essere curiosi e di conoscere, saranno il vostro antidoto contro la vecchiaia.»