sabato 21 ottobre 2017

Il gioco di Gerarld di Stephen King, libro e film a confronto

Ciao a tutti!
Oggi parliamo di libri, ma anche di film. E parliamo del mio all time favourite: il Re. Netflix infatti ha prodotto la versione cinematografica di uno dei romanzi di Stephen King che ancora non era stato trasposto: Il gioco di Gerarld.





Quello che farò è cercare di parlare del libro e del film o cosa penso di entrambi, senza fare spoiler (spero).

In una casa isolata su un lago, Jessie si piega all'ennesima fantasia sessuale del marito Gerald, che questa volta l'ammanetta al massiccio letto in legno. Ma quando umiliata, lei lo allontana con un calcio, l'uomo si affloscia inerte, stroncato da un infarto. Il tempo passa e Jessie, immobilizzata e dolorante, sembra votata a una morte lenta, resa ancora più atroce dalla comparsa di un affamato cane randagio e da un'ombra misteriosa e irreale che fa capolino nella stanza...

Il gioco di Gerarld di Stephen King

Prezzo: cartaceo 10.90, ebook 7.99

Pagine: 384

Durata film: 103 minuti

Il gioco di Gerarld è uno di quei libri di King a cui pochi si avvicinano, forse per le stesse ragioni che hanno attratto me: la protagonista è inchiodata a un letto. Che azione posso sperare di avere? King è bravo, ma così bravo?
Alla fine della lettura ho potuto dire: sì, lo è. Non è uno dei miei libri preferiti, ma ci sono delle scene che ancora mi lasciano… inquieta, diciamo così.
Salto temporale di qualche mese, scopro che Netflix farà uscire la versione cinematografica. La domanda si ripropone: ce la faranno?
Vediamo quindi un po’ di punti: la prima cosa che mi piaciuta è la scena di apertura. Nel film si decide infatti di iniziare la narrazione mentre Jessie e Gerarld stanno arrivando alla casa sul lago, questo ci dà la possibilità di entrare in contatto con due punti importanti: il cane e la radio.
Altri cambiamenti nella parte iniziale sono la discussione, che permette di aprire una prima finestra sui dissapori della coppia, e che nel libro non c’era e la sensazione che quella sia la prima volta in cui i due provano il gioco erotico, mentre nel libro non era così. Tutti cambiamenti che vanno a beneficio dell’azione, nei film ancora più che nei libri devi show e non tell.
L’unica cosa che mi è dispiaciuta, ma me l’aspettavo, è la mancanza della storyline del cane, l’ex Prince. King è superbo nel raccontare qualcosa tramite gli animali, lo spaccato su l’ex Prince è stata una delle sorprese del libro di cui più sono stata contenta.
Una scena che attendevo con ansia è quella del bicchiere. È stata fatta bene, e ciò significa che è abbastanza grafica. Io quella scena, nel libro, l’ho letta mentre tornavo a casa con l’ora di punta del treno, immaginate come doveva essere guardarmi mentre la leggevo.


Di questa storia, sia nel film che nel libro, ho amato il modo in cui si cerca di dare una risposta al quesito “cosa pensa una persona quando sta per morire?”. King è bravo perché non lavora solo con le paure tipiche, quelle di cui tutti parliamo: ragni, fuoco, o morte per intenderci. King parla del mistero, ed è quello che ci spaventa. Jessie inchiodata al letto attende la Morte che le si presenta di fronte già la prima sera e a farle paura non è l’atto di morire, ma tutto ciò che avviene prima: il fare i conti con il suo passato e il momento in cui dovrà guardare la Morte in faccia (Morte che intendiamoci mette in inquietudine assurda nel film).
Ferma in quel letto Jessie deve tornare da suo padre e deve essere sincera con suo marito Gerarld (che va detto ne esce meglio nel film che non ne libro).
È una storia dell’orrore che presenta una grande attenzione al lato umano, Flanagan ha reso onore all’introspezione del personaggio, e non era cosa facile. Dove King sfruttava le voci dentro la testa di Jessie, Flanagan opta per delle allucinazioni. Il risultato su pellicola è buono e muove bene l’azione. In un universo (il nostro) dove certe trasposizioni dei romanzi di King lasciano il tempo che trovano (Cujo) o diventano dei piccoli cimeli di per sé (The Shining), Il gioco di Gerarld si inserisce a metà via, personalmente tendente ai ben riusciti che ai non.

La frase finale del lavoro di Flanagan è ottima e racchiude tutto il percorso che deve fare Jessie in quel letto, ma non ve la rovino. Solo, lascia il sapore di lavoro ben riuscito.


giovedì 19 ottobre 2017

Review Party "Incubo di famiglia" di Mikaela Bley




Autore: Mikaela Bley
Titolo: Incubo di famiglia (Ellen Tamm, #2)
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo e-book: 2,99€
Prezzo copertina rigida: 7,50€
Link all'acquisto: Amazon



È un giorno di metà agosto, quando la giornalista di cronaca nera Ellen Tamm lascia Stoccolma per tornare a casa della madre a Örelo.
Ha avuto un crollo psicologico dovuto al caso della piccola Lycke, una bambina scomparsa, che l’ha fatta sprofondare nell’abisso del suo passato traumatico. Quando aveva otto anni, sua sorella gemella, Elsa, è morta affogata, e i ricordi vaghi e sconnessi di quel giorno la tormentano. Giunta a casa trova una terribile notizia ad attenderla: in un paese vicino è stato ritrovato il corpo senza vita di una donna sconosciuta, picchiata a morte. Nessuno pare in grado di identificare la vittima o spiegare cosa ci facesse lì. Nonostante abbia un disperato bisogno di riposo, Ellen, incapace di dimenticare il suo ruolo di giornalista investigativa, decide di indagare. Inizia così a fare domande e prova a ottenere informazioni dagli agenti di polizia, senza grandi risultati. Più si addentra nel complicato intrigo di ciò che è accaduto, più si rende conto che l’idilliaca cittadina di provincia nasconde segreti. E alcuni dei più inconfessabili riguardano proprio Ellen e la sua famiglia.





Incubo di famiglia è il secondo romanzo della scrittrice svedese Mikaela Bley che racconta le avventure della giornalista Ellen Tamm. 
Dopo un'estate trascorsa chiusa in casa per un crollo psicologico dovuto al precedente caso, Ellen viene invitata a trascorrere un periodo di malattia nel suo paese di origine, da sua madre, per cercare di allontanarsi dal proprio lavoro momentaneamente. Diventerà però impossibile smettere di prendere parte alle indagini di un omicidio, appena scoprirà che una donna è stata brutalmente uccisa nel paese accanto al suo, e la polizia non sembra voler dedicare molta attenzione alla storia. 
Le indagini per l'omicidio di Liv Lind subiranno molte peripezie, andando a incrociarsi con la vita di due famiglie diverse, legate da uno stesso uomo, e che sembrano nascondere dei terribili segreti. La storia si dirama anche dal punto di vista di Hanna e di Alexandra, due focus all'interno di questo intrigo familiare, che devono rispettarsi e farsi forza nonostante la gelosia e le difficoltà, perché forse sono molto più coinvolte nell'omicidio di quanto sono disposte a rendersi conto.
Tra questi cambi di prospettiva e il dipanarsi di una storia per nulla scontata, si affianca la necessità per Ellen di affrontare ciò che ha sempre temuto di ricordare del proprio passato: la morte per annegamento della sorella gemella Elsa, un trauma che la accompagna da tutta la vita e che ignorare non è stata la scelta migliore finora. Anche perché i genitori non sembrano aver detto tutta la verità su ciò che successe quando le due bambine avevano solo otto anni...
Questi due intrecci proseguono nel romanzo equilibrandosi a vicenda, in un lento procedere che non sarà risolto se non verso le ultimissime pagine del libro, facendoci capire che sicuramente le avventure di Ellen non finiscono qui ma dovranno trovare ancora risposte e risoluzioni in un altro volume.
Tra scene disturbanti, giochi di potere, bambini pericolosi, ricordi sepolti e segreti inconfessabili, Milkaela Bley ci regala un libro che non è per nulla scontato e che ci porta anche a riflettere su piccoli grandi temi, come l'educazione e il significato dell'amore e dell'affetto anche in una società moderna, mentre in sottofondo scioglie la matassa ingarbugliata di due grandi misteri.
Un po' frettoloso nel finale e con qualche digressione di troppo, il romanzo risulta comunque una lettura piacevole, di poco impegno e per nulla prevedibile.



E non scordatevi le altre tappe del review party!





Spero che il libro vi piaccia <3



Recensione "Alice from Wonderland" di Alessia Coppola

Prezzo: 2,49€ (ebook)
10,35€ (cartaceo)

Cosa accadrebbe se Alice varcasse la dimensione di Wonderland? 
Quanto labile diverrebbe il confine tra lucidità e follia? 
Una strega, un sortilegio e un libro sono il principio di tutto. 
Alice non è più la bambina sprovveduta che vagheggiava tra labirinti di carte. È una giovane innamorata, alla ricerca della propria identità. Per trovarla viaggerà nel tempo e oltre il tangibile. 
Scrittori, scienziati, circensi e matti sono i suoi compagni in uno straordinario viaggio verso una meta impossibile. 
Sottomondo non è mai stato così sopra. 
Che la magia abbia inizio, la tana del coniglio vi aspetta.

«Quale uomo di genio su questa Terra non si è lasciato corrompere dall’abbraccio della follia? In essa risiede il seme dell’intuizione. Senza un briciolo di pazzia che saremmo noi, se non alberi senza foglie? Secchi, rigidi, immobili. Le foglie sono per gli alberi ciò che per noi è la follia: il movimento, la linfa così come il frutto. L’evoluzione.»
Alice From Wonderland è stato un tuffo nel passato, un ritorno alle origini, per me che amo infinitamente la fiaba di Alice. La citazione che vi ho messo all'inizio dice tutto, no?
Questo romanzo è a metà tra un geniale trattato filosofico sulla follia e una rivisitazione appassionante di Alice in Wonderland. E dato che sarei capace di iniziare un discorso filosofico io stessa, mi interrompo prima di uscire di tema. Il mio compito è parlarvi del romanzo, perciò eccomi qui!
Dunque, al principio vediamo una Alice senza alcuna identità né ricordo del suo passato. E' cresciuta, ormai, ma viene adottata da una famiglia che ha appena perso la figlia. Alice li ama, ma scopre presto che quella realtà le sta stretta e fugge via. Nel viaggio che intraprende inizia ad incontrare i vecchi pazzi di Wonderland e pian piano la sua storia si ricompone: Lewis li ha fatti uscire dal romanzo.
«Ho creato un universo di carta, per non farmi inghiottire da quello di asfalto. E ho liberato voi perché liberaste me.»
«Da cosa?»
«Da me stesso, dal mondo, dalle maschere che la gente indossa con fin troppa disinvoltura. Avevo bisogno di compagni veri. Necessitavo di quel sogno che il mondo mi aveva strappato.»
Da quel momento girano liberi sulla Terra con sembianze umane e ci sono proprio tutti! Alice, il Cappellaio, il Brucaliffo, lo Stregatto, il Leprotto Marzolino, il Bianconiglio... Alla morte di Lewis hanno dimenticato Wonderland ma Alice li ha aiutati a ricordare. Ora tutti vogliono tornare a casa, tutti tranne il Brucaliffo. Lui è innamorato di Alice e si contende il suo amore con il Cappellaio.
Ok, alzi la mano chi ha sempre shippato quei due sia nel libro che nei vari film!!!
Il Brucaliffo creerà diversi problemi alla troupe fino a generare un finale che non potevo accettare! Ma l'autrice mi ha stupito inserendo un finale alternativo che mi ha soddisfatta molto di più.
Decisamente in tema con la storia un po' folle è la struttura del romanzo: i capitoli sono numerati con i romani fino al momento in cui Alice ricorda chi è, poi iniziano i numeri arabi. Geniale! Come se il vero punto di inizio della storia fosse il momento in cui la protagonista riprende coscienza della sua identità!
Arriviamo al termine del romanzo con un "FINE" gigantesco che mi ha fatto tremare, per poi girare pagina e trovare un "E SE..." ancora più gigante. Alessia, ti adoro! Sei matta da legare, quindi quel finale non era proprio accettabile!
Termino confessando ancora una volta la mia profonda stima per la Coppola che ha saputo prendere Alice e trapiantarla in un mondo reale ma non tanto reale, a metà tra il folle e il terreno, l'umano e il fiabesco. Ci sono eterni bambini come il Cappellaio e Alice, ma ci sono personaggi che si evolvono come - scioccante - il Bianconiglio, che scopre la scienza e la vuole studiare.
«Sono un essere umano adesso e voglio evolvermi. Non c’è evoluzione a Wonderland. Nessuno di voi invecchierà, nessuno di voi cambierà. Non posso adattarmi a questo. La migliore metamorfosi è quella che implica una mera ricerca della conoscenza. È la propensione verso il sapere che ci rende evoluti. Che involucri vacui saremmo, senza ricerca. Ecco, la conoscenza è la mia felicità, la mia fede.»
Ho trovato questo romanzo semplicemente meraviglioso e sicuramente non sono riuscita a rendergli giustizia con queste poche righe. Me ne dispiaccio grandemente, ma non trovo davvero altre parole per descrivere quanto l'abbia amato. Una rivisitazione geniale, personaggi adorabili, stile quasi poetico e messaggio lampante. Complimenti ad una grande autrice!
«Credi nell’invisibile. Il tangibile non è necessariamente reale. Chi e cosa lo stabilisce? Credi nei sogni e nella gioia che muove i nostri giorni, nell’intento di realizzarli. Credi a questo, Alice. E tutto sarà possibile.» 

mercoledì 18 ottobre 2017

Recensione "Signore delle ombre" di Cassandra Clare


 Trama:
Rinunceresti all'amore della tua vita per salvare la tua anima?
Onore, senso del dovere, rispetto della parola data: questi sono i principi che guidano l'esistenza di ogni Shadowhunter. Oltre alla certezza che non esista un legame più sacro di quello che unisce due parabatai, compagni di battaglia destinati a combattere e a soffrire insieme. Un legame che mai e poi mai - questo dice la Legge - dovrà trasformarsi in amore.
Emma Carstairs sa bene che il sentimento che la unisce al suo parabatai, Julian Black­thorn, è proibito e che proprio per questo potrebbe distruggere entrambi. Sa anche che, per non rischiare la loro vita, dovrebbe scappare il più lontano possibile da lui. Ma come può farlo, proprio ora che i Blackthorn sono minacciati da nemici provenienti da ogni dove?
L'unica loro speranza sembra racchiusa nel Volume Nero dei Morti, un libro di incantesimi straordinariamente potente su cui tutti vogliono mettere le mani. Per questo, dopo aver stretto un patto con la Regina Seelie, Emma, la sua migliore amica Cristina, Mark e Julian Blackthorn partono alla ricerca del libro, affrontando mille insidie, imbattendosi in potenti nemici ben consapevoli che nulla è ciò che sembra e nessuna promessa è degna di fiducia.
Nel frattempo, a Los Angeles, la tensione crescente tra Shadowhunter e Nascosti ha rafforzato la Coorte, la potente fazione interna al Consiglio strenua sostenitrice della Pace Fredda e disposta a tutto pur di impossessarsi dell'Istituto.
Ben presto però un'altra, nuova minaccia si fa avanti, sotto le spoglie del Signore delle Ombre - il Re della Corte Unseelie -, che spedisce i propri guerrieri migliori sulle tracce dei Blackthorn e del libro. Con il pericolo ormai alle porte, Julian concepisce un piano rischioso che prevede la collaborazione con un personaggio imprevedibile. Ma per ottenere la vittoria finale sarà necessario pagare un prezzo che lui ed Emma non possono nemmeno immaginare, e che avrà ripercussioni su tutti coloro e tutto ciò che hanno di più caro al mondo.


Non so proprio da dove iniziare. Dire che sono sconvolta è un eufemismo, credo. Questa donna mi uccide.
Cassandra, sappi che se ti prendo ti faccio rivivere due volte l’inferno che hai creato per i tuoi personaggi. È una promessa.
Cioè, davvero, ragazzi, sono più che convinta che ci sia un girone dell’Inferno fatto apposta per lei, Martin e Nicholas Sparks. Ok, anche Shonda Rhimes.
Torniamo a noi: Signore delle Ombre è SPETTACOLARE. Seguo Cassandra da diverso tempo e ogni anno è un libro che divoro. Ha questa incredibile capacità di catturarti nel fiume delle sue parole… Non so se invidiarla o ammirarla. Nel dubbio, entrambe!
Questo romanzo è un concentrato di avventura, determinazione, amore, crudeltà… Cavolo, c’erano momenti in cui ero talmente agitata che trattenevo il respiro fino a sentirmi male.
La trama la trovate qui sopra, quindi è inutile fare il riepilogo delle vicende, vi dirò semplicemente cosa mi ha colpito di più.
La fermezza di Julian. Julian è legato alla sua famiglia in una maniera meravigliosa. Farebbe di tutto per proteggere i suoi fratelli - ma veramente, veramente di tutto - e la trovo una cosa bellissima e inquietante. Cassandra è riuscita a farmi provare entrambe le sensazioni in una volta sola… Genio.
Julian e Emma. Altro motivo per cui amo ma odio profondamente la Clare! Cioè, ma io dico, come ti viene in mente di farli diventare Parabatai? Si vedeva lontano un miglio che Julian era cotto, per l’Angelo, non sei umana, sei un demone infernale!
Kit e Ty. La loro amicizia è… ambigua. Non riesco a capire se mi ricorda più la Jalec o la Malec (capite a me). Insomma, credevo davvero che Ty e Livvy sarebbero diventati Parabatai, e invece… Non ci posso pensare, non posso fare spoiler e soprattutto vorrei evitare di prendere il pc a sprangate (cosa mi fai, Cassadica!). Comunque, coppia approvata. Li adoro!
Cristina e Mark. Il loro rapporto evolve ad ogni pagina. È la coppia più strana che io abbia mai incontrato, eppure sono così legati… Non vedo l’ora di scoprire come andrà tra loro dopo lo scherzetto fatato!
Sono stata felicissima anche di aver rivisto i miei Malec e i loro piccolini. Sto sognando ad occhi aperti la loro trilogia *^*
Cos’altro posso dire senza rovinarvi la lettura? Dovete leggere Signore delle Ombre. Dovete provare tutte le folli, incredibili emozioni che scatenano le parole della Clare, le magiche sensazioni che riesce ad esprimere in modo così tangibile, quasi fossero reali. Non potete rinunciare a sentirvi invincibili come Emma, buoni come Cristina, spaesati come Mark, intelligenti come Ty, fighi come gli Herondale, leali come i Blackthorn. Ma state attenti, è un circolo vizioso… Una volta che ne entrate, non sarà per niente facile uscirne.
Be’, io ve l’ho detto! Alla prossima recensione!


lunedì 16 ottobre 2017

Recensione "Il rubino intenso dei segreti" di Viviana Picchiarelli








Autrice: Viviana Picchiarelli

Editore: Bertonieditore

Prezzo ebook: 2,99 euro

Prezzo cartaceo: 16 euro

Titolo: Il rubino intenso dei segreti





Rubino intenso è il colore di uno dei vini più prestigiosi prodotti ne “La Tenuta del Grappolo” dalla famiglia Capotosti. Gestita dai fratelli Gianfranco ed Enrico, dalle personalità diametralmente opposte, la tenuta è cresciuta e si è affermata nel corso dei decenni grazie alla guida ferma e decisa della madre Olivia, donna dal temperamento di ghiaccio sulla quale, però, si è abbattuta la scure dell’Alzheimer. 

Pur nella dimensione ovattata in cui la malattia l’ha relegata, Olivia continua indirettamente a influenzare le esistenze di tutti coloro che gravitano – e che hanno gravitato – tra le mura della tenuta. 
Tra questi, il nipote Michele, erede designato dell’azienda di famiglia per volere del padre Gianfranco, al quale è legato da un rapporto profondamente conflittuale. Obbligato a mettere da parte il sogno di diventare pianista, Michele diventa suo malgrado un imprenditore avido e spregiudicato, anche per cercare di buttarsi alle spalle la rabbia per la fuga improvvisa – avvenuta anni addietro – della cugina Greta, con cui aveva vissuto una storia d’amore intensa e passionale. 
Il ritorno inaspettato di Greta, ex ballerina di danza classica costretta a rinunciare alla carriera a causa di un brutto incidente, sarà solo il primo degli eventi che sconvolgeranno per sempre gli equilibri apparenti su cui la storia imprenditoriale e umana dei Capotosti si era andata definendo nel tempo. 

“Il rubino intenso dei segreti” è un ritratto spietato e senza filtri su dinamiche familiari viziate da menzogne e silenzi colpevoli in cui le figure femminili giocano il ruolo di carnefici più o meno coscienti.


Cosa posso dire su questo libro? Appena l'ho ricevuto, sono stata per quasi mezz'ora ad osservare la copertina e mi sono detta :"No, questo libro non mi piacerà mai".
Non so perchè, ma era una sensazione a pelle.
Ma nonostante ciò ho iniziato a leggerlo e devo dire che mi è piaciuto relativamente. 

Questo libro non è per niente il mio genere.
 Ma devo essere oggettiva quindi ve ne parlerò per com'è realmente, e non come è sembrato a me a causa dei miei gusti.
Il romanzo è scritto bene,troviamo i capitoli alternati. 
Se in uno l'autrice narra la storia al presente, in quello dopo si fa un salto nel passato, in quanto troviamo una pagina del diario di Olivia, una donna molto fredda e madre dei due fratelli Gianfranco ed Enrico. Questa donna viene colpita dall'Alzheimer. 
Olivia quindi, giorno dopo giorno inizia a dimenticare e tutto ciò che rimane del suo passato è rinchiuso in quel diario. Troviamo anche Michele, figlio di Gianfranco, che diventa un imprenditore come il padre e lo zio, ma diventa anche arido e spregiudicato. 
E il ritorno di sua cugina Greta, un ex ballerina di danza classica che ha dovuto dire addio ai suoi sogni a causa di un brutto incidente, lo rendo nervoso, in quanto aveva una relazione proibita con la cugina e arrabbiato perchè lei anni prima fuggì dalla tenuta di famiglia mettendo fine al loro amore in quanto sbagliato. 
Questa è la parte che mi ha intrigato di più, in quanto l'autrice mette nel suo libro il tema dell'incesto, anche se finito, e  questo pizzico di proibito mi è piaciuto molto. 
Nonostante non legga libri narrativi, questo è promosso! 
Inoltre sono felice che  Bertonieditore abbia dedicato una collana alle nuove autrici donne, intitolata appunto women@work



Voto: 4 stelline su 5

Anteprima "Dingir" di Francesca Petroni






Autrice: Francesca Petroni

Editore: Self publishing

Prezzo ebook: 2,99 euro

Prezzo cartaceo: 8,99 euro

Titolo: Dingir

Data d'uscita: 31/10/2017







DOVE TROVARE L'AUTRICE

Instagram: francesca_petroni_libri
 Facebook: www.facebook.com/Imieilibri
 Sito web: www.francescapetroni.me

 Link d'acquisto:  https://www.amazon.it/dp/B076D8M9CQ



Date d'uscita dei due episodi finali
Episodio 2: "Alba Oscura" in uscita il 30/11/2017
Episodio 3: "Luna" in uscita il 31/12/2017




Antonia è una dingir.  Ma sono in pochi a chiamarla in quel modo. L’umanità ha inventato nomi più o meno fantasiosi per quelle che considera creature frutto del folklore popolare: revenant, vampiri, zombie e molti altri. Fantasie molto più reali di quanto Antonia stessa potesse credere, quando era ancora una ragazza, giovane, ingenua e innamorata di un mercenario arabo dagli occhi oscuri come la morte. Non poteva immaginare che lui le avrebbe tolto la vita, condannandola alla notte e alla sete.  Per secoli, tutto sembra perduto, soffocato nel dolore e nel senso di colpa, finché un evento straordinario non risveglierà in lei il futuro. Un futuro che ha il sangue e il cuore di un giovane umano il cui destino è scritto, insieme a quello di Antonia, nel suo stesso codice genetico.






sabato 14 ottobre 2017

Recensione della Disarm trilogy"La conquista", "L'abbandono" e "Il ritorno" di June Gray





Serie : #1 Disarm Trilogy

Autrice: June Gray

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 4,99 euro

Prezzo cartaceo: 9,90 euro

Titolo: La conquista





Elsie Sherman ha ventisei anni e da sempre è innamorata del migliore amico di suo fratello, Henry. Erano vicini di casa e sono praticamente cresciuti insieme, ma Henry l’ha sempre trattata come una sorellina minore, proteggendola e prendendosi cura di lei… Elsie ne ha sofferto molto, ma ormai è passato tanto tempo: la loro vita è cambiata – lui è diventato un capitano dell’Aeronautica e lei una web designer – ed Elsie si è rassegnata al fatto che non potrà mai avere con Henry nient’altro che una grande, bellissima amicizia. Finché una sera, pochi giorni prima della partenza di lui per una missione in Afghanistan, Elsie scopre che anche Henry è sempre stato attratto da lei. E a quel punto la passione, per tanto tempo repressa, esplode fragorosamente e divampa fino a oltrepassare ogni limite… 










Serie : #2 Disarm Trilogy

Autrice: June Gray

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 4,99 euro

Prezzo cartaceo: 9,90 euro

Titolo: L'abbandono




All’inizio sembravano felici e contenti…
Per Elsie e Henry sposarsi e comprare una casa è solo l’inizio di una nuova e appassionante avventura. Elsie ha ingranato bene col suo lavoro, mentre Henry sta facendo carriera come agente di polizia. Tutto, a quanto pare, è finalmente tornato al posto giusto. Ma proprio quando le cose sembrano andare a gonfie vele, i cambiamenti mettono a dura prova la stabilità del loro rapporto. Henry, con il lavoro che fa, è in costante pericolo di vita, e Elsie lo osserva impotente, mentre scivola di nuovo nelle proprie equivoche, vecchie abitudini. E sa che deve trovare un modo, a qualsiasi costo, per evitare che il passato si ripeta. Con il rischio continuo di sprofondare nelle sabbie mobili, Elsie e Henry devono capire come rafforzare la loro unione, prima che finiscano per perdere ciò che conta di più...




Serie : #3 Disarm Trilogy

Autrice: June Gray

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo ebook: 4,99 euro

Prezzo cartaceo: 12 euro

Titolo: Il ritorno




Julie Keaton ha tutto quello che desiderava nella vita: un ottimo lavoro in una nuova città e, cosa più importante, un brillante futuro con il suo fidanzato, Jason Sherman. Almeno fino al giorno in cui lui non viene ucciso in Afghanistan. In un momento, la sua vita perfetta si trasforma in una tragedia, e Julie non desidera altro che morire, ma il motivo per cui non può lasciarsi andare è che non è rimasta davvero da sola. Passano gli anni, Julie non riesce a fare pace con il vuoto lasciato dalla scomparsa dell’uomo della sua vita e si è chiusa al mondo esterno per proteggere l’unico amore che le è rimasto: suo figlio. Ma quando Julie incontra il misterioso Neal, ricomincia a provare un po’ di speranza, e pian piano questo sentimento si trasforma in qualcosa di molto più intenso. Neal, però, nasconde un pericoloso segreto che ben presto Julie scoprirà. Riuscirà la donna ad abbandonarsi a una nuova storia con Neal o resterà per sempre legata al suo doloroso passato?

Ho letto questa trilogia sul Kindle un po' di tempo fa ed è diventata una delle mie serie preferite!
Ho amato questi tre libri in modo incondizionato e ho anche sofferto un po' dato che parla della vita dei militari e delle loro famiglie.

 Parla della paura costante che si ha quando si parte in missione perché potrebbe essere l'ultima, ma anche del sollievo di quando si torna dalla propria famiglia👪
Ho amato i primi due libri dedicati a Elsie e Henry, che posso dire ed essere uno dei miei protagonisti maschili preferiti, ma anche l'ultimo che viene dedicato a Neal e Julie, che ha un legame con la famiglia di Elsie ❤️

Nei primi due libri troviamo Elsie e Henry, che vivono insieme e sono migliori amici, legati da una perdita insostituibile, ovvero dalla morte di Jason, fratello di Elsie e migliore amico di Henry. 
Jason era un militare come Henry e viene ucciso durante una missione in Afghanistan.
 Il libro comincia con Elsie che scopre che Henry deve partire nel luogo in cui suo fratello ha perso la vita. 
Elsie non la prende bene, e nonostante sia arrabbiata decide di passare gli ultimi giorni prima della partenza in compagnia di Henry. 
Giorni in cui Henry si rende conto che non potrebbe più tornare e decide di dichiarare i suoi sentimenti a Elsie. Arriva così il giorno della partenza e con esso arrivano anche ansia, paura e tristezza.
 Questa coppia ha tanti alti e bassi, e non come nelle classiche coppie dove si litiga e poi si fa pace. 
Henry, durante una delle sue missioni rischia tanto, e ciò lo porta ad avere un trauma. 
Lui cerca di allontanare Elsie una volte per tutte dal lui, perchè non vuole farla soffrire, ma il loro amore è grande e non si divideranno ai primi ostacoli.
Nel terzo libro troviamo come protagonista Julie che troviamo già nel secondo libro, in quanto fidanzata di Jason, il fratello di Elsie.
 Lei ha perso l'amore della sua vita,che però le ha lasciato un ricordo. Julie rivede ogni giorno il suo primo amore negli occhi e nel sorriso di suo figlio, il figlio che Jason non ha mai conosciuto. 
Julie soffre ancora nonostante lo scorrere del tempo e  ha deciso di non innamorarsi più e, soprattutto, di non avere più a che fare con i militari. Ma destino vuole che conosca Neal, un militare, che agli inizio le nasconde di esserlo. 

Julie si è già scottata una volta con la morte di Jason, e se capitasse lo stesso con Neal?
Non vi dico altro ma se siete curiosi non vi resta che acquistare questa trilogia! 
Un grazie enorme a June Gray per avermi fatto provare diverse emozioni e per avermi tenuto compagnia con i suoi capolavori!





Voto: 5 stelline su 5, hot